MODERN VOCAL ENSEMBLE A CONVERSANO

Sabato 16 novembre 2019, ore 21
nella Cattedrale di Conversano
in occasione di "Novello Sotto il Castello"

MODERN VOCAL ENSEMBLE
DEL CONSERVATORIO "NINO ROTA" DI MONOPOLI

Soprani
Vanessa Manzulli
Nancy Murgolo
Francesca Lorusso

Contralti
Anna Gentile
Donatella Spinelli

Tenori
Gianluca Ottolino
Claudio Satalino
Gabriele Cavallo

Bassi
Marco Troccoli
Gabriele Cavallo

Tastiere Gabriele Cavallo
Violoncello Federica Del Gaudio
Contrabasso Francesca Perrone
Basso elettrico Leonardo Copertino
Glockenspiel Riccardo Carbonara
Drums Massimo Negro
Beatboxer Raffaele Fajah Beatbox

Direttore DANIELA NASTI

MVE

INGRESSO LIBERO

 

 

ROTA/SAVINA: CONCERTO CAMERISTICO

Lunedì 28 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

NINO ROTA/CARLO SAVINA: "UNA COLLABORAZIONE DIVERGENTE"

Concerto cameristico

 

 

Francesca Salvemini flauto

 

Fabiana Lazazzara oboe

 

Vito Liuzzi clarinetto

 

Marcello De Giuseppe fagotto

 

Leonardo Feroleto, Giampaolo Progresso corno

 

Eleonora Liuzzi violino

 

Ettore Papadia pianoforte

 

 

In occasione del quarantesimo anno dalla scomparsa di Nino Rota, gli si vuole accostare la figura di Carlo Savina, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, di cui ricorre il centesimo anniversario della nascita.

Carlo Savina, oltre ad essere è stato un compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, è stato uno dei maggiori adattatori di musiche in sede di sincronizzazione post-cinematografica dirigendo, in sala di registrazione, alcune colonne sonore del maestro Nino Rota. Dirigerà l'orchestra nelle sincronizzazioni audio dei film di Federico Fellini: Prova d'orchestra e i I clowns, con musiche di Nino Rota. Inoltre Savina ha composto più di 200 colonne sonore oltre a numerosi arrangiamenti delle colonne sonore di Rota.

In questo concerto saranno eseguiti alcuni brani di musica da camera dove si evidenzieranno gli stili molto diversi dei due compositori: il primo, come è noto, più legato alla tradizione tonale, il secondo, più avanguardista, in linea con le varie correnti del novecento.

 

PROGRAMMA

N. Rota Sonata per violino e pianoforte

violino Eleonora Liuzzi, pianoforte Ettore Papadia

 

C. Savina Sonatina per violino e pianoforte

violino Eleonora Liuzzi, pianoforte Ettore Papadia

 

N. Rota Sonata per clarinetto e pianoforte

clarinetto Vito Liuzzi, pianoforte Ettore Papadia

 

C. Savina Due pezzi per clarinetto e pianoforte

clarinetto Vito Liuzzi, pianoforte Ettore Papadia

 

N. Rota Ballata per corno e orchestra (rid. per pianoforte)

corno Leonardo Feroleto , pianoforte Ettore Papadia

 

C. Savina “Una musica per suonare insieme”

per flauto, oboe, clarinetto e fagotto

flauto Francesca Salvemini, oboe Fabiana Lazazzara

clarinetto Vito Liuzzi, fagotto Marcello De Giuseppe

 

N. Rota “Piccola offerta musicale”

per flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto

flauto Francesca Salvemini, oboe Fabiana Lazazzara

clarinetto Vito Liuzzi, corno Giampaolo Progresso

fagotto Marcello De Giuseppe

 

INGRESSO LIBERO

28 ottobre rota savina

FIORI MUSICALI 2019: FLAUTO E ORGANO

Sabato 26 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

FIORI MUSICALI 2019:

Concerto di Francesca Salvemini (flauto)

e Graziano Semeraro (organo)

 

 

 

FRANZ LACHNER               Elegie op. 160

 

HANS HILLER                      Andante religioso op. 6

 

THEODORE DUBOIS           Laus Deo (dalla "Messe de Mariage", 1902), per organo solo

 

ANDRE’ CAPLET                 Adagio pour violon et orgue

 

JOHANN LUDWIG KREBS Fantasia in do maggiore

 

GIUSEPPE MANZINO         Adagio

 

LOUIS VIERNE                     Carillon de Westminster da "Pièces de fantaisie op. 54" lll vol. per organo solo

 

NOEL GALLON                    Recueillement

 

MARCO ENRICO BOSSI     Siciliana e giga

 

Ingresso libero

 

 

26 ottobre fiori musicali

PIANOFESTIVAL 2019

Mercoledì 23 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 18.30

 

PIANOFESTIVAL 2019:

CONCERTO PIANISTICO DI ANNA PALASCIANO

con la collaborazione di Miriam Goffredo (clarinetto) e Flavia Madaghiele (violino)

 

 

 

Claude Debussy                   Première Rhapsodie

 

Leonard Bernstein               Sonata per clarinetto e pianoforte

 

Miriam Goffredo, clarinetto

 

Anna Palasciano, pianoforte

 

 

 

Heitor Villa-Lobos A lenda do caboclo

 

Chôros n°5: Alma brasileira

 

Saudades das selvas brasileiras

 

Dal Ciclo Brasileiro: Impressões seresteiras

 

Valsa da dor

 

Poema singelo

 

Anna Palasciano, pianoforte

 

 

I. Stravinskij Suite da l’Histoire du soldat per clarinetto, violino e pianoforte

 

I. Marche du Soldat

 

II. Le violon du Soldat

 

III. Petit Concert

 

IV. Tango-Valse-Rag

 

V. Danse du diable

 

Miriam Goffredo, clarinetto

 

Flavia Madaghiele, violino

 

Anna Palasciano, pianoforte

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

Palasciano 23 ottobre

SOLISTI E ORCHESTRA Al "RADAR"

Venerdì 18 ottobre 2019

Teatro Radar, ore 20.30

Concerto dei solisti e dell'orchestra

del Conservatorio “Nino Rota”

Giancarlo Andretta, direttore

 


L. van Beethoven Ouverture "Leonora 3" op.72b

Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in do magg. op.15

I. Allegro con brio

II. Largo

III. Rondò: Allegro scherzando

solista  Marianna Orlando

 

 

 

F. Chopin Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in mi min. op 11

 

I. Allegro maestoso

 

II. Romanza: Larghetto

 

III. Rondò: Vivace

 

solista Letizia Palmieri

 

 

Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

diretta da Giancarlo Andretta

 

 

INGRESSO LIBERO

 Pieghievole Esterno solisti ottobre WEB

 

Pieghievole Interno solisti ottobre WEB

 

ENSEMBLE ARCHI: 3 CONCERTI

L'Orchestra d'archi del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli,  composta da docenti e studenti dell'Istituto, è ormai una realtà consolidata nel panorama concertistico pugliese. Nel mese di ottobre 2019  è impegnata in tre concerti decentrati:

Domenica 13 ottobre: Martina Franca, Sala consiliare di Palazzo Ducale, ore 18

Lunedì 14 ottobre: Castellana Grotte,  Chiesa di San Francesco, ore 20

Martedì 15 ottobre: carovigno, Salone del Castello Dentice di Frasso, ore 20

Tutti i concerti sono ad ingresso libero

 

locandina 13 ottobrelocandina 14 ottobre15 ott carovigno

 

organicoprogramma

OUT OF THE BOX Chapter 3: SOUNDING & REMEMBERING

Giovedì 10 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20.30

in sostituzione del previsto concerto per violino e pianoforte "Estetica del volo" (rinviato a data da definire)

 

Out of the Box Live Concert Chapter 3.

"Sounding & remembering"


Out of the Box, fuori dagli schemi.
Un modo diverso di vivere il concerto, oltre le abitudini e le ritualità.
Con i nostri appuntamenti desideriamo invitare gli ascoltatori alla scoperta, passando attraverso proposte diverse e non prevedibili,
dalla musica classica al jazz, dal pop all'avanguardia, dalla musica scritta all'improvvisazione.
Sounding & Remembering: scoprire sonorità diverse e viaggiare nel suono, sul filo della memoria.
Questa volta avremo musica elettronica, un quartetto di chitarre tra musica country, blues, funk, brasiliana
e un primo piccolo ma sentito omaggio dell'ensemble strumentale e vocale Out of the Box all'uomo e al maestro Gianni Lenoci.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.



10 ottobre

IL QUARTETTO DI CLARINETTI NELLA DIDATTICA

Venerdì 4 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

 

Il quartetto di clarinetti nell'esperienza didattica

Concerto a cura dei Maestri

Angelo Clemente e Vito Liuzzi

 

 

 

Docenti

 

Angelo Clemente - Vito Liuzzi

 

 

Allievi

 

Vincenzo Catalano - Francesco Delfine - Matteo Palma - Antonio Leone

 

Cosimo Bungaro - Pasquale La Porta - Lucia Scrascia

 

Gregorio Caforio - Antonio Magno - Tommaso Ivone

 

 

 

E. Cavallini                               Allegro moderato dal Quartetto n. 1

 

clarinetti: Vincenzo Catalano, Vito Liuzzi, Francesco Delfine

 

clarinetto basso: Angelo Clemente

 

E. Cavallini                               Andante sostenuto dal Quartetto n. 2

 

clarinetti: Vincenzo Catalano, Vito Liuzzi, Francesco Delfine

 

clarinetto basso: Angelo Clemente

 

R. Stark                                     Serenadeop. 55 (Alla marcia, Andante, Scherzo e Finale)

 

clarinetti: Matteo Palma, Vito Liuzzi

 

corno di bassetto: Antonio Leone

 

clarinetto basso: Angelo Clemente

 

F. Farkas                                   Scenes from Hungary(Toast, Play, The Fugitive’s Song, The Shepherd, Funeral Bells, Wedding Song, Sorrow and Consolation, Round)

 

clarinetto piccolo: Cosimo Bungaro

 

clarinetti: Vito Liuzzi, Pasquale La Porta

 

clarinetto basso: Angelo Clemente

 

A. Piazzolla                              Tangos

 

clarinetti: Vito Liuzzi, Lucia Scrascia, Angelo Clemente

 

clarinetto basso: Gregorio Caforio

 

C. Arrieu                                   Cinq Mouvements (Prelude, Aria, Scherzo, Interlude, Final)

 

clarinetto piccolo: Antonio Magno

 

clarinetti: Vito Liuzzi, Angelo Clemente

 

clarinetto basso: Tommaso Ivone

 

INGRESSO LIBERO

 

 

locandina  4 ottobre

 

PIANOFESTIVAL

Sabato 5 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 17.30

PIANOFESTIVAL 2019: CONCERTO DI MIRIAM GOFFREDO

 

 

Goffredo

 

 

F. Schubert Tre Klavierstücke D946

J. Brahms Sei Klavierstücke op. 118

S. Rachmaninov Morceaux de Fantaisie op. 3 nn.1, 3, 5

 

 

Miriam Goffredo ha iniziato giovanissima gli studi musicali, dedicandosi parallelamente al pianoforte e al clarinetto. Diplomatasi brillantemente in clarinetto con il M° Angelo Clemente nel 2015, è diplomanda in pianoforte sotto la guida del M° Giovanni Saponara ed è iscritta al corso accademico di primo livello in Strumentazione per orchestra di fiati presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

Si è formata anche grazie agli incontri con clarinettisti del calibro di Corrado Orlando, Shirley Brill, Albu Doru, Avse Sezer, Julia Heinen, Michele Naglieri, e pianisti come Daniel Rivera e Pierluigi Camicia. Si è dedicata con particolare passione alla musica da camera, provandosi in diverse formazioni capaci di distinguersi in concorsi nazionali e internazionali: il quintetto Nino Rota (Primo Premio Assoluto al concorso Rosa Ponselle nel 2014); il duo con il pianista Federico Pische (Primo Premio Assoluto al concorso Garganum nel 2015); il trio Nueva harmonia (Primo Premio Assoluto al Festival Internazionale Giovani Realtà nel 2017). Ha tenuto diversi concerti con l’ensamble di fiati Nino Rota, esibendosi anche in veste di solista durante il concerto tenutosi a Parigi nell’ottobre 2012, e nell’ottobre del 2014 ha debuttato con l’orchestra del conservatorio Nino Rota suonando la Sinfonia concertante K297b di Mozart. Forma attualmente con la pianista Anna Palasciano un duo risultato vincitore dalla primavera del 2018 di numerosi primi premi in concorsi internazionali; tra gli ultimi concerti svolti si ricordano quelli presso il Circolo Unione di Bari nella rassegna “Note d’arte 2018”, il Martina Franca Chamber Music Festival 2019 e il Festival Ad libitum 2019, il Traetta Opera Festival 2019 (in qualità di vincitrici del Concorso Giovani Talenti).

Nell’agosto 2019 ha suonato il Secondo concerto per pianoforte e orchestra di L. van Beethoven con il Concerto bandistico “P. Serripierro” in una strumentazione da lei stessa curata.

 

INGRESSO LIBERO

 

CONCERTO FINALE CORSO DI ACCOMPAGNAMENTO

Mercoledì 2 ottobre 2019

Salone del Conservatorio, ore 19.30

CONCERTO FINALE

del CORSO DI INTRODUZIONE ALLA PRATICA DELL'ACCOMPAGNAMENTO PIANISTICO

locandina 2 ottobre web

Il progetto Introduzione alla Pratica dell’accompagnamento, previsto per l’a.a. 2018-2019 per gli studenti dei corsi preaccademici, propedeutici e previgente ordinamento, ha visto alla prova ragazzi motivati, entusiasti e curiosi di apprendere tecniche di accompagnamento e interazione con strumentisti e cantanti.
Un grazie infinito ai collaboratori indispensabili all’esistenza di questo progetto: Francesca Fantasia e Miriam Goffredo ai clarinetti.
Un altro grazie alla prof.ssa Rosaria Dilauro che, a titolo del tutto gratuito, ha messo a disposizione tempo ed esperienza.


Grazie agli studenti che hanno voluto passare le vacanze in nostra compagnia e ai loro docenti che ce li hanno segnalati, i MM. Stefania Santangelo, Gianni Saponara, Giulio de Iudicibus, Nunzio Dello Iacovo, Gianpiero Picuno.

Le referenti del progetto
Raffaella Migailo e Giovanna Iaffaldano (Scuola di Maestro Collaboratore)

Esecutori pianisti: Gabriele Cavallo, Silvia Fornaro, Giuseppe Gentile, Alisia Leone, Simona Lovecchio, Marianna Orlando,
Romano Rinaldi, Rossana Zito

 

PROGRAMMA:

progr concerto 2 ottobre 2019 web

Ingresso libero

ANNIVERSARI

Venerdì 27 settembre 2019

Sala Concerti della sede "Radar", ore 20.30

 

Anniversari

 

Progetto concertistico realizzato da

Nunzio Dello Iacovo, Giana Iaffaldano,

Tommaso Cotrufo, Vincenzo Mazzone

con la partecipazione degli allievi delle scuole di Percussioni e Composizione

Musiche di:

C. Wieck-Schumann, R. Schumann/C. Debussy,

L. Bernstein, N. Rota

 

C. Wieck-Schumann: Romance (Tema con variazioni) op. 3

pianoforte: Nunzio Dello Iacovo

R. Schumann: Sei studi in forma di canone op. 56

(versione per due pianoforti di C. Debussy)

pianoforti: Nunzio Dello Iacovo, Giana Iaffaldano

L. Bernstein: Danze sinfoniche da West Side Story*

arrangiamento per due pianoforti di John Musto

Prologue (Allegro moderato – Scherzando e misterioso)

Somewhere (Adagio)

Scherzo (Vivace e leggero)

Mambo (Meno presto)

Cha cha (Andantino con grazia) – Meeting scene

Fugue

Rumble (Molto allegro)

Finale (Adagio)

pianoforti: N. Dello Iacovo, G. Iaffaldano

percussioni: Tommaso Cotrufo, Vincenzo Mazzone

Studenti della classe del M° T. Cotrufo:

Antonio Catucci, Gianmarco Franchini,

Denise Peluso, Alberto Stefanizzi, Saverio Suma

N. Rota: Variazioni e fuga nei dodici toni sul nome di Bach

pianoforte: Nunzio Dello Iacovo

N. Rota: Rapsodia su temi di musica da film

arrangiamento per due pianoforti di Antonio Tarantino

(classe di composizione del M° R. Panfili)

pianoforti: Nunzio Dello Iacovo, Giana Iaffaldano

*si ringrazia il M° Stefano Baldoni per aver messo a disposizione la partitura e le parti singole delle percussioni

 

Con il titolo “Anniversari” viene presentato un concerto/progetto musicale, interamente realizzato da docenti e allievi (questi ultimi, delle Scuole di Percussioni e Composizione) del Conservatorio “N. Rota”.

L’intento celebrativo, richiamato dal titolo, si riferisce all’anno scorso e al corrente anno, nei quali diversi grandi nomi della storia della musica sono chiamati in causa:

C. Debussy e L. Bernstein (2018), Clara Wieck (più nota con il celeberrimo cognome del marito, Schumann) e il “nostro” Nino Rota (2019).

L’organico pianistico differenziato (uno, due pianoforti) e combinato con una importante compagine di percussioni, nel brano di Bernstein, riflette l’eterogeneità musicale e stilistica del programma.

 

INGRESSO LIBERO

locandina 27 settembreWEB

L'ARPA IN MUSICA E LETTERATURA

Mercoledì 25 settembre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

Nino Rota e il repertorio per arpa

a cura della Prof.ssa Dahba Stefania Awalom

 

Esecutori:

Dahba Stefania Awalom (docente), arpa

Susanna Curci - Serena Di Palma (allieve), duo arpa e flauto

 

********

 

 

Giovedì 26 settembre 2019

 

Salone del Conservatorio, ore 20

 

Ispirazioni letterarie nel repertorio per arpa

 

 

 

Musica e Parole a cura della docente della classe di Arpa

 

Prof.ssa Dahba Stefania Awalom

 

INGRESSO LIBERO

 

Locandina 25 26 settembre

 

FIORI MUSICALI: CONCERTO SAX E ORGANO

DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019

Chiesa di S.Lucia (Monopoli), ore 20

 

FIORI MUSICALI 2019

Concerto di Eligio Colucci (sassofono)

e Diego Moio (organo)

 

"L’organo: non solo strumento liturgico"

Viaggio tra le più belle colonne sonore del secolo accompagnato dal sax

Trascrizioni per organo e sax a cura di Diego Moio e del M° Silvestro Sabatelli

 

 

J.S. Bach (1685 – 1750) Toccata in Re minore dal film Fantasia (1940)

N. Rota (1911 – 1979) Love Theme da Romeo e Giulietta (1968)

                                    Il Padrino dall’omonimo film (1972)

E. Morricone( 1928 - ) Gabriel’s oboe da The Mission (1986)

    Nuovo Cinema Paradiso dall’omonimo film (1988)

J. Williams (1932 - ) Schindler’s list dall’omonimo film (1993)

A. Silvestri (1950 - ) Forrest Gump dall’omonimo film (1994)

N. Piovani (1946 - ) La vita è bella dall’omonimo film (1997)

R. Portman (1960 - ) The cider house rules dal film Le regole della casa del sidro (1999)

A. Zigman (1963 - ) The Notebook dal film Le pagine della nostra vita (2004)

 

INGRESSO LIBERO

locandina 22 settembre

CONCERTO SALVEMINI/DE PASQUALE

Lunedì 23 settembre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

I pianisti-compositori nella letteratura per flauto e pianoforte del ‘900

Concerto di Francesca Salvemini (flauto)

e Antonia De Pasquale (pianoforte)

 

 

Dinu Lipatti          Introduzione e Allegro, per flauto solo

Ferruccio Busoni   Albumblatt

                          Divertimento op. 52

Alessandro Longo Suite in fa magg., op.68

 

****

 

Mario Pilati            Sonata per flauto e pianoforte

                            Allegro moderato

                            Lento e sostenuto

                            Lievemente mosso, dolce e scorrevole

Alfredo Casella      Sicilienne et burlesque 

 

salvemini

Francesca Salvemini, flautista, nata a Brindisi nel 1975, si diploma al conservatorio "G. Verdi" di Milano; vincitrice delle audizioni per la selezione del Conservatoire Superiore di Musica di Ginevra, studia tre anni in Svizzera nella classe del grande flautista francese Maxence Larrieu e consegue il Prix de Perfectionnement et Virtuosité nel 2000.

Prima “Laureata della musica” in Italia, consegue nel settembre 2005 il primo Diploma Accademico di II Livello in Discipline Musicali rilasciato da un Conservatorio italiano in: Flauto – indirizzo solistico, con votazione 110 lode e menzione speciale, presso il Conservatorio "F. Venezze" di Rovigo, con una tesi su “Darmstadt e la Gazzelloni-Musik” e il recital “da Bach a Berio”; consegue successivamente, presso lo stesso Conservatorio, anche il Diploma Accademico di II livello in “Musica da Camera vocale e strumentale del ‘900” e di Didattica della musica.

Nel corso degli studi ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass tenuti dai maggiori esponenti del flautismo nazionale (Ancillotti, Persichilli, Cambursano, Fabbriciani, presso le accademie di Fiesole, Imola, Novara) e internazionale: Larrieu, Adorjan, Guiot, Graf, Pahud. Giovanissima risulta vincitrice assoluta di numerosi concorsi nazionali e internazionali quali "A.M.A. Calabria", "E. Krakamp", "ENDAS Lombardia", "F. Schubert", il “VII° Concorso Internazionale di Interpretazione di Musica Contemporanea”, di Gioia del Colle (BA).

Intraprende quindi una carriera concertistica solistica che la porta ad avere al suo attivo oltre cinquecento concerti per prestigiosi enti musicali in Italia e all'estero (Francia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Finlandia, Svezia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Slovacchia, Turchia, Romania, Polonia, Montenegro, e inoltre USA, Messico e America Latina) in sale e teatri come la Philharmonie di Berlino, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Victoria Hall e Grande Salle du Conservatoire a Ginevra, Teatro San Benito Abad Città del Messico Gran Teatro La Fenice di Venezia (Sale Apollinee), Kaisergracht Saal in Amsterdam, Konser Salonu a Istanbul in duo con Maxence Larrieu a Istanbul, Slovensky Rozhlas Koncertne a Bratislava, Auditorium Joaquin Rodrigo a Madrid, ai Teatri Comunali di Modena, Ravenna, Pistoia, "Piccinni" di Bari, ed altri, producendosi con: l’Orquesta Sinfonica de Stato del Messico,State Orchestra of Moscow, I Solisti Veneti , I Solisti Aquilani, I Solisti di Madrid, l'Offerta Musicale di Venezia, Vox Aurae, Orchestra I Suoni del Sud, State Orchestra of Moscow, Orchestra Filarmonica "Mihai Jora" Bacau (Romania), Philarmonie di Opole (Polonia), Orchestra Sinfonica di Izmir e Delvet Senfoni Orkestrasi (Turchia) ecc. Il repertorio spazia dai Concerti di Bach a quelli di Jolivet, passando per quelli classici e romantici e la vede diretta dalle bacchette di direttori quali C. Scimone, E. Krivine, M. Corboz, K. Sanderling, G. Khun, O. Balan, B. Dawidow, E. Güvin Yasliçam. R. Parravicini, Bela Guyas, Ovidiu Balan, Ronald Feldmann, Vladislav Bulgakhov, Ender Sakpinar, Flòorin Totan, Giancarlo De Lorenzo, Boguslaw Dawidow, Massimiliano Carlini, Rino Marrone, Martin Heubach; ha collaborato in qualità di primo flauto con le orchestre: Orchestre de la Suisse Romande, ICO di Lecce, Orchestra Sinfonica di S. Remo.

Costituisce con la pianista Silvana Libardo un duo flauto-pianoforte che in 30 anni di attività si è esibito praticamente in ogni parte d'Italia, d’Europa, Stati Uniti e in America Latina. Fra gli altri partners con cui si è prodotta in veste cameristica: Maxence Larrieu, Pierluigi Camicia, Vito Paternoster, Francesco Manara, Claudia Antonelli, Claudi Arimany, Alan Branch.

Ha tenuto Masterclasses in Italia, USA (University of Georgia, Virginia) e America latina (Brasile, Argentina); ha pubblicato opere didattiche e trascrizioni per flauto e pianoforte per la casa editrice Florestano Edizioni di Bari e ha inciso per: Velut Luna, Acustica e Bongiovanni.

È titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli.

 

 

de pasquale web

Antonia De Pasquale, 20 anni, dopo aver studiato con il maestro Roberto De Leonardis presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli conseguendo il diploma con il massimo dei voti e la lode nel 2017, sta proseguendo gli studi pianistici con la prof.ssa Stefania Santangelo presso lo stesso Conservatorio.

I suoi interessi musicali l’hanno portata ad appassionarsi anche alla composizione e analisi.

Si è distinta in numerosi concorsi nazionali ed internazionali e si è esibita come solista, con orchestra e in formazione cameristica.

Svolge attività di collaboratrice al pianoforte in cui, ancora di più, si evidenzia la sua sensibilità di musicista.

Diplomata al Liceo Musicale “G. Durano” di Brindisi con il massimo dei voti, prosegue gli studi all’Università nella facoltà di Lingue e Culture per il turismo e la mediazione internazionale.

 

 

INGRESSO LIBERO

FIORI MUSICALI: CONCERTO COLUCCI/MOIO

Domenica 22 settembre 2019

Chiesa di S.Lucia (Monopoli), ore 20

FIORI MUSICALI 2019

Concerto di Eligio Colucci (sassofono)

e Diego Moio (organo)

 

organo S.Lucia

 

L’organo: non solo strumento liturgico.

Viaggio tra le più belle colonne sonore del secolo accompagnato dal sax

Trascrizioni per organo e sax a cura di Diego Moio e del M° Silvestro Sabatelli

 

 

J.S. Bach (1685 – 1750) Toccata in Re minore dal film Fantasia (1940)

N. Rota (1911 – 1979) Love Theme da Romeo e Giulietta (1968)

Il Padrino dall’omonimo film (1972)

E. Morricone( 1928 - ) Gabriel’s oboe da The Mission (1986)

       Nuovo Cinema Paradiso dall’omonimo film (1988)

J. Williams (1932 - ) Schindler’s list dall’omonimo film (1993)

A. Silvestri (1950 - ) Forrest Gump dall’omonimo film (1994)

N. Piovani (1946 - ) La vita è bella dall’omonimo film (1997)

R. Portman (1960 - ) The cider house rules dal film Le regole della casa del sidro (1999)

A. Zigman (1963 - ) The Notebook dal film Le pagine della nostra vita (2004)

 

Ingresso libero

OUT OF THE BOX act 3

Sabato 21 settembre 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE

Out Of The Box Act 3

Condivisioni musicali. Un altro modo di pensare il concerto

Out Of The Box Ensemble & Domenico Di Leo

 

 

box

Out Of The Box: un modo differente, sorprendente e spiazzante ma soprattutto stimolante e coinvolgente di (ri)pensare il concerto e di vivere l’esperienza musicale, nel segno della comunicazione e della condivisione, dell’abbattimento di muri e barriere tra generi, stili, linguaggi, musicisti, docenti, studenti, pubblico, musica scritta e improvvisata. Un’esperienza di condivisione che mette insieme nello spirito della jam session solisti, gruppi, compositori, studenti dei corsi classici, jazz, pop. Questo è l'ultimo dei tre appuntamenti previsti.

Le serate prevedono tutte questa articolazione in tre diversi momenti di session:

  1. Invito all’ascolto: un breve set concertistico a sorpresa, protagonisti gli studenti del Conservatorio, con un’alternanza di proposte musicali differenti, dalla musica barocca al jazz, dal pop all’avanguardia, coordinate dai maestri Domenico Di Leo e Gianni Lenoci con l’obiettivo di creare fertili collegamenti, contrasti e cortocircuiti, fuori da prevedibili tracciati e accostamenti;

  2. un set di improvvisazione libera con Out Of The Box Ensemble, ensemble del Laboratorio di Improvvisazione libera;

  3. un momento finale di jam session con musiche jazz, blues, soul, aperto anche alla partecipazione dei musicisti che risponderanno alla open call.

L'ARPA DI VAN WESTERHOUT

Mercoledì 11 settembre 2019

Salone del Conservatorio, ore 19

L'arpa di van Westerhout

Concerto di Dahba Stefania Awalom (arpa)

 

L’ARPA DI NICCOLÒ VAN WESTERHOUT

Musica e Parole a cura della docente di arpa e musicologa

Dahba Stefania Awalom

 

arpa 11 set

 

 

INGRESSO LIBERO

CONCERTO PER VIOLINO E ARPA

Martedì 10 settembre 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20

Concerto di Dahba Stefania Awalom (arpa)

e Daniele Orlando (violino)

vl arpa

 

 

PROGRAMMA

 

 

F.A.Boïeldieu (1775-1834) Sonata pour harpe avec violon obligé

R.Kreutzer / N.C.Bochsa Notturno n.4 dai 6 Notturni concertanti op.5

(1766-1831) (1789-1856)

J.Thomas (1826-1913) Romance

M.Tournier (1879-1951) Deux preludes romantiques

G.Donizetti (1797-1848) Sonata

 

 

INGRESSO LIBERO

CHIAVI DI LETTURA: TRISTANO/GOTTSCHALK

CHIAVI DI LETTURA/THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE

Venerdì 6 Settembre 2019 Aula 10 Sede “Radar”

Sabato 7 Settembre Chiostro del Conservatorio*

*(in caso di condizioni meteo avverse l’appuntamento

si terrà al chiuso nel Salone del Conservatorio)
L’eroe musicale dei due mondi e il Maestro del jazz
Lennie Tristano e Louis Moreau Gottschalk. Due ritratti per due grandi anniversari

con il musicologo Stefano Zenni e Domenico Di Leo

 

 

 

Venerdì 6 Settembre / Sede “Radar” aula 10 (11-13 e 16.30-18.30)

Il Maestro. Un ritratto di Lennie Tristano

(Chicago, 19 marzo 1919 – New York, 18 novembre 1978)

nel centenario della nascita

Seminario

 

Sabato 7 Settembre / Chiostro del Conservatorio - porta ore 20.30 inizio ore 20.45

L’eroe musicale dei due mondi. Un ritratto di Louis Moreau Gottschalk

(New Orleans, 8 maggio 1829 – Rio de Janeiro, 18 dicembre 1869)

a 150 anni dalla morte e 190 anni dalla nascita

Conversazione concerto con Stefano Zenni e Domenico Di Leo

Lennie Tristano e Louis Moreau Gottschalk, due musicisti e pianisti sensazionali, compositori dalle idee innovative, figure il cui lascito artistico deve ancora essere pienamente compreso e apprezzato. Tristano, esponente geniale e appartato del jazz newyorchese; Gottschalk da New Orleans, virtuoso globetrotter, protagonista di leggendarie tournéee: i due anniversari sono un invito alla scoperta e riscoperta della loro musica. Noi lo faremo con la guida competente di Stefano Zenni, uno tra i massimi esperti della musica afroamericana, che proporrà l’ascolto di registrazioni scelte tra le incisioni di Tristano. Domenico Di Leo, che a Gottschalk sta dedicando una parte della sua ricerca artistica, ne eseguirà alcune pagine particolarmente significative.

6 e 7 sett post

Stefano Zenni Insegna Storia del jazz e Analisi della forme jazz nei Conservatori di Bologna e Firenze. Da più di vent’anni è il direttore della rassegna MetJazz presso la Fondazione Teatro Metastasio di Prato. Ha diretto il Torino Jazz Festival dal 2013 al 2017. E’ autore di vari libri su Louis Armstrong, Herbie Hancock, Charles Mingus, tra cui I segreti del jazz e la vasta Storia del jazz. Una prospettiva globale (Edizioni di Stampa Alternativa). Il suo ultimo libro è Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore (EDT). Dal 2012 tiene con successo la serie di Lezioni di jazz presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. E’ stato a lungo collaboratore di Musica Jazz e del Giornale della Musica. Redige le voci jazz per il Dizionario Biografico degli Italiani dell’Istituto Treccani e del Grove Dictionary of Jazz. E’ stato candidato ai Grammy Awards come autore delle migliori note di copertina. Collabora da circa vent’anni con Rai Radio3.

Suonare, insegnare, divulgare, organizzare nuovi modi di proporre la musica sono aspetti inscindibili dell'esperienza artistica di Domenico Di Leo. Già docente al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, dal 1998 - vincitore del concorso nazionale per titoli ed esami - insegna Musica da Camera al Conservatorio Nino Rota di Monopoli. La sua ricerca sui repertori, sull’interpretazione, sulle diverse forme ed esperienze del fare musica, è il segno di un’apertura culturale alimentata anche dagli studi artistici. Diplomato con lode a Bari, vincitore di premi nazionali e internazionali, Domenico Di Leo ha arricchito la sua formazione grazie a solisti, cameristi, strumentisti di livello internazionale e alle tante collaborazioni con strumentisti, cantanti e direttori d’orchestra italiani e stranieri. Nella sua lunga esperienza concertistica in Italia e in Europa come solista e camerista, concertatore e direttore di ensemble strumentali e vocali ha maturato un personale stile interpretativo, tra rigore intellettuale e profonda conoscenza del testo e della prassi, spontaneità e forza emotiva. Il suo vasto repertorio, in continuo allargamento, va da Bach alla musica contemporanea e la sua pratica musica include esperienze di sperimentazione e l’ambito improvvisativo. Domenico Di Leo è impegnato nella riscoperta di autori meno frequentati (è tra i pochi specialisti italiani di Alkan) e di compositrici. Ha realizzato trascrizioni e arrangiamenti, registrazioni, scritto saggi. Conduce esperienze didattiche d’avanguardia. Ha diretto iniziative concertistiche innovative, in Italia e in Francia. Conduce un fortunato ciclo di appuntamenti, Chiavi di Lettura (circa cinquanta appuntamenti realizzati, attirando un grande numero di appassionati) e altri progetti dedicati alla divulgazione e all’incontro tra musica, arti, idee, tra musicisti e pubblico.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

FIORI MUSICALI: CONCERTO COLUCCI/MOIO

Giovedì 5 settembre 2019

Salone del Conservatorio, ore 20

FIORI MUSICALI 2019

Concerto di Eligio Colucci (sassofono)

e Diego Moio (organo)

 

 

J. S. Bach (1685 – 1750) Preludio BWV 552*

A. Piazzolla (1921 – 1992) Milonga del angel

M. E. Bossi (1861 – 1925) Tema e Variazioni op. 115*

A. Piazzolla (1921 – 1992) Oblivion

E. Morricone (1928 - ) Gabriel’s oboe

J. S. Bach (1685 – 1750) Fuga BWV 552*

*organo solo

locandina 5 sett

 

Diego Moio inizia da giovane il percorso musicale avvicinandosi prima al pianoforte e in seguito all'organo. È iscritto al X corso di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli sotto la guida del M° M. Sciddurlo.

Ha preso parte a diversi Corsi di perfezionamento organistico e Master con docenti di fama quali: A. Sacchetti, M. Imbruno, J. Lekkerkerker, M. Schmeding, F. Tasini, J. B. Bilbao, S. Baier e altri; ha frequentato corsi di organaria col M° Pierfrancesco Pagliarulo.

Si esibisce come organista solista e, alla ricerca di nuove sonorità, in duo con il sassofono. Da qualche anno si esibisce nella rassegna musicale “Fiori Musicali” intenta a valorizzare gli organi del nostro territorio.
È organista titolare presso la Chiesa Madre di Fasano San Giovanni Battista dove accompagna la Schola Cantorum sotto la direzione del M° F. Bongiorno.

 

Eligio Colucci inizia i suoi studi musicali presso l’Associazione Musicale S.Cecilia di Fasano, proseguendo e terminando, successivamente, lo studio del sassofono presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli sotto la guida del M° Fabrizio Bosi.

Partecipa a numerose Masterclass e Stage tra cui: VII – VIII “Stage Internazionale di Sassofono e Musica da Camera – Serino Sax Festival”, III “Corso di Perfezionamento” – Alla Scoperta dei Segreti del Sassofono” di Fermo, e altre Mastercalss con L. Mlekusch, L. Derosier, M. Mazzoni, A.F. Belijar, R. Hekkema, P. Stamm.

Si esibisce in varie formazioni, tra le più importanti il Primo Premio Assoluto con la “Sonora Junior Sax” al concorso per Orchestre “10th Summa Cum Laude International Youth Music Festival” di Vienna.

Fa parte dell’Associazione Culturale “I. Ciaia” di Fasano con cui ha partecipato a diversi concerti tra i quali il “Gran Galà di Capodanno 2018”, e della “Vagaband Streetband” di Monopoli.

 

INGRESSO LIBERO

CONCERTO PER ARPA E ORGANO

Mercoledì 21 agosto 2019 - Chiesa del SS.Rosario in S.Domenico – Mola di Bari, ore 21

Organo Francesco Zanin, 2018

 

FIORI MUSICALI 2019

Concerto di Dahba Stefania Awalom (arpa)

e Margherita Sciddurlo (organo)

 

Arpa e Organo: alla scoperta di un repertorio originale e dimenticato

 

Auguste Wiegand    The Harp of St. Cecilia

(1849- 1904)

Charles Gounod      Sérénade

(1818 - 1893)

Antonio Soler        Concerto n.3

(1729-1783)

Oreste Ravanello   Prelude-Berceuse

(1871 - 1938)

Felix Mendelssohn Bartholdy Passacaglia in do min. *

(1809 -1847)

Niccolò van Westerhout Romanza

(1857 -1898)

Nino Rota                 Sonata per organo *

(1911-1979)

Eduard Batiste Communion in G

(1820-1876)

*Organo

** Arpa

 

Dahba Stefania Awalom si è formata presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano conseguendo il Diploma di Arpa e la Laurea specialistica ad indirizzo concertistico con il massimo dei voti.Successivamente nello stesso Conservatorio “G.Verdi” di Milano ha studiato composizione, direzione di coro, pedagogia musicale,conseguendo il Diploma Quadriennale in Didattica della Musica a pieni voti. In seguito ha conseguito la Laurea Magistrale in Musicologia e Beni Musicali presso l'Università degli Studi di Milano. Si è perfezionata in Italia presso l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro alla Scala e all’estero in masterclasses internazionali. Come arpa solista è stata premiata in nove concorsi nazionali ed internazionali. Ha tenuto recitals solistici, concerti come solista con orchestra e concerti in diverse formazioni da camera. Ha collaborato con diverse orchestre italiane, tra cui l’Orchestra del Teatro alla Scala (dal 1998), l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, l’Orchestra Filarmonica “Toscanini”, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona ed estere, suonando sotto la guida di diversi direttori, tra cui R. Muti, L. Maazel, G. Pretre, M. Rostropovich, Y. Temirkanov, sir J. Gardiner, D. Barenboim, L. Chailly, C. Dutoit, D. Gatti, V. Gergiev, D. Harding, G. Dudamel, P. Domingo, Karabtchevskij, G. Bisanti, W. Marshall, Z. Mehta, E. Morricone, G. Noseda, D. Oren, A. Battistoni, D. Rustioni, E. Pekka-Salonen, Chung... tenendo concerti in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Austria, Russia, Giappone, nelle più prestigiose sale da concerto e teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, la Tonhalle di Zurigo, l’Opera di Parigi, la Gewandhaus di Lipsia, il Musikverein di Vienna, la Suntory Hall e il Bunka Kaikan di Tokyo, La Royal Albert Hall - BBC Proms, la sala Philarmonie di Berlino.

Ha svolto attività didattica in Italia e all’estero (Parigi), e ha insegnato al Conservatorio Statale di Musica “F.Bonporti”.

Recentemente, ha partecipato al concerto per il G7 a Taormina 2017, suonando nell’orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione del M° Chung.

Attualmente è docente di arpa presso il Conservatorio Statale di Musica“Nino Rota”di Monopoli (BA) e collabora come arpista aggiunta con l’Orchestra del Teatro alla Scala e con la Filarmonica della Scala.

 

Margherita Sciddurlo si diploma con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica, in Clavicembalo (Diploma Accademico di II livello) presso il Conservatorio “N.Piccinni“ di Bari.   Appassionata di arte organaria, si adopera per la tutela degli organi antichi promuovendo restauri e iniziative per la valorizzazione del patrimonio organario. Dal 2010, a Mola di Bari, è direttore artistico del Festival Organistico Internazionale “Concerti di Santa Maria del Passo” su strumento storico “Petrus de Simone” del 1747 e dell’omonimo Concorso Nazionale riservato ai giovani organisti. E’ organista titolare del nuovo organo F. Zanin (2018) della Chiesa di S. Domenico a Mola di Bari di cui ha curato la progettazione e da quest’anno anche la valorizzazione con la Rassegna dall’Antico al Moderno.

Alla ricerca di nuove sonorità ed effetti si esibisce in duo inusuali, organo e sax, organo a 4 mani, organo e percussioni, organo e arpa, con un repertorio originale di musiche inedite e trascritte.

Ha pubblicato tre CD per Sax soprano ed organo in collaborazione con Pietro Tagliaferri: “Riverberi”, “Riverberi nello spazio e nel tempo” e “SoulsReflections”. I CD, prodotti dalla casa discografica Stradivarius, contengono trascrizioni e brani inediti di diversi compositori :S.AmatoM.Berzolla, N.Campogrande, G.Donati, P.Marrone, K.DePastel, G.Salvatori, L.Polato.

Si esibisce regolarmente in importanti festival organistici in Italia e all’estero ( Germania, Austria, Spagna, Francia, Polonia, Messico e Stati Uniti).

All’attività concertistica e di ricerca affianca quella didattica; è titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Nino Rota “di Monopoli. Ha pubblicato diversi metodi didattici tra cui “Giochiamo con i ritmi e con i suoni” edito da Mario Adda ( Bari ), volto alla diffusione della musica nella scuola primaria. Di recente uscita il CD “Canzoni Recercate e Spiritate” realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Monopoli.

 

 

 

 

arpa web

sciddurlo web

INGRESSO LIBERO 

VIAGGIO NELLE ATMOSFERE DEL PIERLUIGI

Giovedì 25 luglio 2019, ore 18
Chiostro del Conservatorio
VIAGGIO NELLE ATMOSFERE DEL PIERLUIGI
Concerto di musica corale sacra
a cura della classe di Composizione e direzione corale della Prof.ssa Cinzia Cannito

Dirigono Rosangela Palmisano e Nicola Vinci

Coro "Armonia Cordis":
soprani
Alisia Leone, Caterina Dellaere, Rosangela Palmisano, Serena Dipalma


contralti
Anna Palasciano, Francesca Carrino,
M.Natalizia del Rosso, Vincenza Baglivo


tenori
Claudio Clemente, Domenico Tibberio, Graziano Andriani, Nicola Vinci


bassi
Gaetano Dalessio, Vincenzo Palumbo, Bagus Kentus Norontako


INGRESSO LIBERO

Locandina 25 luglio nuovo orario

IN C

Lunedì 22 Luglio 2019 alle ore 21 realizzeremo nel Chiostro del Conservatorio una versione di In C, storica composizione di Terry Riley, atto di nascita (1964) della "minimal music" americana, ripresa in centinaia di versioni in tutto il mondo.

Il brano è interamente scritto, basato su 53 diversi pattern ritmico-melodici, e suonabile da ensemble dal numero potenzialmente illimitato di strumenti e voci.

Abbiamo già un organico sufficiente ampio, ma chiunque voglia ancora aggiungersi con strumenti acustici, elettrici, elettronici, a percussione, tradizionali sarà benvenuto.

In C è un brano che non si realizza mai due volte nello stesso modo. Ogni musicista, leggendo rigorosamente ciò che è scritto contribuisce a "dare forma" alla composizione, in un affascinante equilibrio tra scelte individuali e combinazioni casuali

Questa musica può essere ascoltata "normalmente" ma anche in modi diversi, a scelta di ciascuno: camminando tra i musicisti, leggendo un libro, meditando, praticando yoga o tai chi, dipingendo, danzando...
di leo 22 luglio

MARVULLI/ROTA: serata "a sorpresa"

Sabato 20 luglio 2019
Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

MICHELE MARVULLI / NINO ROTA
Serata a sorpresa

marvulli



Michele Marvulli, il “decano” dei pianisti italiani, protagonista assoluto di una serata all'insegna della sorpresa.
Alcuni dei possibili “ingredienti”: la musica di Rota, i ricordi personali, un compleanno molto speciale...

 


Ingresso libero

 

 

 

CONCERTO SOLISTI E ORCHESTRA

 

Venerdì 19 luglio 2019
Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

CONCERTO DEI SOLISTI E DELL’ORCHESTRA
DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA”


Gregorio caforio, clarinetto
Rossana Quarato, flauto
Saverio Suma, marimba

direttore ETTORE PAPADIA

locandina solisti web

PROGRAMMA


F. Mendelssohn (1809-1847)
Le Ebridi, ouverture op.26


C. M. von Weber (1786-1826)
Concerto per clarinetto e orchestra n. 1 in fa min. op.73
I. Allegro, II. Adagio ma non troppo, III. Rondò: allegretto
Solista: Gregorio Caforio


C. Reinecke (1824 -1910)
Concerto in re magg. per flauto ed orchestra op.283
I. Allegro molto moderato, II. Lento e mesto,
III. Moderato – in tempo animato – tempo I – più mosso – più lento maestoso
Solista : Rossana Quarato

N. Rosauro (1952 -)
Concerto per marimba e orchestra d’archi
Solista: Saverio Suma



Ingresso libero

BEETHOVEN: LE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE

Lunedì 15 luglio 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

BEETHOVEN: LE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE

Concerto di Daniele Orlando e Stefania Santangelo

Introduce Luca Ciammarughi

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Sonata in re maggiore n.1 op. 12 n.1

Allegro con brio

Tema con variazioni: andante con moto

Rondò: Allegro

 

Sonata in do minore n.7 op.30 n.2

Allegro con brio

Adagio cantabile

Scherzo: Allegro

Finale: Allegro - Presto

 

Sonata in la maggiore n.9 op.47 "a Kreutzer"

Adagio sostenuto-Presto-Adagio-tempo I

Andante con variazioni

Finale: Presto

 

Allievo di Denes Szigmondy - discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch - Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir.
A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui : “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato… credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.”
In seguito ha eseguito, fra gli altri, i Concerti di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini (“Il Belprato”), la Sinfonia Concertante e l'integrale dei lavori per violino e orchestra di Mozart e Mendelssohn, l'integrale dei Concerti Brandeburghesi in veste di direttore e solista al Ravello Festival e il Concerto Grosso di Bakalov.
Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, in America Latina, in Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando con artisti quali Shlomo Mintz, Krzysztof Penderecki, Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella, Anna Tifu, Gabriele Geminiani, Richard Galliano, Marco Rizzi. Con Giovanni Sollima ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale.
Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per etichette quali Fuga Libera, Naxos, Tactus, Brilliant Classics e Muso.
Nell'ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali in prima esecuzione assoluta. Fra queste, il "Concerto per due violini e orchestra" di Lasse Thoresen eseguito con l'orchestra del Teatro dell'Opera Di Roma in diretta su Radio 3 e molte composizioni di Diego Conti, che ha a lui dedicato "Edging" per violino solo e i "20 duetti" per due violini.
Dal 2014 è violino di spalla de I Solisti Aquilani con i quali, nel 2018, è nato il progetto "Una Nuova Stagione", un viaggio mistico nel capolavoro vivaldiano delle Quattro Stagioni: un inno alla Natura incontaminata scritto nel settecento, che oggi incontra un Uomo diverso, vittima e carnefice dell'ambiente distorto, inquinato ed alterato in cui vive. Da questo chiaroscuro, dal contrasto tra la Natura per come ci è stata consegnata e la Natura per come la stiamo consegnando, è nata un'interpretazione moderna e graffiante ed una registrazione che Sandro Cappelletto ha definito “imprescindibile nei prossimi anni”. Il progetto, arricchito da un cortometraggio sperimentale e dalla collaborazione con le scrittrici Donatella Di Pietrantonio e Dacia Maraini, ha ricevuto il patrocinio del Parlamento Europeo. “Una Nuova Stagione" è protagonista di un tour che fino ad ora ha toccato gli alti ambienti istituzionali (Parlamento Europeo, Camera dei Deputati) ma anche le fabbriche e le scuole, senza dimenticare i templi sacri della musica  (Philharmonie di Berlino), ricevendo grande rilevanza mediatica sui principali canali radiofonici e televisivi nazionali e internazionali.
E' docente di violino presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.
Suona un Giovan Battista Ceruti del 1805."Stefania Santangelo è in possesso di una tecnica assolutamente sbalorditiva, il suo suono è nobilissimo, potente ed emozionante, la sua musicalità è pura e fantasiosa..." (Salvatore Accardo)


Ammessa per meriti speciali al Conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara all'età di sei anni,  Stefania Santangelo compie gli studi musicali al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti e la lode. Alla sua formazione artistica contribuiscono musicisti quali Bruno Mezzena, Paolo Bordoni, Piero Rattalino, Arnaldo Cohen.
Debutta a dieci anni con l'Orchestra Nova Musicorum Arcadia di Milano, esordio che le consente di intraprendere un'attività concertistica di primo piano. Partecipa ai principali concorsi pianistici nazionali vincendo nove primi premi e classificandosi ai primi posti ai concorsi Arcangelo Speranza di Taranto, Bellini di Caltanissetta, Martucci di Capua, Kawai di Como.. Si è esibita come solista con l'Orchestra della Provincia di Bari, quella di Lecce, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, Sinfonica abruzzese, Orchestra di Brescia Orchestra Proarte Marche, Orchestra Sinfonica di Pescara, Orchestra della Radio di Bucarest (con la quale ha eseguito in diretta radiofonica il concerto in re minore di Mozart), Orchestra Silvestre Revueltas di Celaya e Queretaro (con la quale ha realizzato il terzo concerto di Rachmaninov in varie città del Messico).
Ha eseguito, tra gli altri, i due concerti di Chopin e il secondo e il terzo concerto di Rachmaninov.
Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Romania, Stati Uniti e Messico.
Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive; le sue esecuzioni del Concerto in mi minore di Chopin (diretto da Donato Renzetti), dei 12 studi di Chopin op.10 e della seconda Sonata di Rachmaninov sono stati più volte trasmessi dalla Rai.
Ha inciso le tre sonate di Brahms per violino e pianoforte e, per la Dynamic, le Variazioni di Brahms su tema di Paganini.
Si è recentemente esibita nell'ambito del Festival di musica contemporanea della 62*Biennale di Venezia.
Vincitrice del Concorso nazionale a cattedre per l'insegnamento del pianoforte, è titolare al Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli.
È Presidente dell'Accademia Musicale Pescarese, Scuola di eccellenza fondata nel 1978 da suo padre, Elio Santangelo.

 

INGRESSO LIBERO

L'ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO AL TEATRO RADAR

Sabato 13 luglio 2019 alle ore 20.30 presso il Teatro Radar l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio "Nino Rota" affronterà un programma di indubbio fascino: una breve carrellata di ouvertures operistiche ottocentesche italiane (“Guglielmo Tell” e “La gazza ladra” di Rossini, “Norma” di Bellini, “Nabucco” di Verdi) seguite dalla settima sinfonia di Beethoven. L'Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nino Rota” sarà diretta per l'occasione dal M° Giancarlo Andretta, docente di Direzione d'orchestra presso il Conservatorio monopolitano, direttore d'orchestra dal curriculum di livello internazionale.

andretta

 

 

Per ragioni di sicurezza l'accesso al Teatro sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

Il Concerto inizialmente previsto sul sagrato della Cattedrale di Monopoli, si terrà presso il Teatro Radar, a causa delle avverse condizioni meteorologiche previste per la serata.  

 

 

ORCHESTRA SINFONICA
DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA” DI MONOPOLI

 

 

Violini primi

 

Daniele Orlando – Ludovica Fanelli

Rita Paglionico – Francesco P. D'Alessandro

Bianca Danca – Francesco Pignataro

Bruna Manganaro – Francesco Corrado

 Roberto Rizzi

 

 

Violini secondi

 

Natalia Ceaicovschi – Fabiana Zeverino

 Flavia Madaghiele – Maria Rex

 Graziana D'Amico – Gianvito Gentile

Anna Maria Pignatelli – Marilisa Camicia

Valentina Manghisi – Adriano Albenzio

Felice Intini – Riccardo Pinto

 

 

Viole

 

Flavio Maddonni – Emilia Frugis

 Cecilia Santostasi - Ester Augelli

 

Violoncelli

 

Fabio De Leonardis - Alessandra Cacciotta

Giuliana Zito – Claudia Notarstefano

Francesco Amatulli – Giulio Scialpi

 

 

Contrabbassi

 

Michele Cellaro – Angelo Cito

 Vincenzo Campinopoli

 

 

Flauti

 

Serena Dipalma – Rossana Quarato

 

Oboi

 

Fabiana Lazazzara – Maria Preziosa

 

Clarinetti

 

Vito Liuzzi – Tommaso Ivone

 

Fagotti

 

Marcello De Giuseppe – Gabriele Netti

 Christian Guida

 

Corni

 

Leonardo Feroleto – Ornella Vinci

 Stefano Palumbo

 

Trombe

 

Marco Farina – Vito Mazzocca

 

Tromboni

 

Giuseppe Guida – Cosimo Di Lorenzo

 Pasquale Magnifici

 

Basso tuba

 

Nicola Parisi

 

Arpa

 

Dahba Stefania Awalom

 

Percussioni

 

Camillo Maddonni – Giuseppe Ressa

Riccardo Carbonara

 

 

direttore GIANCARLO ANDRETTA

 

 

 

OUT OF THE BOX act 2

Sabato 6 luglio 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE 2019

Out of the box act 2

Condivisioni musicali. Un altro modo di pensare il concerto

Out Of The Box Impro Ensemble 

Domenico Di Leo pianoforte e direzione musicale

 

 

6 luglio di leo

Out Of The Box: un modo differente, sorprendente e spiazzante ma soprattutto stimolante e coinvolgente di (ri)pensare il concerto e di vivere l’esperienza musicale, nel segno della comunicazione e della condivisione, dell’abbattimento di muri e barriere tra generi, stili, linguaggi, musicisti, docenti, studenti, pubblico, musica scritta e improvvisata. Un’esperienza di condivisione che mette insieme nello spirito della jam session solisti, gruppi, compositori, studenti dei corsi classici, jazz, pop. Questo è il secondo dei tre appuntamenti (ultimo il 21 settembre).

Le serate prevedono questa articolazione in tre diversi momenti di session:

1) Invito all’ascolto: un breve set concertistico a sorpresa, protagonisti gli studenti del Conservatorio, con un’alternanza di proposte musicali differenti, dalla musica barocca al jazz, dal pop all’avanguardia, coordinate dai maestri Domenico Di Leo e Gianni Lenoci con l’obiettivo di creare fertili collegamenti, contrasti e cortocircuiti, fuori da prevedibili tracciati e accostamenti;

2) un set di improvvisazione libera con Out Of The Box Ensemble, ensemble del Laboratorio di Improvvisazione libera;

3) un momento finale di jam session con musiche jazz, blues, soul, aperto anche alla partecipazione dei musicisti che risponderanno alla open call.

GLI ARCHI DEL "ROTA" A CISTERNINO

Stasera, domenica 30 giugno 2019, ore 21
Giardino del Giannettino - Cisternino (Br)

in collaborazione con il Comune di Cisternino e la Regione Puglia - Assessorato Formazione e Lavoro Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università e Formazione Professionale

CONCERTO DELL'ORCHESTRA D'ARCHI
DEL CONSERVATORIO "NINO ROTA" DI MONOPOLI
In programma musiche di Mozart, Mendelssohn, Respighi, Grandjany, Bartok.

La formazione d'archi del "Rota", composta da docenti e studenti del Conservatorio monopolitano, è ormai una realtà consolidata nel panorama concertistico pugliese.

INGRESSO LIBERO

30 giugno archi rota

DITTICO '900

Mercoledì 3 e giovedì 4 luglio 2019

Teatro “Radar”, ore 21

DITTICO '900

a cura del Dipartimento di Canto e Teatro musicale

 

Logo 2019

 

Nino Rota

 

LO SCOIATTOLO IN GAMBA (1959)

Libretto di Eduardo De Filippo

(da un racconto di Luisa De Filippo)

 

Giacomo Puccini

GIANNI SCHICCHI (1918)

Libretto di Giovacchino Forzano

 

Le storie che vi racconteremo in questo spettacolo sono quelle di due furbi... e che furbi! Prima il racconto di uno scoiattolo: salta, corre veloce e reagisce con prontezza al mutare delle situazioni, lasciando gli adulti e gli uomini spiazzati. Pur proponendo archetipi tipici delle favole, lo scoiattolo si comporta sostanzialmente in maniera amorale, gabbando chi invece gli aveva teso una mano di aiuto…insomma uno SCOIATTOLO IN GAMBA...e molto furbo, come anche l’altro protagonista della serata, GIANNI SCHICCHI, personaggio tratto dall’Inferno di Dante Alighieri. Una commedia leggera ed ironica. Questo furbone ride di noi e delle miserie umane qui rappresentate dalla venalità e dalla smania di possesso. Sia “Lo scoiattolo in gamba” che “Gianni Schicchi” sono due scrigni di genialità musicale e compositiva del '900 con due libretti a dir poco perfetti e con le musiche del nostro caro Maestro Nino Rota e del genio toscano Giacomo Puccini.

 

 

Gli inviti per le due rappresentazioni possono essere ritirati presso l'ingresso della segreteria del Conservatorio (1° piano). Saranno consegnati max 3 inviti a persona.

Sarà messo in distribuzione il numero complessivo di inviti corrispondente ai posti a sedere consentiti per ragioni di sicurezza. Gli inviti non riservano un posto specifico o numerato, ma consentono solo l'accesso allo spettacolo per il giorno indicato. Per ragioni di sicurezza non sarà possibile assistere alla rappresentazione se si è sprovvisti di invito.

 

 

 

LO SCOIATTOLO IN GAMBA

Lo Scoiattolo Marcella Diviggiano

Il Re Liu Wanlin

Il Ciambellano Roberto Calamo

Un Ministro Biagio Cuscito

Un Autista Oronzo D’Urso

La Regina Gabriella Sammarco

e con

Simona Caliandro, Luana Calvaro,Lei Liu, Federica Ruggieri,

Xu Quin, Wang Jie, Li Zihiun Wang Zichun Wang Ziyu

 

GIANNI SCHICCHI

Gianni Schicchi Roberto Calamo

Lauretta Chiara Salentino

Zita Caterina Dellaere

Rinuccio Oronzo D’Urso

Gherardo Ma Ke

Nella Antonella Scalone/Federica Ruggieri

Gherardino Samuele Giuliani

Betto Luo JunJiè

Simone Liu Wanlin

Marco Biagio Cuscito

La Cesca Simona Caliandro/Luana Calvaro

Spinelloccio e Notaio Vito Tommaso

Pinellino Wang Jie

 

 

Maestri collaboratori e preparatori

Giana IAFFALDANO

Raffaella MIGAILO

 

Light designer

Aldo PUTIGNANO

Regia, scene e costumi

Giovanni GUARINO

 

ENSEMBLE OPERA ‘900

Rossana Quarato, flauto Fabiana Lazzazara, oboe Tommaso Ivone, clarinetto M° Marcello De Giuseppe, fagotto M° Leonardo Feroleto, corno

Marco Farina, tromba Cosimo Di Lorenzo, trombone Alberto Stefanizzi, percussioni  Susanna Curci, arpa Ludovica Fanelli, violino I * 

Bianca Danca, violino I ***  Francesco Paolo D'Alessandro, violino  II **      Bruna Manganaro, violino II *** Emilia Frugis, viola

Claudia Notarstefano, violoncello M° Giuseppe Lillo, contrabbasso

*Spalla dei Violini I
**Spalla dei violini II
*** Concertino in "Gianni Schicchi"
*** Concertino in "Lo scoiattolo in gamba”

 

Direttore

Ettore PAPADIA

 

 

OMAGGIO AL MAESTRO ROTA

Giovedì 27 giugno 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

OMAGGIO AL MAESTRO NINO ROTA

La Persona, l'Artista, le Musiche da film

a cura di Michele Cellaro

 

La musica è un diritto naturale dell'umanità perché essa parla a tutti: potenti e umili, ricchi e poveri, felici e infelici, a tutti coloro che per un misterioso privilegio elargito all' animo umano sono sensibili al profondo e potente suo messaggio.

Io penso anche nei film di fare musica non cinematografica, nel senso comune di musica che commenti pedissequamente l’azione del film. Io penso sempre di fare una musica che sia a sé stante come musica, che si affianchi ai film; non che si sottometta, che vi si adegui soltanto materialmente.

(Nino Rota)

in ossequio a queste due bellissime citazioni rotiane l’Ensemble Strumentale del Conservatorio “Nino Rota” vuole proporre e far conoscere agli allievi, ai genitori e a tutti coloro che seguono i concerti del Conservatorio, la persona e l’artista Nino Rota attraverso alcuni ricordi personali e le musiche da film più significative scritte dal Maestro.

cellaro foto

 

Nino Rota

(1911/1979)

La strada (F. Fellini, 1954)

Un eroe dei nostri tempi (M. Monicelli, 1955)

La dolce vita (F. Fellini, 1960)

da “Il Gattopardo” (L. Visconti, 1963) Il ballo

(Valzer brillante, Mazurka, Controdanza, Polka, Quadriglia, Galop, Valzer del commiato)

da “Gian Burrasca” (L. Wertmüller, 1965) Viva la pappa col pomodoro

Romeo e Giulietta (F. Zeffirelli, 1968)

I clowns (F. Fellini, 1970)

da “Il Padrino I e II” (F. Ford Coppola, 1972 – 1974) Fantasia

Arrangiamenti del M° Michele Cellaro

 

Flauto - Francesca Salvemini

Clarinetto – Vito Liuzzi

Tromba – Giovanni Ventrella

Percussioni – Stefano Baldoni

Violini – Francesco Comisso e Rita Paglionico

Viola – Flavio Maddonni

Violoncello – Marcello Forte

Contrabbasso – Michele Cellaro

 

INGRESSO LIBERO

 

Concerto di ROBERT NOWAK

Venerdì 21 giugno 2019

Salone del Conservatorio, ore 17

FIORI MUSICALI 2019

Concerto dell'organista Robert Nowak

 

NOWAK

 

PROGRAMMA

Dietrich Buxtehude Preludio e fuga in fa diesis minore BuxWV 146

Johann Sebastian Bach Toccata e fuga in re minore (Dorica) BWV 538

Cesar Franck Chorale no. 3 in la minore

Charles-Marie Widor Toccata (dalla Sinfonia per organo n.5)

Robert Nowak - organista di Poznań, diplomato all'Accademia di Musica Ignacy Jan Paderewski di Poznań nella classe di organo dei professori Elżbieta Karolak e Jarosław Tarnawski. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento con organisti come: Martin Sander, Martin Schmeding, Wolfganag Zererer, Jan Doležel, Balázs Szabó. Come esecutore, concentra il suo interesse soprattutto sulla musica barocca. Si interessa di musica tedesca e francese del periodo romantico. Lavora con molti cori a Poznań. Si esibisce in tutta la Polonia nel duetto organo-sassofono con la sua amica Ireneusz Chmielarczyk, eseguendo trascrizioni di brani barocchi e compositori contemporanei.

 

Ingresso libero

OUT OF THE BOX / 1

Sabato 22 giugno 2019

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE 2019

Out of the box act 1

Condivisioni musicali. Un altro modo di pensare il concerto

Out Of The Box Ensemble & Domenico Di Leo

 

di leo 22 giugno

Out Of The Box: un modo differente, sorprendente e spiazzante ma soprattutto stimolante e coinvolgente di (ri)pensare il concerto e di vivere l’esperienza musicale, nel segno della comunicazione e della condivisione, dell’abbattimento di muri e barriere tra generi, stili, linguaggi, musicisti, docenti, studenti, pubblico, musica scritta e improvvisata. Un’esperienza di condivisione che mette insieme nello spirito della jam session solisti, gruppi, compositori, studenti dei corsi classici, jazz, pop. Questo è il primo dei tre appuntamenti (i due successivi: 6 luglio e 21 settembre).

Le serate prevedono questa articolazione in tre diversi momenti di session:

  1. Invito all’ascolto: un breve set concertistico a sorpresa, protagonisti gli studenti del Conservatorio, con un’alternanza di proposte musicali differenti, dalla musica barocca al jazz, dal pop all’avanguardia, coordinate dai maestri Domenico Di Leo e Gianni Lenoci con l’obiettivo di creare fertili collegamenti, contrasti e cortocircuiti, fuori da prevedibili tracciati e accostamenti;

  2. un set di improvvisazione libera con Out Of The Box Ensemble, ensemble del Laboratorio di Improvvisazione libera;

  3. un momento finale di jam session con musiche jazz, blues, soul, aperto anche alla partecipazione dei musicisti che risponderanno alla open call.

VIAGGIO NELLE ATMOSFERE DEL PIERLUIGI

Giovedì 20 giugno 2019

Chiesa di S.Francesco d'Assisi – Monopoli, ore 20

VIAGGIO NELLE ATMOSFERE DEL PIERLUIGI

Concerto di musica corale sacra

Classe di Composizione e Direzione di coro

della Prof.ssa Cinzia Cannito

 

 

CORO

 

 

 

PROGRAMMA

 

Prima parte

dalla "Missa ad fugam" (G.P. da Palestrina)

Kyrie

Gloria

Credo

Sanctus

direttore: Rosangela Palmisano

 

"La rosa enflorence" (anonimo)

arpa barocca: Bagus Kentus Norontako

Seconda parte

Super flumina (G.P. da Palestrina)

Vexilla regis (G.P. da Palestrina)

direttore: Nicola Vinci

 

Gloria laus (M.N. del Rosso)

direttore: Maria Natalizia del Rosso

 

Tenebrae factae sunt (G. Dalessio)

Direttore: Gaetano Dalessio

 

Victimae paschali laudes (V. Baglivo)

Direttore: Vincenza Baglivo

 

Sicut cervus (G.P. da Palestrina)

Ego sum panis vivus (G.P.da Palestrina)

direttore: Nicola Vinci

CORO

Armonia cordis”

soprani

Alisia Leone, Caterina Dellaere, Rosangela Palmisano, Serena Dipalma

contralti

Anna Palasciano, Francesca Carrino, M.Natalizia del Rosso, Vincenza Baglivo

tenori

Claudio Clemente, Domenico Tibberio, Graziano Andriani, Nicola Vinci

bassi

Gaetano Dalessio, Vincenzo Palumbo, Bagus Kentus Norontako

 

INGRESSO LIBERO

LA STORIA DEL SAX IN ORCHESTRA

Mercoledì 19 giugno 2019

Salone del Conservatorio, ore 20.30

LA STORIA DEL SAX IN ORCHESTRA

a cura di Valter Arcangeli

 

SASSOFONO

 

 

 

CONCERTO CON PROIEZIONI

 

Esecuzione di alcuni dei più importanti passi orchestrali che vedono protagonista assoluto il sassofono nella letteratura sinfonica e nelle colonne sonore cinematografiche.

 

  • 1872 G.Bizet “ L’Arlesienne “ sax alto e pianoforte

  • 1889 G.Charpentier “ Impressions D’Italie” sax soprano/alto

  • 1902 P.Gilson “ Premier Concerto “ sax sopr. e pianoforte

  • 1907 M.Ravel “ Habanera” sax alto e pianoforte

  • 1922 M.Musorgskij “ Quadri di Un’Esposizione “ sax alto e pianoforte

  • 1924 G.Gershwin “ Rhapsody in Blue “ sax alto e pianoforte

  • 1926 Z.Kodaly “ Hary Janos “ sax alto

  • 1928 M.Ravel “ Bolero” sax sopr. e pianoforte

  • 1930 G.Gershwin “ I Got Rhythm “ sax alto e pianoforte

  • 1930 D.Šostakovic “ The Golden Age “ sax soprano

  • 1935 G.Gershwin “ Porgy and Bess “ sax alto e pianoforte

  • 1936 S.Prokof’ev “ Romeo e Giulietta “ sax tenore

  • 1938 A.Honneger “ Mouvement Symphonique n.3 sax alto

  • 1963 N.Rorem “ Lione “ sax alto

 

Saxofono:

 

M° Valter Arcangeli (docente di saxofono)

 

Christian Summa (allievo I Livello , classe del maestro Mora)

 

Claudio Satalino (allievo p.a. classe del maestro Arcangeli)

 

Gianluca Cornacchia (allievo p.a. classe del maestro Arcangeli)

 

Pianoforte:

 

Prof.ssa Giana Iaffaldano (docente di accompagnamento pianistico)

 

Angela Mileti (allieva Triennio classe del m° Roberto Bollea)

 

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti

 

PAGES: musica da camera in Biblioteca

Domenica 9 / 16 / 23 / 30 giugno 2019

Biblioteca Civica “Prospero Rendella” - Monopoli,  ore 20

PAGES

La musica da camera va in biblioteca

Un progetto a cura delle classi di Musica da Camera del Conservatorio Nino Rota

Coordinamento artistico e organizzativo della Prof.ssa  Anna Guerriero

 

Pages

 

Per il quarto anno consecutivo la musica da camera esce dalle mura del Conservatorio e, dopo il riuscito esperimento del 2018, torna nel congeniale spazio della Biblioteca Rendella, una casa della cultura.
Un ideale incontro tra suoni e suggestioni e storie che gli stessi suoni sono in grado di evocare.
Ecco quindi Pages: le pagine di musica, interpretate dai talenti che si formano nelle classi delle discipline cameristiche, dialogheranno con affascinanti pagine letterarie scelte appositamente in base ai programmi selezionati dai docenti.
Un invito all’ascolto e alla lettura.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

C'ERA UNA VOLTA... BASTIANO E BASTIANA

Domenica 9 giugno 2019  presso il Teatro "RADAR" alle ore 20 il Conservatorio di Musica "Nino Rota" ,  l' IC "Melvin - Jones" - Orazio Comes, l'Associazione Teatri & Culture e il Progetto "Cantieri di bellezza"  presentano

 

"C'ERA UNA VOLTA... BASTIANO E BASTIANA"

preceduto dal Prologo BACKSTAGE

di Maria Rita Chiarelli

 

(Rielaborazione per teatro didattico del Singspiel "Bastien und Bastienne" di Mozart)

Saranno protagonisti CRISTINA FANELLI (Bastiana), ORONZO D'URSO (Bastiano),ROBERTO CALAMO (Colas)

al pianoforte il M° LUCA PALLADINO

Regia di CARLO DILONARDO

 

L'ingresso allo spettacolo è gratuito con prenotazione obbligatoria telefonica al numero 080.6900597 e successivo ritiro dei biglietti. Sarà possibile effettuare la prenotazione entro e non oltre venerdì 7 giugno.

 

9 giugno 2019

 

 

I FIATI DI POULENC

Giovedì 30 maggio 2019

Salone del Conservatorio, ore 19

I FIATI DI FRANCIS POULENC

 

 

 

Il mio “canone” è l’istinto;

Non ho principi e me ne vanto,

Non ho alcun sistema di scrittura, Grazie a Dio! (per sistema intendo trucchi)

L’ispirazione è una cosa misteriosa che è meglio non spiegare.

Essendo fedele alla verità della natura, io faccio quello che mi sento, quello che mi va, quello che mi piace.    (Francis Poulenc)

 

Nell’anniversario della sua nascita, il Dipartimento di fiati del conservatorio N. Rota ha deciso di dedicare un concerto al repertorio per strumenti a fiato e pianoforte di Francis Poulenc.

Poulenc era un eccellente pianista e tutte le sue composizioni furono concepite usando come mezzo il pianoforte, ma stranamente non è per il pianoforte che Poulenc scrisse i più importanti lavori.

La sua predilezione andava soprattutto ai fiati, quella sezione di strumenti che fa parte della famiglia degli strumenti a fiato, per cui scrisse alcune delle sue emozionanti composizioni, mentre non amava gli archi perché, facendo sua una citazione di Stravinskij, troppo simili alla voce umana.

Il dipartimento di fiati vuole regalare questo concerto a tre indimenticati docenti, ormai in pensione, le cui dedizione e professionalità hanno dato lustro alla nostra istituzione per un notevole numero di anni.

 

 

Sonata per corno, trombone e tromba

(Allegro moderato – Andante - Rondeau)

corno Ornella Vinci

tromba Pierluigi Carrozzo

trombone Cosimo Di Lorenzo

(tutor Leonardo Lozupone)

 

Sonata per clarinetto e fagotto

(Allegro – Andante - Très animè)

clarinetto Giuseppe Parisi

fagotto M°Marcello De Giuseppe

(tutor Marcello De Giuseppe)

 

Sonata per oboe e pianoforte

(Elégie - Scherzo – Dèploraton)

oboe Fabiana Lazazzara

pianoforte Antonia De Pasquale

(tutor Cosimo Larocca)

 

Un jouer de Flùte berce les ruines

(per flauto solo)

flauto Onofrio Fonzetti

(tutor Giorgia Santoro)

 

Sonata per due clarinetti

(Presto – Andante - Vif)

clarinetti Tommaso Ivone, Gregorio Caforio

(tutor Angelo Clemente)

 

Sonata per flauto e pianoforte

(Allegretto malinconico – Cantilena - Presto giocoso)

flauto Rossana Quarato

pianoforte Antonia De Pasquale

(tutor Francesca Salvemini)

 

Sonata per clarinetto e pianoforte

(Allegro Tristamente – Romanza - Allegro con Fuoco)

clarinetto Antonio Magno

pianoforte Angelo Palmisano

(tutor Vito Liuzzi)

 

Trio per pianoforte, oboe e fagotto

(Presto-Andante-Rondò)

oboe Fabiana Lazazzara

fagotto M°Marcello De Giuseppe

pianoforte Antonia De Pasquale

(tutor Marcello De Giuseppe)

locandina poulenc

Concerto di musica corale sacra

Venerdì 24 maggio 2019

Chiesa del Purgatorio – Fasano, ore 20

VIAGGIO NELLE ATMOSFERE DEL PIERLUIGI

Concerto di musica corale sacra

 

Classe di Composizione e Direzione di coro

della Prof.ssa Cinzia Cannito

(Conservatorio di Musica “N.Rota” di Monopoli)

 

PROGRAMMA:

dalla "Missa ad fugam" (G.P. da Palestrina)

Kyrie

Gloria

Credo

direttore: Rosangela Palmisano

"la rosa enflorence" (anonimo)

arpa barocca: Bagus Kentus Norontako

Super flumina (G.P. da Palestrina)

Vexilla regis (G.P. da Palestrina)

Stabat Mater (gregoriano)

Victimae paschali laudes (gregoriano)

Ego sum panis vivus (G.P.da Palestrina)

Sicut cervus (G.P. da Palestrina)

direttore: Nicola Vinci

 

CORO

soprani:

Caterina Dellaere, Rosangela Palmisano, Serena Dipalma

contralti:

Alisia Leone, Anna Palasciano, Francesca Carrino, Lucia Scrascia

tenori:

Claudio Clemente, Domenico Tibberio, Graziano Andriani, Nicola Vinci

bassi:

Gaetano Dalessio, Vincenzo Palumbo, Bagus Kentus Norontako

 

cannito 24 mag corretta web

JUNIOR CHAMBER MUSIC

 

Sabato 11 maggio 2019

Salone del Conservatorio, ore 18.30

JUNIOR CHAMBER MUSIC

1

Questo concerto rappresenta la conclusione di un esperimento: un laboratorio di avviamento alla pratica cameristica per gli studenti più giovani del nostro Conservatorio, bambini e ragazzi che vanno dai nove ai sedici anni e frequentano i primi anni propedeutici dei tre cicli del preaccademico, in particolare per il I e II ciclo.

Gli studenti, ognuno con il proprio strumento, hanno avuto modo di entrare nel “gioco” della comunicazione e della condivisione, aspetti basilari nella musica da camera; si sono così precocemente approcciati alle problematiche della musica d’insieme e al contempo agli aspetti più entusiasmanti del “suonare insieme”, imparando a dialogare tra loro, ponendo attenzione alle diversità timbriche e dinamiche di ciascuno strumento, imparando ad ascoltarsi vicendevolmente, a riconoscere di volta in volta il proprio ruolo e a rispettare quello dei propri compagni.

Quindi non solo una esperienza musicale, ma anche un delicato strumento di inclusione sociale….

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

PROGRAMMA:

mdc

 

FIORI MUSICALI: BIAGIO PUTIGNANO

Venerdì 10 maggio 2019

Salone del Conservatorio, ore 19

FIORI MUSICALI 2019:

Presentazione del cd “Organ Works”

di Biagio Putignano

evento pre-Festival Erasmus 2019

locandina 10 maggio

Programma

Biagio Putignano

Tre Pezzi Sacri per Soprano e Organo (2012)

Praeambulum, Grave et Fuga per Organo Antico (1986)

Cristina Fanelli, soprano

Carlo Maria Barile, organo

La musica sacra di Biagio Putignano persegue lo scopo della trasmutazione: rendere ogni materiale sonoro una metafora della liberazione spirituale dal tempo. Una simile liturgia umana viene ottenuta impregnando la musica di riflessi acquei, luminescenze di fuoco, liquidità aeree e densità terrestri. Putignano sa bene che per ascendere nelle vertigini dove tempo e spazio sono consonanza occorre, prima, scendere nel tempo, prigione di ogni individuo. Ne consegue una musica che trova la propria dialettica nella scissione tra memoria e destino: suggestione dei sensi che si fa simbolo dell’eternità. In questa musica ogni evento è specchio di qualcosa che avviene altrove, e trova la sua eco nelle derive progressive di un ritmo e di un’armonia che vengono tanto più saldamente affermati quanto più sono soggetti alle intermittenze del cuore. Le antiche forme della musica europea si ritrovano, con lui, in perpetua metamorfosi, oggetto di un dialogo che è simbiosi tra diverse culture, un paganesimo dei sensi che si fa preghiera segreta dell’anima…

Alessandro Zignani (estratto dal booklet del CD)

 

Biagio Putignano, nato nel 1960 a Lecce, ha studiato organo con Luigi Celeghin al Conservatorio di Roma, composizione con Wolfango Dalla Vecchia al Conservatorio di Padova e musica elettronica, musica corale e pianoforte presso i conservatori di Padova e Bari.

Da molti anni svolge l’attività di compositore e didatta. Dal 2000 è titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio statale di Bari (Italia, Puglia). È stato docente presso l'Università e diversi Conservatori pugliesi. Ha tenuto e tiene corsi e seminari in varie accademie musicali e conservatori per conto di Istituzioni nazionali ed Internazionali.

È stato ed è membro di importanti associazioni musicali (attualmente è vicepresidente della SIMC - Italia) e presidente in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Inoltre, ha ricevuto importanti riconoscimenti tra cui quello di membro onorario dell'Academia della Musica Valenciana (Spagna 2012) e il prestigioso "Il Sallentino 2012".

Il suo catalogo comprende musica da camera, opere da camera, varie composizioni per solisti, coro con e senza orchestra, opere di musica sacra, musica elettronica e varie installazioni sonore d'avanguardia, tutti eseguiti da interpreti di fama internazionale e registrati su cinque CD monografici e numerosi altri CD antologici.

Ha pubblicato LA MUSICA INTORNO, per Florestano Edizioni (Bari, 2015) e SUITE BREVE per Aracne Edizioni (Roma, 2018).

Cristina Fanelli, classe 1991, frequenta il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, studiando e laureandosi nel marzo 2017 al Triennio di Canto Lirico e a marzo 2019 al Biennio di Canto ad indirizzo lirico operistico, sotto la guida del M° Domenico Colaianni.

Si perfezionerà partecipando a Masterclass sulla tecnica vocale e sulla prassi della musica barocca con: Barbara Frittoli, Vincent Scalera, Laura Cherici, Franco Pavan.

Negli anni 2016-2017 frequenta l’Accademia “Rodolfo Celletti” e per il Festival della Valle D’Itria debutterà nei seguenti ruoli: nel ruolo di “Ricciardetta dal “Don Chisciotte della Mancia” di G. Paisiello con il M° Ettore Papadia e nei ruoli di Ingrata e Ninfa da “Il Ballo delle Ingrate” e “Lamento della Ninfa” di C. Monteverdi diretta dal M° Antonio Greco.

Nel 2018 proseguirà con i successivi debutti nel Maggio Musicale Fiorentino nel ruolo di “Venere” dall’opera “Dafne” di M. Da Gagliano diretta dal M° Federico Maria Sardelli e in Giappone per il Festival Hokutopia a Tokyo i ruoli di Fortuna e Venere da “Ritorno di Ulisse in Patria” di C. Monteverdi, diretta dal M° Ryo Terakado.

Parallelamente svolgerà attività concertistiche che spazieranno dal repertorio cameristico a quello contemporaneo e inciderà un CD per la MV Cremona intitolato “Andrea Amati Carlo IX, Le origini del violino” eseguendo arie barocche con Federico Guglielmo, Davide Pozzi e Diego Cantalupi e per l’etichetta Puglia Sound il CD “ Hieronymus Montisardui” con l’ensemble Terra d’Otranto.

Carlo Maria Barile, nato nel 1989, ha studiato pianoforte e batteria con Vito di Modugno e Michele Di Monte. Nel 2007 è stato borsista al Five Week Summer Performance Program del “Berklee College of Music” di Boston, diplomandosi in organo e composizione organistica nel 2008 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Bari con Margherita Quarta. Nel 2011 ha conseguito il Konzertexamen presso la “Hochschule für Musik” di Detmold in Germania con Tomasz Adam Nowak e nel 2016 ha conseguito con Antonio Florio il Master di II livello di musica antica presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con Ullrich Böhme, Naji Hakim e Ton Koopman. Si è esibito in qualità di solista – organista, pianista e cembalista sia nel repertorio classico che in quello jazz – al Dizzy’s Club Coca Cola – Jazz at Lincoln Center e la Steinway Hall di New York, la cattedrale di Toledo in Spagna, il Teatro Petruzzelli di Bari per il Bif&st (edizioni dal 2014 al 2017), la chiesa di Notre Dame des Champs di Parigi, la basilica di Valére a Sion in Svizzera, la Thomaskirche di Lipsia e la Markuskirche di Monaco di Baviera in Germania, al Concertgebouw di Amsterdam, il Muziekcentrum De Bijloke di Gent in Belgio, l’auditorium di Castel Sant’Elmo a Napoli nell’ensemble “Cappella Neapolitana” diretto da Antonio Florio e Al Teatro di San Carlo di Napoli nell’ambito della stagione 2017-18. Con l’etichetta giapponese “Da Vinci Jazz” ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Manhattan Suite … And Other Stories”.

 

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

CONCERTO FINALE MASTERCLASS M° GARBARINO

Giovedì 9 maggio 2019, ore 20.30

Salone del Conservatorio “Nino Rota”

MONOPOLI

 

CONCERTO FINALE
DELLA MASTERCLASS DI MUSICA D'INSIEME  DEL M° GIUSEPPE GARBARINO

 

PROGRAMMA

Johannes Brahms: Serenade n. 2 in la magg. op. 16

Allegro moderato, Scherzo (vivace), Adagio non troppo, Rondo (Allegro)

Darius Milhaud: La Creation du Monde

Giuseppe Garbarino: "Suite do Sul" per 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni

 

garbarino

Giuseppe Garbarino, celeberrimo clarinettista e direttore d’orchestra oltre che compositore, si é diplomato in composizione con Bettinelli al Conservatorio “Boito” di Parma e in clarinetto al “Paganini” di Genova. Nel ’72 ha fondato l’Ensemble Garbarino col quale ha presentato alla Scala di Milano e in tutto il mondo opere di grandi autori del ‘900 (molte delle quali a lui dedicate) fra cui Petrassi, Donatoni, Clementi, Castiglioni, Xenakis, Scelsi.Tra i molti riconoscimenti avuti si annoverano il Diapason d’Oro della RAI (1971) e il “Viotti d’Oro” di Vercelli (1980). Nel 1983 ha fondato l’Orchestra Sammartini di Milano (per la divulgazione delle origini della sinfonia italiana), ospitando Carlo Zecchi ad inaugurarla.

Dal 1985 al 2003 é stato presidente della SIMC (Sezione italiana della ”International Society for contemporary music”). Ha diretto alla Scala (Milano), al Santa Cecilia (Roma), le orchestre RAI di Milano e Torino, oltre che nei più importanti teatri italiani. Ha diretto nei maggiori centri europei quali Madrid: Teatro Real “Filarmonica Nacional”; Parigi: Teatro Champs Elysee; Sofia (Sal Bulgaria) Orchestra “Pasdeloup Concerts” – Sinfonica della Radio Zagabria “Zagreb Filarmonia”; Olanda: Radio Hilversun; Polonia: Varsavia, Katowice, Danzica, Poznan, Krakovia, ecc. Regolare ospite dell’Orchestra Toscanini di Parma, con la quale per un decennio ha effettuato diverse tournèes presentando programmi di musica del ‘900 ai Festival di New York (1991), di Atene (1982) e di Parigi al Centre Pompidou-IRCAM (1994). Dall’89 al ’96 è stato direttore ospite all’Arena di Verona dove ha diretto svariati programmi, dal Requiem di Mozart a Strawinski, Varése, a tutto il Novecento.

Di grande rilievo la sua attività didattica in varie Università inglesi e israeliane, al Conservatorio di Milano, all’Accademia Chigiana di Siena. Ha tenuto corsi di Alto perfezionamento orchestrale a Ravello, Fiesole, Saluzzo e a Cracovia.

Ha inciso per le case discografiche Cbs, Ducale, Nuova Era, Edi Pan. Come compositore ha una vasta produzione pubblicata da Rico.

 

locandina 9 maggio

UNA POLTRONA PER DUO

Domenica 5 maggio 2019

Salone del Conservatorio, ore 11

UNA POLTRONA PER DUO

Concerto per pianoforte a quattro mani

di Giampiero e Massimiliano Picuno

 

picuno

 

W.A.Mozart                                                  Sonata in re maggiore K.V.381 (123a)   (comp.1772)

  • Allegro con spirito

  • Andante

  • Allegro molto

Sonata in si bem. Magg. K.V. 358 (186c) (comp.1773-74)

  • Allegro

  • Adagio

  • Molto presto

F.Schubert                                                    “Lebenssturme” in la minore  op.144

                                                                      - Allegro

E.Grieg Peer Gynt Suite N. 1 op. 46

Morgenstemning (Il mattino) - Allegro pastorale
Tratto dal n. 13 dell'op. 23

Åses død (La morte di Åse) - Andante doloroso
Tratto dal n. 12 dell'op. 23

Anitras dans (danza di Anitra) - Tempo di mazurka
Tratto dal n. 16 dell'op. 23

I dovregubbens hal (Nell'antro del re della montagna) Alla Marcia e Molto Marcato
Tratto dal n. 8 dell'op. 23

***********

N. Rubistein                                        Tarantella in sol min. Op. 14

G. Rossini|trascriz.M.Falloni              Danza n.8 tratto da “Soirèes musicales”

F.Poulenc                                            Sonate pour Piano à Quatre Mains     (comp.1918)

  • 1 Prelude

  • 2 Rustique

  • 3 Final

 

 

 

Giampiero Picuno, dopo aver iniziato i suoi studi di pianoforte sotto la preziosa guida della Prof.ssa Gelsomina Piscitelli, contìnua il suo iter musicale con il M° L. Ceci, studia con G. Di Chiara, con P. Camicia, con il M° M. Marvulli, con P.Bordoni. S.Fiorentino, V.Merdhanov, M. Axenfield e si perfeziona a Duino con A. Delle Vigne, che puntualmente lo segnala nei concerti finali dei suoi Masters. Continua i suoi studi con Pier Narciso Masi per la musica da camera.

 

Partecipa a numerosi concorsi nazionali quali: lo “Strawinsky”, il “Città di Formia”, il “Terraciano”, il “Giambattista Trotta”, il “Città di Osimo” che lo vedono classificato sempre tra i primi. Molto apprezzati i suoi concerti a due pianoforti con il gemello Massimiliano, poeta chopiniano dai “mille colori” e, come lui, viene apprezzato per le sue particolari doti di sensibilità artistiche. Con lui si esibisce nelle più prestigiose sale da concerto d’Italia come nel Palazzo dei Principi di Piemonte a Sestrière.

 

Continua a svolgere attività concertistica sia come solista che in duo con il suo “alter ego” Massimiliano, riscuotendo unanimi consensi di pubblico.

 

Nel 2002 con l’orchestra del “Paisiello” ed il coro del “Petruzzelli di Bari” ha partecipato alla produzione musicale presso la “Città della musica” di Roma, in un progetto di musiche da films, per la realizzazione della pellicola “Padre Pio”con il tenore Josè Curas. Nel 2003 con il M° Luciana Serra ha partecipato alla realizzazione del “Barbiere di Siviglia”di G. Paisiello in qualità di M° Collaboratore al pianoforte.

 

In occasione del “Premio Scenario 2006” in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja ha presentato brani inediti del jazzista Bruno Tommaso, Dove Brubeck e Giuseppe Spagnoli. Già docente di pianoforte complementare presso il Liceo Musicale di Alta Cultura “G.Paisiello” di Taranto, ha ricoperto il ruolo di docente di pianoforte principale.

 

Diplomato nel 2009 in Didattica della musica presso il conservatorio “N.Piccinni” di Bari ha prestato attività di direzione di coro presso il 12° Circolo didattico di Taranto. Ha, altresì, insegnato pianoforte nelle scuole medie (classe di concorso AJ77)

 

Attualmente ricopre la cattedra di pianoforte presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

 

Massimiliano Picuno, docente di ruolo presso l'Istituto d'Alta Cultura ISSM “G.Paisiello" di Taranto. direttore d'orchestra, di coro e pianista accompagnatore, si è diplomato giovanissimo in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari.Vincitore di una borsa di studio al concorso Pansovietico di Sulmona in Italia si è perfezionato con il M° V. Merzhanov a Tambov in Russia. Dopo gli studi umanistici consegue brillantemente l’abilitazione nella Didattica Musicale. Mediante la ricerca e la semantica storica approfondisce l' "Historically Informed Performance Practice" unita alla didattica orientata. In Italia studia con il M° M. Marvulli, con il M° Sergio Fiorentino e musica da camera con il M° Piernarciso Masi presso l' “Accademia di Imola". Con il M° argentino Aquiles Delle Vigne cura tutto il repertorio chopiniano al “Musici Artis" di Duino a Trieste. Nel 1992 risulta vincitore della coppa “Pianisti d'Italia" in duo con il gemello Giampiero. Vincitore da solista di numerosi concorsi internazionali tra cui il BELA BARTOK, lo STRAVINSKI, il VALERIA MARTINA, il CARLO MOSSO di Alessandria, risulta finalista all’Internazionale di STRESA. Approfondisce la pratica della collaborazione pianistica con il M° Gregorio Goffredo e la composizione con il M° Ferdinando Nazzaro e il M° Giuseppe Di Chiara. Ha collaborato nel panorama operistico con artisti di chiara fama internazionale. Svolge attualmente attività concertistica sia in Italia che all'estero raccogliendo l'entusiasmo e il consenso della critica e del pubblico sia nel solismo che nell'accompagnamento operistico.

 

INGRESSO LIBERO

 

 

NUNCA OLVIDA

Venerdì 3 maggio  2019

Salone del Conservatorio, ore 19.30

NUNCA OLVIDA

Concerto di musica vocale da camera in lingua spagnola

 

Il concerto, che prevede l’esecuzione di alcuni brani del vasto repertorio in lingua spagnola per voce e pianoforte, si arricchisce del gradito ritorno del soprano Damiana Mizzi.

Brillante e dotata studentessa del Conservatorio Nino Rota, avviata ormai ad una carriera internazionale, ha accettato con gioia l'invito a ritornare “sul luogo del misfatto”, per stare insieme ancora una volta e non dimenticare mai (nunca olvida) le proprie origini professionali.

 

Damiana Mizzi, soprano

Raffaella Migailo, pianoforte

M. De Falla (1876 - 1946) da Siete canciones populares españolas (1914)

- Nana

- Seguidilla Murciana

J. Turina (1882-1949) Poema en forma de canciones op. 19 (1918)

- Dedicatoria

- Nunca olvida

- Cantares

- Los dos miedos

- Las locas por amor

M. Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) da Dos Romances Viejos (1935)

- Romance del Conde Arnaldos

H. Iglesias Villoud (1913) El castigo

¡Me miras mucho!

C. Guastavino (1912-2000) La rosa y el sauce (1942)

A. Ginastera (1916-1983) Cancion al arbol del olvido (1938)

X. Montsalvatge (1912-2002) Cinco canciones negras (1945-1946)

- Cuba dentro de un piano

- Punto de habanera (siglo XVIII)

- Chévere

- Cancion de cuna para dormir a un negrito

- Canto negro

Ingresso libero

 

mizzi

 

Damiana Mizzi, soprano, ha cominciato il suo percorso musicale a 8 anni studiando pianoforte. Si è diplomata in canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Maria Grazia Pani, perfezionandosi poi con Amelia Felle e con Mariella Devia.

 

Ha preso parte alle Master Class dei M° Natale De Carolis, Manuela Custer, Stefano Giannini, Domenico Colajanni, Alfonso Antoniozzi, Daniela Barcellona, e ha frequentato l’Accademia Rossiniana di Pesaro tenuta da Alberto Zedda. Ha seguito i corsi dell’ “OPERA STUDIO” presso l’Accademia Nazionale di S.Cecilia , tenuti da Anna Vandi, Cesare Scarton e Renata Scotto, la quale afferma che

 

Si è subito rivelata un elemento di spicco per musicalità e stile vocale, […] è una cantante di primissimo piano che stimo e che può raggiungere senz’altro eccellenti risultati”.

 

Finalista al Placido Domingo’s Operalia 2017, ha vinto il primo premio in numerosi concorsi tra cui la 63° edizione del Concorso As.Li.Co., la X edizione del Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino” e un premio straordinario alla 51ª edizione del Concorso Internazionale di Canto Francisco Viñas.

 

Ha debuttato giovanissima nel 2004 nel ruolo di Rosina (Il Barbiere di Siviglia, G.Paisiello), a cui seguono molti altri ruoli in vari teatri in Italia e all'estero, tra i tanti Despina (Così fan tutte, W.A.Mozart), Giulietta (I Capuleti e i Montecchi, V.Bellini), Nannetta (Falstaff, G.Verdi), Corinna (Il Viaggio a Reims, G.Rossini), Elena (Il cappello di paglia, N.Rota), Lauretta (Gianni Schicchi, G.Puccini), il ruolo titolo ne La piccola volpe astuta di L.Janá

 

ek, , Musetta (La Bohème, G. Puccini), Elisetta (Il Matrimonio Segreto, D.Cimarosa), Serpina (La Serva Padrona, G.B.Pergolesi e G.Paisiello), Clorinda (La Cenerentola, G.Rossini), Elvira (L’Italiana in Algeri, G.Rossini), Oscar (Un ballo in maschera, G.Verdi), avendo modo di lavorare in numerosi teatri e Festival italiani ed esteri, tra cui Teatro dell’Opera di Roma, Acc. Naz. di S.Cecilia, Teatro La Fenice, Teatro Regio di Torino, Opera di Firenze, Teatro Regio di Parma, Ravenna Festival, Stresa Festival, ROF, Teatro Petruzzelli di Bari, Reate Festival, Teatri del Circuito Lirico Lombardo, Musikfest Bremen, Teatro Campoamor di Oviedo, Savonlinna Opera Festival, Royal Opera House Muscat, Theater Lübeck, Teatro Bolshoi di Mosca.

 

Interprete molto apprezzata nell’ambito della musica contemporanea, si esibisce regolarmente nel repertorio del XX e XXI secolo, eseguendo brani di rinomati compositori come M. D’Amico e F. Pennisi, R. Vacca, e prime assolute di L. Gregoretti e G. Guaccero; nel 2013 debutta da protagonista nella prima esecuzione assoluta dell’opera contemporanea La Stanza di Lena di D. Carnini per l'Accademia Filarmonica Romana, riscuotendo enorme successo. Ultimamente ha interpretato uno dei personaggi dell’opera Il Medico dei pazzi di G. Battistelli. Ha collaborato con il Festival Nuova Consonanza di Roma.

 

Ha lavorato, tra i tanti, con direttori quali Riccardo Muti, Kent Nagano, Bruno Campanella, Donato Renzetti, Riccardo Frizza, Andrea Battistoni, Roland Böer, Fabio Biondi, Daniel Smith, Marco Angius, Fabio Maestri, Nicola Paszkowski, Luigi Piovano, Christian Capocaccia, Francesco Lanzillotta, Giacomo Sagripanti.

 

È stata docente di canto nei corsi preaccademici del Conservatorio S. Cecilia di Roma. Collabora stabilmente con diverse formazioni da camera ed è membro dell’Hemisphaeria Trio.

 

Tra i suoi prossimi impegni, il debutto a Pechino presso il China National Centre for the Performing Arts con Oscar in Un ballo in maschera, e il ritorno al Teatro Bolshoi di Mosca con lo stesso ruolo.

 

 

 

migailo

 

Raffaella Migailo, pianista, nata a Roma, ha intrapreso giovanissima gli studi musicali diplomandosi brillantemente in Pianoforte e Canto presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli sotto la guida dei MM° A. Cirillo e G. Novielli. Ha studiato Composizione con i maestri P. Arcà e F. Cellini.

 

Nel 2004 si è diplomata con lode in Musica vocale da camera presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida della prof.ssa S. Allegretta. Presso lo stesso Conservatorio, nel 2007 si è laureata con lode in Discipline musicali indirizzo Musica vocale da camera.

 

E’ vincitrice di diversi concorsi pianistici (Stresa, Capri, Caserta, Taranto, ecc.) e cameristici (Torano, Mendelssohn Cup, Città di Valentino, Città di Altamura, La Vallonea, Euterpe Corato, P. Argento, R. Rodio).

 

Ha seguito corsi di perfezionamento pianistici con i MM° M. Marvulli e V. Ferrari e più recentemente il corso di Perfezionamento di Musica vocale da camera tenuto dal M° Erik Battaglia.

 

Quale vincitrice di concorso per titoli ed esami, ricopre il ruolo di Docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

 

Presta la propria opera in qualità di Maestro sostituto e Maestro suggeritore, e come Maestro accompagnatore in corsi, concorsi lirici e stages di Canto (Wildbad Rossini Opera Festival, Sillico - Toscana, Bagno di Romagna, Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti, Borsa di studio V. Gentile, ecc.) tenuti dai MM° A. Zedda, T. Fabbricini, P. Romanò, S. Bonfadelli, G. Zarrelli, D. Dessì, M. G. Pani, R. Mameli, R. Servile, B. Baglioni ed altri. Inoltre, nell’ambito dei progetti del Conservatorio N. Rota, dal 2004 collabora, in qualità di preparatore musicale e pianista, alla messa in scena di opere quali Gianni Schicchi, La vedova allegra, Bastiano e Bastiana, Il cappello di paglia di Firenze, La clemenza di Tito, La bohème, La serva padrona, ecc., per la regia dei MM° G. Guarino e M. G.

 

Ha svolto un’intensa attività concertistica con il Duo Ligeos (voce e pianoforte) e con il Duo Carpe Diem (duo pianistico) e con essi ha suonato per importanti Associazioni musicali. Dal 2014 suona in formazione stabile con il soprano Francesca Ruospo.

 

Da marzo 2015 a maggio 2016 è stata in tour nei teatri pugliesi con lo spettacolo Mi chiamano Frou Frou di e con la regia di M.G. Pani.

 

E’ autrice di musica per bambini (vocale e strumentale) e il suo brano “Burlesca” è stato inciso dal Trio di Bolzano per la Rainbow Classic.

 

UNESCO INTERNATIONAL JAZZ DAYS

a cura del Dipartimento di nuove tecnologie e linguaggi musicali:

 

 

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OMAGGIO AL MAESTRO

Martedì 16 aprile 2019, ore 19

Biblioteca "Rendella"

OMAGGIO AL MAESTRO

Ensemble strumentale del Conservatorio Nino Rota

Musiche di Nino Rota negli arrangiamenti di Michele Cellaro

 

 

«La musica», diceva Nino Rota, «è un diritto naturale dell'umanità perché essa parla a tutti: potenti e umili, ricchi e poveri, felici e infelici, a tutti coloro che per un misterioso privilegio elargito all' animo umano sono sensibili al profondo e potente suo messaggio». In ossequio a queste significative parole, l’Ensemble Strumentale del Conservatorio Nino Rota vuole proporre e far conoscere al pubblico la persona e l’artista Nino Rota attraverso alcuni ricordi personali e le musiche da film più significative scritte dal Maestro.

Omaggio al Maestro Nino Rota (1911/1979)

Rota e il cinema

Nino Rota (arrangiamenti strumentali di Michele Cellaro)

La strada (Federico Fellini, 1954)

Un eroe dei nostri tempi (Mario Monicelli, 1955)

La dolce vita (Federico Fellini,, 1960)

da Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963)

Il ballo: Valzer brillante, Mazurka, Controdanza, Polka, Quadriglia, Galop, Valzer del commiato

da Gian Burrasca (Lina Wertmüller, 1965)

Viva la pappa col pomodoro

Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli, 1968)

I clowns (Federico Fellini, 1970)

da Il Padrino I e II (F. Ford Coppola, 1972 - 1974)

Fantasia

Flauto Francesca Salvemini

Clarinetto Vito Liuzzi

Tromba Giovanni Ventrella

Percussioni Stefano Baldoni

Violini Francesco Comisso e Rita Paglionico

Viola Flavio Maddonni

Violoncello Marcello Forte

Contrabbasso Michele Cellaro

 

 

rota

 

INGRESSO LIBERO

 

NINO ROTA, IL NOSTRO MAESTRO

Lunedì 15 aprile 2019, ore 20

Salone del Conservatorio

NINO ROTA, IL NOSTRO MAESTRO

Con i maestri Nicola Scardicchio e Francesco Piersanti

Musiche di Nino Rota eseguite dagli studenti delle classi di Musica da camera del Conservatorio

 

Nino Rota                   Cinque pezzi facili (1972)

  1. La passeggiata di Puccettino

  2. Serenata

  3. III. Pavana

  4. La chioccia

  5. Il soldatino

Serena Salerno, flauto

M° Domenico Di Leo, pianoforte

 

 

Quartetto per archi (1948/1954)

  1. Allegro moderato

  2. Adagio non troppo

  3. Allegro robusto

Quartetto Abreu


Ludovica Fanelli, violino I

Francesco D’Alessandro, violino II
Emilia Frugis, viola

Claudia Notarstefano, violoncello

 

 

abreu

 

Composto da giovanissimi talenti del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, il “Quartetto ABREU” è il frutto di una attenta selezione e del lavoro svolto dal M° Giuliana Zito, docente di Musica di insieme per strumenti ad arco presso lo stesso Conservatorio. Nato nel corso dell’anno accademico 2017/18, il quartetto ha dato subito prova di avere un grande potenziale, avendo trovato rapido affiatamento ed entusiasmo nei giovani componenti. Talento, studio, affiatamento ed entusiasmo: un mix di ingredienti che ha portato rapidamente il Quartetto Abreu a cogliere, già a Marzo 2018, il primo successo nel Concorso Internazionale di Musica Città di Fasano, con la vittoria del Primo Premio assoluto di categoria e successiva esibizione nel Concerto di Gala delle premiazioni. In Aprile il quartetto si è aggiudicato il Primo Premio di categoria e conseguente Concerto Premio per la stagione concertistica AGIMUS 2019, al Concorso Internazionale di Musica “Terra degli Imperiali” Città di Francavilla Fontana, nonché il Primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Musica “Lucia Iurleo”di San Vito dei Normanni in Giugno.

 

A Maggio 2018 la formazione si è esibita nel concerto di chiusura della stagione concertistica 2017/18 per l’associazione Amici della musica “Orazio Fiume” città di Monopoli, mentre nel mese di Novembre presso il Teatro “van Westerhout” a Mola di Bari per la stagione concertistica 2018/19 di “Agimus” e poi, sempre per Agimus, presso il Castello degli Imperiali a Francavilla Fontana nel mese di Marzo 2019. Il Quartetto Abreu, inoltre, ha tenuto diversi concerti in ambiti prestigiosi come quello a Bari per Amnesty International, a Conversano per il FAI e il concerto di Natale presso il Consiglio Regionale della Puglia.

 

L’intitolazione del nome del quartetto al compianto M° Josè Antonio Abreu, è un omaggio al “padre” del “Sistema”, la grande organizzazione della formazione musicale venezuelana, che ha sottratto e sottrae migliaia di giovani dalla povertà, dal disagio sociale e dalla criminalità, attraverso la formazione di orchestre e cori giovanili, diventando un modello imitato in tutto il mondo.

 

IMPROVVISAZIONE SU FILM

Martedì 16 aprile 2019, ore 20.30

Chiesa dei SS.Medici – Alberobello

Fiori Musicali: Improvvisazione all’organo sul film Christus (1916)

a cura di Domenico Tagliente

christus

Regia : Giulio Antamoro

Cast: Alberto Pasquali, Leda Gys, Amleto Novelli, Augusto Mastripietri, Amalia Cataneo, Maria Caserini, Aurelio Cattaneo, Lina De Chiesa, Ignazio Lupi, Augusto Poggioli, Ermanno Roveri, Renato Visca

Sceneggiatura: Giulio Antamoro e Ignazio Lupi (dal poema di Fausto Salvatori – didascalie di Maurice V. Samuel)

Fotografia: Renato Cartoni

La vita di Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione finale.
E’ un pezzo di storia che riguarda il primo cinema italiano nel momento del suo massimo splendore. Dai costi altissimi e filmato interamente in Egitto – primo singolare evento di un film italiano non girato in patria – con almeno 2000 comparse, grandi movimenti di massa, ottime ricostruzioni sceniche (di Giulio Lombardozzi che nel 1946 curerà i set di 
Sciuscià di De Sica) e primordiali effetti speciali, che all’epoca entusiasmarono un pubblico abituato a ben altro. E’ il primo film al mondo che racconta interamente la vita di Gesù Cristo (visibile in volto e non di spalle come ad uso del cinema successivo) e lo fa con 2279 metri di pellicola. Tratto dal poema iconografico di Fausto Salvatori, allievo di Gabriele D’Annunzio, appositamente scritto per questo lavoro su pressione del regista, il Conte Giulio Antamoro – tra i più famosi direttori del periodo – e diviso in tre atti (Misteri): Annunciazione e Natività, Vita e Opere, Morte e Resurrezione. Usa la tecnica dell’immagine ricavata dalla tradizione artistica rinascimentale; quindi molte inquadrature prendono spunto da quadri di Leonardo, Michelangelo, Mantenga, Raffaello e altri; tra queste, notevole espressione è dettata dalle sequenze del Cenacolo e della Pietà. Iniziato nel 1912, occorsero ben due anni di tempo per completarlo; in fase di montaggio venne fuori che molte scene si erano rovinate e dopo interminabili discussioni, fu presa la decisione di rigirarle nuovamente, questa volta dirette da Enrico Guazzoni. Ci furono anche beghe burocratiche poiché il regista pretese dal produttore, il Barone Fassini, i diritti sul film, minacciando di citare la Cinès (nata dieci anni prima dalla “Alberini e Santoni”) in giudizio; ma poi si giunse ad una transazione. La prima, al cinema Augusteo di Roma alla presenza della regina Elena, fu un trionfo; in seguito, grande successo di pubblico, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, in Francia il film fu proiettato per un anno di fila. Restaurato dalla Cineteca di Bologna su iniziativa del produttore e proprietario della Titanus Goffredo Lombardo, che suggellò il suo sogno; quello di poter rivedere, interamente, il film in cui sua madre, Leda Gys, nota attrice anni ’10, interpretava il ruolo della Madonna. Ma le ricerche dei pezzi di pellicola, sparsi nel mondo, non furono semplici; alcuni metrati vennero rinvenuti in giro per l’Europa, altri addirittura in Sud America, ma la pazienza e il costante impegno sulla documentazione venne infine premiato. Da sottolineare, nel cast, oltre la Gys, Alberto Pasquali nel ruolo di Gesù e, soprattutto, il popolare Amleto Novelli che fa Ponzio Pilato. Il film fu presentato come documento storico al 57º Festival di Venezia e proiettato nella gremita Sala Perla con nuove musiche del Mons. Marco Frisina (compositore d’impronta rozsiana e autore delle musiche di numerosi Film TV come La BibbiaPapa Giovanni – Ioannes XXIIIDon BoscoGiovanni Paolo II) in sostituzione di quelle originali di Giocondo Fino, queste davvero introvabili; al termine della proiezione gli applausi del pubblico si protrassero ininterrottamente per un quarto d’ora e più. Nello stesso anno (1914) fu girato un altro Christus, diretto da Giuseppe De Liguoro, prodotto dalla Etna Film e filmato in Sicilia, ad Ognina, provincia di Catania. (fonte: http://www.cinekolossal.com/)

Domenico Tagliente ha studiato organo, clavicembalo e composizione a Roma e Vienna.
Laureato presso “L’Università della Musica” di Vienna. Laureato al DAMS cum laude.
Ospite delle maggiori rassegne e festival organistici italiani ed europei (Dresda, Lipsia, Vienna, Copenaghen, Avignone, Zurigo, Stoccolma, Vilnius, Riga, Weimar, Bordeaux…).

Il suo repertorio spazia dalla musica antica al repertorio novecentesco.


Nel 2010, in occasione delle celebrazioni per la riunificazione della Germania, ha suonato dal Parlamento di Berlino davanti ad un pubblico di 40.000 persone. Compositore di carattere eclettico, si dedica alla ricerca delle nuove forme espressive tra linguaggi della tradizione e l’elettronica. Le sue produzioni sono trasmesse su Sky e Mediaset. Inoltre si occupa della improvvisazione dal vivo sulle immagini di celebri film muti (Nosferatu, Metropolis, Il Fantasma dell’Opera, Christus e tanti altri). Ha al suo attivo numerose recensioni ed articoli su riviste di arte organaria, di musicologia, incisioni radiofoniche e discografiche. Collaboratore della Soprintendenza per il patrimonio Storico – Artistico della Puglia, si dedica al censimento e recupero del patrimonio organario della regione.”

Nel triennio 2007-2009 è stato professore ospite presso la Università della Musica di Vienna, dove si è occupato di progetti sulla musica italiana per organo; successivamente ha promosso questo progetto presso numerose Università estere, tra le quali Vilnius, Weimar, Londra, Riga, Lipsia, Poznan.

 

INGRESSO LIBERO

L'ORCHESTRA DI FIATI DEL "ROTA" AL RADAR

Giovedì 11 aprile 2019, alle ore 20.30 presso il Cinema-teatro "Radar" di Monopoli è in programma il

 

CONCERTO DELL'ORCHESTRA DI FIATI DEL CONSERVATORIO "NINO ROTA"

 

nell'ambito delle celebrazioni rotiane organizzate in collaborazione con il Comune di Monopoli in occasione del quarantennale della scomparsa di Nino Rota.  Protagonisti gli allievi della classe di STRUMENTAZIONE PER ORCHESTRA DI FIATI (docente: Vincenzo Anselmi) e del corso di DIREZIONE D'ORCHESTRA DI FIATI (docente: Vito Clemente). In programma musiche di Nino Rota o ispirate a Nino Rota.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

manifesti banda a teatro web

FIORI MUSICALI: VESPRI D'ORGANO

Mercoledì 10 aprile 2019 alle ore 19.45 nella Chiesa di San Domenico a Mola di Bari, nell'ambito della rassegna organistica FIORI MUSICALI 2019, appuntamento con

 

VESPRI D'ORGANO A SAN DOMENICO

a cura della Classe di Organo della Professoressa Margherita Sciddurlo

 

INGRESSO LIBERO

 

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PIANOFESTIVAL 2019

Lunedì 1 aprile 2019
Salone del Conservatorio, ore 19
Per PIANOFESTIVAL 2019:
Recital brahmsiano della pianista DANIELA MANCO

In programma le Variazioni su tema di Robert Schumann op. 9 e le Quattro ballate op.10


Ingresso libero

 

PIANOFESTIVAL 1 aprile

MATERA/MONOPOLI: CONCERTO ORCHESTRE RIUNITE

Giovedì 28 marzo 2019, ore 20

Audiotorium Bramante - Monopoli

CONCERTO DELLE CLASSI DI ESERCITAZIONI ORCHESTRALI

DEI CONSERVATORI DI MATERA E MONOPOLI

direttore DEBORAH TARANTINI

 

 

E.R.Duni:  Sonata VI tratta dalle Sei Sonate a tre op.1;  

N.Rota:  “Romeo e Giulietta” -  “Valzer del Commiato” -  “Otto e mezzo” (arrangiamenti del M° Michele Cellaro)

L. van Beethoven:  Sinfonia n°2 in re maggiore op. 36

concertoEsercitazioni

 

VIOLINI PRIMI

Ludovica Fanelli - Leonardo Di Biase

Bianca Danca - Chiara Vitelli

Francesco Pignataro - Maria Grazia D'Agostino

Gianvito gentile - Gloria Conte

Valeria De Crescenzo - Anna Montemurro

Felice Modugno - Leonardo Modugno

Dino Onorati -  Isabella Manera

VIOLINI SECONDI

Francesco D'ALessandro - Federica Di Nucci

Fabiana Zeverino - Eustachio Sarcuni

Marilisa Camicia - Emanuela Dipalma

Bruna Tirelli -  Eziana Mussella

Martina Pomarici - Daniela Lomagistro

Daniela Desianti - Miriam Montelli

Sara De Santis - Delia De Luca

Carmen Cornacchia - Sofia Trotta

VIOLE

Emila Frugis - Giuseppe Benedetto

Danilo Bonaccorsi - Emilia Giammarrusti - Emilo Turi

VIOLONCELLI

Claudia Notarstefano - Caterina Orlandi

Clemente Zingariello - Luca Fabrizio

CONTRABBASSI

Damiano Niglio - Grace Troilo

FLAUTI

Rossana Quarato - Giuseppe Palmisano - Valeria Polito

OBOI

Fabiana Lazazzera - Maria Sofia Conenna

CLARINETTI

Antonio Magno - Saverio Cavallo - Mario Latronico

FAGOTTI

Ornella Bolognese - Francesco Cristallo

CORNI

Egidio Timpone - Ornella Vinci

TROMBE
Marco Farina - Vincenzo Iezza

PERCUSSIONI

Giuseppe Ressa - Ilaria Paolicelli - Giuseppe Bolettieri

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OMAGGIO A POULENC

Lunedì 11 marzo 2019, ore 20 - Salone del Conservatorio

 

Concerto monografico sulla musica vocale da camera di Francis Poulenc (1899-1963)

nel 120° anniversario della nascita.

 

Un'ampia selezione di pagine per canto e pianoforte sarà proposta da
FRANCESCA RUOSPO (soprano)
e RAFFAELLA MIGAILO (pianoforte)

Ingresso libero

 

locandina 11 marzo 2019

CHIAVI DI LETTURA: Il trionfo dell'amore

Mercoledì 6 marzo 2019, ore 17

Biblioteca civica “Prospero Rendella”

 

Chiavi di lettura: Il trionfo dell'amore

Il Quintetto op.44 di Schumann

raccontato e spiegato da Domenico Di Leo

 

Flavia Madaghiele e Lucia Carparelli, violini
Marta Cacciatore, viola
Annalisa Di Leo, violoncello

Federico Pische, pianoforte

 


chiavi  6 marzo

 

 

 

Robert Schumann (Zwickau, 8 giugno 1810 – Endenich, 29 luglio 1856)

Klavierquintett op.44 (1842)

I.Allegro brillante

II. In modo d'una marcia. Un poco largamente

III. Scherzo: Molto vivace

IV. Allegro ma non troppo

 

Le nostre Chiavi di Lettura accompagnano gli ascoltatori alla scoperta degli autori, delle musiche, degli strumenti.

Dentro ogni musica c’è un mondo di immaginazione, di idee, sensazioni, sentimenti, vita, a cui tutti possono avvicinarsi.

Con le Chiavi di Lettura la distanza tra i musicisti e il pubblico si riduce, l’ascolto partecipato diventa un’avventura.

Questa sera affronteremo un viaggio affascinante, “entrando” nel Quintetto di Schumann: un grande poema sonoro, vibrante, visionario, profondo.

Gli ascoltatori potranno prima ascoltarlo interamente, poi saranno condotti dal maestro Domenico Di Leo in un’esplorazione ricca di sorprese emozionanti, alla comprensione di questo autentico capolavoro della musica cameristica romantica, anzi della musica di ogni tempo.

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ORCHESTRA DI FIATI DEL CONSERVATORIO

Martedì 26 marzo 2019, ore 20.30
Biblioteca civica “Prospero Rendella” - Monopoli  
Concerto dell’Orchestra di fiati
del Conservatorio “Nino Rota”

Classe di STRUMENTAZIONE PER BANDA
Docente: Vincenzo Anselmi
Classe di DIREZIONE D’ORCHESTRA DI FIATI
Docente: Vito Clemente

ORCHESTRA DI FIATI
DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA”
Direttori:
Vito D’Elia (2° anno) Miriam Goffredo (2° anno) Pasquale Magnifici (2° anno) Caterina Santoro (2° anno) Giuseppe Marseglia (1° anno) Vincenzo Topputi (1° anno)

Musiche di Gioachino ROSSINI - Pietro MASCAGNI
Jacob de HAAN - Andre WAIGNEIN - Giacomo PUCCINI Vincenzo ANSELMI


Ingresso libero

locandinaCONCERTO26MARZOweb

PRESENTAZIONE CD ORGANISTICO

Domenica 24 febbraio 2019, ore 19.30

Chiesa di S.Antonio, Mola di bari

Presentazione del cd Canzoni recercate e spiritate

a cura della scuola d'Organo del Conservatorio di Monopoli

CD fiori

 

 

GEROLAMO CAVAZZONI (1510-1565)   Ricercare Terzo

GIOVANNI GABRIELI (1557-1612)  Canzone “la spiritata”

Stella  Beatrice Lotesoriere

ROCCO RODIO (1530-1607)  Quinta Ricercata

GIOVANNI MARIA TRABACI (1575-1647)  Canzone francese settima Cromatica

Margherita Sciddurlo

GIROLAMO FRESCOBALDI (1583-1643) Toccata Prima - Canzona Quarta

Angela D’Amico

Partite sopra la Monica

Giovanna Tricarico

Toccata cromaticha per l’elevatione

Domenico Tagliente

NICOLÒ CORRADINI (1585-1646) Ricercare del IX tono con due fughe

Nicola Vinci

BERNARDO PASQUINI Passagagli

DOMENICO ZIPOLI (1688-1726) Quattro versi e Canzona in Do

Graziano Semeraro

 

INGRESSO LIBERO

PIANOFESTIVAL 2019/2

Sabato 23 febbraio 2019, ore 20

Salone del Conservatorio

Pianofestival 2019/2:

Noemi Aurora Cofano, Sergio Severá Gonsálvez in concerto

 

 

 

 

F. Chopin Quattro Ballate

in sol min., op.23

in fa magg., op.38

in la bem. magg., op 47

in fa min., op.52

Sergio Severá Gonsálvez (biennio)

sergio

J. S. Bach “Air” dalla Pastorale BWV 590

F. Liszt Sonata in si minore

Noemi  Aurora Cofano (diplomanda v. ord.)

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INGRESSO LIBERO

 

PIANOFESTIVAL 2019/1

Giovedì 21 febbraio 2019, ore 20

Salone del Conservatorio

Pianofestival 2019/1:

Noemi  Aurora Cofano, Marino Cordasco in concerto

 

 

L. van Beethoven Concerto n°3 in do min. op.37 per pianoforte e orchestra

(rid. per 2 pianoforti)

Allegro con brio

Largo

Rondò: Allegro

solista Marino Cordasco (biennio)

al 2° pianoforte M° Stefania Santangelo

cordasco web

S. Rachmaninov Concerto n°2 in do min. op.18 per pianoforte e orchestra

(rid. per 2 pianoforti)

Moderato

Adagio sostenuto

Allegro scherzando

solista Noemi  Aurora Cofano (diplomanda v. ord.)

al 2° pianoforte M° Vito Cofano

noemi copia

 

ENSEMBLE D'ARCHI IN CONCERTO

La Consulta degli studenti presenta:

dal progetto studentesco 2017/18:

ENSEMBLE D’ARCHI

in concerto

Al fine di valorizzare i talenti del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli, la Consulta degli Studenti ha organizzato un concerto per orchestra d'archi.

L'ensemble, composto da studenti ed ex studenti, eseguirà il seguente programma:

Edward Elgar - Serenade per orchestra d'archi op. 20

Edvard Grieg - Holberg suite op. 40

Direttore: Antonia Cinquepalmi

 

Organico Ensemble:

Violini I

Miryam Capuano

Bianca Danca

Ludovica Fanelli

Bruna Manganaro

Fabiana Zeverino

Violini II

Francesco D’Alessandro

Valeria De Crescenzo

Flavia Madaghiele

Francesco Pignataro

Viole

Marta Cacciatore

Emilia Frugis

Emilio Turi

Violoncelli

Alessandra Cacciotta

Claudia Notarstefano

Contrabbasso:

Angelo Cito

 

Antonia Cinquepalmi ha conseguito con il massimo dei voti il diploma accademico di secondo livello in direzione d'orchestra presso il Conservatorio "N. Rota" di Monopoli, dove si è anche diplomata in Pianoforte sotto la guida del M° Roberto Bollea.

Nella veste di direttrice ha partecipato a diverse masterclass tenute da Direttori come Wolfgang Kurz e Gianluigi Zampieri e si è esibita in concerti con repertorio diversificato: lirico, sinfonico e contemporaneo. 

Come compositrice ha partecipato a corsi con Alessandro Solbiati, Ivan Fedele, Diana Rotaru ed a masterclass sulle tecniche estese degli strumenti con Marco Fusi e Tosiya Suzuki. Nel 2016 una sua composizione, “Gli inespressi grolessi del Planemeo”, è stata selezionata per essere eseguita dall’orchestra del Conservatorio di Monopoli. 

Attenta ai nuovi linguaggi e alla panoramica musicale del suo tempo, per tre anni ha organizzato un Festival di musica contemporanea che ha ospitato artisti come Alfonso Alberti, Francesco Dillon, Emanuele Torquati, Alessandra Rombolà, Giuseppe Gigante, Riccardo Panfili e Federico Gardella. 

Ha da sempre manifestato un indole da leader e un interesse ai diritti degli studenti, difatti attualmente è Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Consulte degli

studenti degli ISSM (di cui è stata membro del Direttivo per un mandato), Consigliere nel Consiglio di Amministrazione ADISU Puglia ed è stata per due mandati Presidente della Consulta degli Studenti e Consigliere presso il Consiglio Accademico del Conservatorio “N.Rota” di Monopoli.

INGRESSO LIBERO

Ensemble darchi in concerto

CONCERTO ORGANISTICO

Sabato 2 febbraio 2019 alle ore 19.30, sul rinnovato organo Zanin presso il Santuario dei SS.Medici di Alberobello, avrà luogo il

CONCERTO ORGANISTICO del M° DOMENICO TAGLIENTE

 

 

Girolamo Frescobaldi (1583-1643):

Fiori Musicali (Venezia 1635): Missa della Domenica

-Toccata avanti la Messa

-Kyrie,

-Christe,

-Kyrie

-Toccata Cromaticha per L’elevatione

 

J. S. Bach/Alessandro Marcello (1673-1747)

Dal Concerto n° 3 in re minore BWV 974:

Adagio

 

J.S. Bach (1685-1750)

                 Toccata e fuga in re min. BWV 565

 

Léon Boëllmann (1862 –1897)

                  Prière à Notre-Dame

 

Padre Davide da Bergamo (1791-1863)

                  Elevazione in Re minore

 

L.J. A. Lefébure-Wely (1817-1869)

Elevation

Boléro de concert

 

 

INGRESSO LIBERO

 

tagliente 2 feb

 

Domenico Tagliente ha studiato organo, clavicembalo e composizione a Roma e Vienna. Laureato presso “L’Università della Musica” di Vienna. Laureato al DAMS cum laude.
Ospite delle maggiori rassegne e festival organistici italiani ed europei (Dresda, Lipsia, Vienna, Copenaghen, Avignone, Zurigo, Stoccolma, Vilnius, Riga, Weimar, Bordeaux…).

Il suo repertorio spazia dalla musica antica al repertorio novecentesco.  Nel 2010, in occasione delle celebrazioni per la riunificazione della Germania, ha suonato dal Parlamento di Berlino davanti ad un pubblico di 40.000 persone. Compositore di carattere eclettico, si dedica alla ricerca delle nuove forme espressive tra linguaggi della tradizione e l’elettronica. Le sue produzioni sono trasmesse su Sky e Mediaset. Inoltre si occupa della improvvisazione dal vivo sulle immagini di celebri film muti (Nosferatu, Metropolis, Il Fantasma dell’Opera, Christus e tanti altri). Ha al suo attivo numerose recensioni ed articoli su riviste di arte organaria, di musicologia, incisioni radiofoniche e discografiche. Collaboratore della Soprintendenza per il patrimonio Storico – Artistico della Puglia, si dedica al censimento e recupero del patrimonio organario della regione.”

Nel triennio 2007-2009 è stato professore ospite presso la Università della Musica di Vienna, dove si è occupato di progetti sulla musica italiana per organo; successivamente ha promosso questo progetto presso numerose Università estere, tra le quali Vilnius, Weimar, Londra, Riga, Lipsia, Poznan.

SONGWRITING: CONCERTO FINALE

Venerdì 21 dicembre 2018, ore 18

Salone del Conservatorio "Nino Rota" - Monopoli

 

ESIBIZIONE DEI RAGAZZI DEL CORSO di SONGWRITING

della prof.ssa Monica Nasti

 

ingresso libero

Nasti 21

 

 

NATALE IN CASA RENDELLA

Lunedì 24 dicembre 2018

Biblioteca Civica “Prospero “Rendella”, ore 10

NATALE IN CASA RENDELLA

Concerto matinée di Natale in Biblioteca, con le voci e gli strumenti

del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

 

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Natale in casa Rendella: il nostro modo di augurare e festeggiare il Natale, con un concerto come sempre pieno di scoperte, di sorprese e soprattutto di giovani talenti.
La musica e il talento sono dei doni e noi abbiamo pensato proprio a un programma di musiche come doni a sorpresa, da scartare sotto l’albero in questa mattina di Vigilia, in una grande casa piena di storie, di suoni, di persone e di sogni come la grande biblioteca comunale della città.

 

INGRESSO LIBERO

 

logo rendella

PETITE MESSE SOLENNELLE

Domenica 23 dicembre 2018

 

Crispiano (Ta), Chiesa Madre “S. M. della neve”, ore 20

G. Rossini: PETITE MESSE SOLENNELLE

Concerto monografico dedicato a G. Rossini
a conclusione del centocinquantenario della morte

1868 – 2018

 

Marcella Diviggiano, soprano

Caterina Dellaere, contralto

Oronzo Durso, tenore

Roberto Calamo, basso

 

Nunzio Dello Iacovo – Giana Iaffaldano, pianoforti

Graziano Semeraro, harmonium

Elio Orciuolo, direttore

 

messa

 

 

INGRESSO LIBERO

Rossini: Soirées Musicales

Mercoledì 19 dicembre 2018

Salone del Conservatorio, ore 20

G. Rossini: SOIRÉES MUSICALES

Concerto monografico dedicato a G. Rossini
a conclusione del centocinquantenario della morte 1868 – 2018

Presentazione a cura di

Gianluca Cornacchia

 

rossini

 

 

 

P R O G R A M M A

da Il Barbiere di Siviglia: Ouverture (arr. per pianof. a 4 mani di Tenaglia/Ricordi)

Nunzio Dello Iacovo, Giovanna Iaffaldano, pianoforte

 

Se il mio nome” (aria dal 1° atto)

Oronzo D’Urso, tenore

 

Da Soirées musicales: L’invito (Bolero)

Antonella Scalone, soprano

 

La gita in gondola (Barcarola)

Marcella Diviggiano, soprano

 

Da L’Italiana in Algeri: Ouverture (arr. per pianof. a 4 mani di Tenaglia/Ricordi)

Nunzio Dello Iacovo, Giovanna Iaffaldano, pianoforte

 

Da Il Barbiere di Siviglia: La calunnia (Aria dal 1° atto)

Wanlin Liu, basso

 

………………. Canzonetta spagnola

Antonella Scalone, soprano

 

Da Péchés de vieillesse: Un petit train de plaisir comico-imitatif (vol. 7°)

Nunzio Dello Iacovo, pianoforte

 

Da L’assedio di Corinto: Giusto ciel in tal periglio

Marcella Diviggiano, soprano

 

Da Péchés de vieillesse: Une caresse à ma femme (vol. 7°)

Nunzio Dello Iacovo, pianoforte

 

Da Soirées musicales: La Danza (Tarantella napoletana)

Oronzo D’Urso, tenore

 

Da La Gazza ladra: Ouverture (arr. per pianof. a 4 mani di Tenaglia/Ricordi)

Nunzio Dello Iacovo, Giovanna Iaffaldano, pianoforte

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

GLI ARCHI DEL "ROTA" IN RENDELLA

Domenica 16 dicembre 2018

Biblioteca Civica “Prospero Rendella”, ore 18.30

GLI ARCHI DEL “ROTA” IN RENDELLA

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La straordinaria notte di suoni in onore della Madonna della Madia offre una coda d’eccezione con il concerto dell’Ensemble di strumenti ad arco del Conservatorio Nino Rota, una formazione che affianca docenti apprezzati concertisti e alcuni brillanti giovani strumentisti selezionati tra gli allievi.

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Gli archi del Rota


Concerto con l’Ensemble di strumenti ad arco del Conservatorio Nino Rota di Monopoli

 

 

Violini

Francesco Comisso, Daniele Orlando, Rita Paglionico, Miryam Capuano,

Francesco D’Alessandro, Ludovica Fanelli, Flavia Madaghiele, Fabiana Zeverino, Bruna Manganaro

 

Viole

Flavio Maddonni, Marta Cacciatore, Emilia Frugis, Manuel D’Ippolito

 

Violoncelli

Antonio Sanarica, Fabio De Leonardis, Annalisa Di Leo

 

Contrabbassi

Michele Cellaro, Angelo Cito

 

 

Programma

 

Arcangelo Corelli Concerto n. 8 Op. VI “Fatto per la notte di Natale”

Vivace-Grave, Allegro, Adagio-Allegro-Adagio, Vivace, Allegro-Pastorale, Largo

Johann e Joseph Strauss Pizzicato-Polka

Joseph Strauss Feuerfest, Polka francese Op. 269

Edvard GriegHolberg suite

Praeludium. Sarabanda, Gavotte, Air, Rigaudon

 

 

INGRESSO LIBERO                                                                               logo rendella

 

 

IL CONCERTO SARA' REPLICATO:

Lunedì 17 dicembre 2018
Castellana Grotte,  Salone dell'Associazione Onlus "FIORIRE COMUNQUE" a favore dei disabili, ore 19
con il patrocinio del Comune di Castellana Grotte

 

 Martedì 18 dicembre 2018
 Martina Franca, Biblioteca Comunale di Palazzo Ducale, ore 19

 
con il patrocinio del Comune di Martina Franca
in collaborazione con l'Associazione IL PARNASO DELLE MUSE di Martina Franca

 

 

logo-regione-puglia    castellana   logo-comune-martina

 

 

 

 

 

 

 

"NOTTURNO" IN BIBLIOTECA

Sabato 15 dicembre 2018

Biblioteca Civica “Prospero Rendella”, ore 24

NOTTURNO

Da mezzanotte alle quattro del mattino

musiche, parole, storie e suggestioni nella straordinaria cornice

della Biblioteca Prospero Rendella

logo rendella

Tutti gli anni, la notte tra il 15 e il 16 dicembre, Monopoli rivive una straordinaria vicenda mistica, il cui racconto si tramanda dal Medioevo: il misterioso approdo di una zattera fatta con il legname necessario alla costruzione della Cattedrale della città. Secondo il racconto, la zattera portava con sé anche l’antica icona della Madonna con bambino, di chiara origine orientale, che da secoli è custodita proprio nella Cattedrale di Monopoli, la Madonna della Madia.

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E’ una ricorrenza rituale, una suggestiva festa religiosa, particolarmente sentita dai monopolitani, che in migliaia passano la notte assiepati davanti al mare del porto cittadino. Sempre più turisti sono richiamati dallo speciale fascino di questa notte.
Quest’anno la Biblioteca Comunale Prospero Rendella ha deciso di rendere omaggio alla Madonna della Madia, chiedendo la collaborazione del Conservatorio Nino Rota per questo Notturno, una notte bianca piena di musica e di suggestioni poetiche e letterarie.


La Biblioteca Rendella è uno straordinario e modernissimo contenitore culturale, dopo tanti anni meritoriamente restituito alla città dall’amministrazione comunale.
Uno spazio pienamente inserito nel centro storico, a un passo dal mare, e al tempo stesso innovativo nelle funzioni e nella filosofia.
Se ancora non l’avete visitata e “utilizzata”, questa sarà un’eccellente occasione per scoprirla e amarla.


Da mezzanotte alle quattro del mattino la Rendella illuminata sarà un grande vascello che porterà a tutti suoni, storie ed emozioni, in un percorso tra tante musiche diverse che permetterà di scoprire e aprezzare i talenti musicali espressione del Conservatorio Nino Rota: dalla musica classica alla musica antica, dalla musica vocale a quella strumentale, dalla canzone alla musica da camera e al jazz.
Avrete davvero ottimi motivi per essere insonni.

 

Ingresso libero

HOME IS WHERE THE MUSIC IS

Mercoledi 28 novembre 2018

Mercoledì 28 novembre 2018,  Salone del Conservatorio - ore 20,00

The Sound Experience
Home is Where The Music Is / Mystic Jams

Condivisioni musicali: un altro modo di pensare il concerto

Dedicato a Martin Luther King (1929/1968), Malcom X (1925/1965), Hugh Masekela (1939/2018), Cecil Taylor (1929/2018)

brochure mensile novembre4

 

 

Open Session III (Strollin’)

Un modo differente, sorprendente e spiazzante ma soprattutto stimolante e coinvolgente di (ri)pensare il concerto e di vivere l’esperienza musicale, nel segno della comunicazione e della condivisione, dell’abbattimento di muri e barriere tra generi, stili, linguaggi, musicisti, docenti, studenti, pubblico. Un’esperienza di condivisione che mette insieme nello spirito della jam session solisti, gruppi, compositori, studenti dei corsi classici, jazz, pop.

Questo è l'ultimo dei tre appuntamenti (i due precedenti 15 settembre e 27 ottobre).

Le serate prevedono tutte questa articolazione in quattro diversi momenti di session:

  1. Invito all’ascolto (durata 30 minuti): un’alternanza di proposte musicali di erenti, dalla musica barocca al jazz, dal pop all’avanguardia, coordinate dai maestri Domenico Di Leo e Gianni Lenoci con l’obiettivo di creare fertili collegamenti, contrasti e cortocircuiti, fuori da prevedibili tracciati e accostamenti;

  2. una breve jam session con protagonisti i musicisti dei corsi di jazz e improvvisazione (studenti e docenti) su temi dati (15 minuti)

  3. una session di conduction con Gianni Lenoci (30 minuti circa)

  4. un momento finale di jam session (45 minuti)

Nelle session 3 e 4 saranno coinvolti direttamente, come esecutori, utilizzando strumenti propri o oggetti sonori o body percussion, tutti i presenti, musicisti e pubblico. Ogni appuntamento sarà infatti preceduto da una open call rivolta senza preclusioni a tutti coloro che vorranno aderirvi: musicisti studenti, professionisti,  amatori, appassionati. Tutti potranno partecipare aggiungendo all’eterogeneo ensemble orchestrale che di volta in volta prenderà spontaneamente forma il loro contributo musicale, artistico e umano, secondo le competenze e la preparazione di ciascuno e attenendosi alle semplici ed essenziali “regole del gioco” che saranno loro comunicate dai due docenti coordinatori delle serate (la partecipazione è comunque gratuita per tutti) alla serata daranno vita a diverse forme di jam session con e senza conduction.

con
Antonio Turi 
flauto e ottavino
Luca Antonazzo, Giacomo Eramo sassofono
Livio Bartolo, Angelo Satalino, Naiber Frascerra chitarre Flavia Madaghiele violino
Lorenzo Lomartire violoncello
Vanessa Sotgiu e Sergio Langella pianoforte
Camillo Maddonni percussioni

Gli studenti del corsi di Musica da Camera del Maestro Domenico Di Leo
E dei corsi di Nuovi Linguaggi
Elementi di GuitArkestra

INGRESSO LIBERO

 

 

GuitArkestra in concerto

Venerdì 16 novembre 2018, ore 20.30
Salone del Conservatorio

Paesaggi sonori 2018
Different Soundscapes


GuitArkestra in concerto

 

GuitArkestra è un ensemble/orchestra modulare di chitarre, che unisce giovani studenti provenienti da tutte le classi di chitarra del Conservatorio Nino Rota.

Il lavoro di preparazione è condotto dai diversi docenti di strumento e da Domenico Di Leo, docente di Musica da Camera.

guitarkestra

 

La caratteristica principale di GuitArkestra è la sua propensione all’esplorazione di un repertorio di notevole fascino timbrico e di grande impatto ritmico.

 

Negli anni scorsi la formazione ha proposto con successo composizioni di Steve Reich, Terry Riley, Fred Frith, Dusan Bogdanovic, Leo Brouwer, Antonino Maddonni, Pablo Montagne, Giorgio Mirto.
Quest’anno il programma offre una panoramica su lavori di autori internazionali che interpretano in modo originale e differente l’idea dell’ensemble chitarristico: York e il suo Attic, che allude a un luogo segreto della mente; Rivera, con l’idea di trasformare le chitarre in “tamburi”; Funk, con un’elettrizzante
mélange tra sonorità country e jazz.

 

In mezzo a loro l’unica trascrizione con Karl Jenkins, autore di una sorta di moderno concerto grosso per archi che Antonino Maddonni ha adattato per questo ensemble, affiancando alle chitarre alcuni giovani strumentisti ad arco.

 

 

Le musiche

 

Andrew York Attic

 

(Atlanta, 1958)

 

Karl Jenkins Palladio Suite

 

(Penclawdd, 1944)

 

Carlos Rafael Rivera Tantra

 

(Washington, 1970)

 

Stephen Pearson Funk Elassomorph

 

(1950)

 

GuitArkestra 2018

 

chitarre

 

Francesco Bianco, Antonio Carone, Claudio Clemente, Naiber Frascerra, Sara Lamanna,

 

Miriam Lorusso, Fernando Rossano, Angelo Satalino Gianluca Savarese, Edoardo Tarantino

 

Con la partecipazione di

 

Miriam Capuano, Sara Diomede violino

 

Francesca Perrone contrabbasso

 

Camillo Maddonni percussioni

 

Maestri concertatori e direttori
Domenico Di Leo, Vincenzo Giura, Goran Listes, Antonino Maddonni, Agostino Valente

 

MODERN VOCAL ENSEMBLE

Concerto del Modern Vocal Ensemble
(Conservatorio Nino Rota- Monopoli)
Giovedì 15 Novembre 2018 - Biblioteca Civica "Prospero Rendella", ore 21

Tastiere                       Gabriele Cavallo
Basso elettrico             Leo Copertino
Contrabbasso              Verio Colella
Violoncello                   Federica Del Gaudio
Glockenspiel                Riccardo Carbonara
Drums                        Giovanni Angelini
Beatboxer                   Raffaele Montelli

Direttore Daniela Nasti


Ingresso libero  

Programma  
Fever                          E.Cooley- J.Davenport - arrang. Daniela Nasti
Love for sale              C. Porter - arrang. Kerry Marsh
Woods                       J. Vernon - arrang. Kerry Marsh
Green Garden           L. Mula - arrang. Kerry Marsh
When I fall in love     G. Gershwin - arrang. Daniela Nasti
Amazing grace          arrang. Daniela Nasti / Matt Nickle
It don ‘t mean a thing Ellington / Mills – arrang. Daniela Nasti

 

 

locandinaModernVocalWEB

PETITE MESSE SOLENNELLE

Martedì 13 novembre 2018

ore 20, Chiesa di San Domenico - Monopoli

Gioachino Rossini: Petite messe solennelle

per soli, coro, due pianoforti e harmonium

 

Soprano: Chiara Salentino

Mezzosoprano: Caterina Dellaere

Tenore: Oronzo Durso

Basso: Liu Wanlin

 

Coro del Dipartimento di Canto e Teatro Musicale

Pianoforti: Giovanna Iaffaldano - Nunzio Dello Iacovo

Harmonium: Graziano Semeraro

 

Direttore: Nicola Sette

rossini 2 copia

 

La MUSICA (SI) MUOVE

Sabato 10 novembre 2018

Sala Masterclass - Sede Radar, a partire dalle ore 17

 

LA MUSICA (SI) MUOVE

Concerto-maratona con i talenti del Conservatorio “Nino Rota”

 

 

 

Nei giorni 8, 9, 10 novembre 2018 prenderà forma la Maratona Musicale Nazionale ideata e promossa dalla CNSI in collaborazione con i Conservatori e Istituti Musicali pareggiati di tutta Italia. La musica sarà protagonista indiscussa di queste tre giornate in cui si susseguiranno concerti, prove aperte, masterclass, seminari ed altri eventi in tutta Italia.

Il Conservatorio di Monopoli aderisce all’iniziativa partecipando con:

D.Cimarosa: Sonata in si minore
M. Castelnuovo - Tedesco: dalla Suite Escarraman:
I Gallarda; II El canario; IV Pesame dello ...(I’m sorry) F. Sor: Fantasia elegiaca

Ornella Vinci, chitarra

 

F. Chopin: Fantasia Improvviso op. 66 in Do# minore S. Proko ev: “Montecchi e Capuleti” dai 10 pezzi
dal balletto Romeo e Giulietta op. 75

Angelico Pastore, pianoforte

 

V. Bellini: “Ah per sempre io ti perdei” da I puritani F. P. Tosti: Non t’amo più
C. Debussy: Romance

Roberto Calamo, baritono Giulia Palmisani, pianoforte

 

 

F. Chopin Notturno op. 9 n.1 in Si b minore
S. Rachmaninov: Preludio op.32 n.12 in Sol # minore

Francesco Mansueto, pianoforte

 

C. M. von Weber: Concertino op. 26 per clarinetto e orchestra Fabrizio Lillo, clarinetto Giulia Palmisani, pianoforte

C. Debussy: “Pour le Piano” F. Liszt “Me sto Valzer” n.1

Letizia Palmieri, pianoforte

 

Mozart- Busoni: Ouverture dal Flauto Magico (trascrizione per 2 pianoforti)

Noemi Cofano - Irene Gaggioli, pianoforti

 

Francis Poulenc: Sonata Claude Debussy: Rapsodie John Ireland: Fantasy Sonata

Miriam Go redo, clarinetto Anna Palasciano, pianoforte

 

La maratona musicale si concluderà con il concerto del M° Giancarlo Schiaffini e dei partecipanti al suo workshop, alle ore 20,30 nel Salone del Conservatorio.

locandina maratona

 

 

CHIAVI DI LETTURA: Mario Castelnuovo Tedesco

mercoledì 31 ottobre 2018

Salone del Conservatorio, ore 20

CHIAVI DI LETTURA: UN MAESTRO ITALIANO

Mario Castelnuovo Tedesco (1896/1968) a cinquant'anni dalla morte

 

 

aba

 

 

 

Un progetto a cura di Domenico Di Leo

 

Un affettuoso tributo a un maestro italiano che fu, nella prima metà del ‘900, tra i più noti e apprezzati a livello internazionale; il sintetico ritratto in musica di un artista e un intellettuale che incarnò perfettamente l’Italia e la sua arte, ma non fu ricambiato abbastanza dal suo Paese, costretto anche a mettersi in salvo, nel 1938 dalle famigerate leggi razziali. Il 2018 è stato l’anno di alcuni grandi anniversari: a quelli di Claude Debussy (1862 / 1918) e Gioacchino Rossini (1792 / 1868), il Conservatorio Nino Rota ha dedicato una serie di iniziative. La figura di Mario Castelnuovo, della quale ricorrono cinquant’anni dalla morte, rischiava di passare ingiustamente inosservata. Per questo, convinti che ci sia ancora un importante lavoro da compiere per riproporre a musicisti, addetti ai lavori e appassionati una parte cospicua e assai interessante della vasta produzione di questo musicista, abbiamo voluto non far mancare una serata a lui dedicata. Lo faremo con un’antologia di musiche proposte da alcuni concertisti docenti e da alcuni giovani validi talenti delle scuole strumentali e dei corsi di Musica da Camera. Sarà l’occasione per scoprire della musica di grande qualità, tanto vivace, brillante, ricca di colori e di lirismo quanto troppo presto dimenticata.
Mario Castelnuovo fu una sorta di fratello maggiore per il giovanissimo Nino Rota: un’ulteriore motivazione affettiva per ricordarlo qui a Monopoli, nel Conservatorio fondato da Rota e che porta il suo nome.

 

 

 

PROGRAMMA

 

Il raggio verde Op.9 (1916)

 

Dedicato a Renato Bellenghi

 

Domenico Di Leo, pianoforte

 

Fantasia Op. 145 (1950)

 

Dedicata ad Andrès Segovia e Paquita Madriguera

 

I. Andantino (Quiet and dreamy); Un poco più mosso e scorrevole; Tempo I; Sempre mosso e festoso; Tempo I

 

II. Vivacissimo (leggero e volante).

 

Vincenzo Giura, chitarra
Domenico Di Leo, pianoforte

 

La sirenetta e il pesce turchino, fiaba marina Op.18 (1921)

 

Raffaella Migailo ed Ettore Papadia, due pianoforti

 

2 Film Studies Op. 67 (1931) dedicati a Carlo Zecchi

 

Charlie Chaplin (Charlot)

 

Mickey Mouse (Topolino)

 

Domenico Di Leo, pianoforte

 

Sonata per clarinetto e pianoforte Op. 128 (1945)

 

I. Andante con moto

 

II. Scherzo

 

III. Lullaby

 

IV. Rondò alla Napolitana

 

Miriam Goffredo, clarinetto

 

Anna Palasciano, pianoforte

 

Sonata per fagotto e pianoforte Op. 130 (1946)

 

Marcello De Giuseppe, fagotto

 

Domenico Di Leo, pianoforte

 

da Onde: 2 Studi per pianoforte Op.86 (1936)

 

Dedicati a Oscar Landi

 

II. Onde lunghe (ampio, fluttuante, sonoro)

 

Domenico Di Leo, pianoforte

 

SOLISTI E ORCHESTRA AL "RADAR"

venerdì 26 ottobre 2018

TEATRO RADAR, ore 20.30

 

CONCERTO DEI SOLISTI E DELL'ORCHESTRA

DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA” DI MONOPOLI

diretti da Nicola Giuliani

 

radar copertina

 

 

 

PROGRAMMA


Paul Creston (1906 - 1985)
Concertino per marimba  e orchestra
Solista: Alberto Stefanizzi

F. Mendelssohn Bartoldy (1809-1847)
Konzertstück n. 2 op 114 per due clarinetti e orchestra
Solisti: Tommaso Ivone, Antonio Magno

A.Dvorak (1841-1904)
Sinfonia n 8 in sol magg.
Allegro con brio
Adagio
Allegretto grazioso ,molto vivace
Allegro ma non troppo

 

 

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA” DI MONOPOLI


VIOLINI PRIMI
Pasquale Melucci, Rita Paglionico
Elisabeth Palmitessa, Flavia Madaghiele
Annamaria Pignatelli, Ludovica Aurelia Fanelli
Francesco Paolo D’Alessandro, Giuliana Leoci
Maria Pia Prete, Umberto Vito Bozza
Andrea Danca Bianca, Fabiana Zeverino

VIOLINI SECONDI
Antonio Papapietro, Antonella Petruzzi
Maria Rex, Silvia La Grotta
Graziana D’Amico, Grazia Vinci
Maria Antonietta Buongiorno, Valentina Manghisi
Gianvito Gentile, Francesco Maria Pignataro
Valeria Anna De Crescenzo, Marilisa Camicia
Adriano Albenzio, Miryam Capuano

VIOLE
Marta Cacciatore, Manuel D’Ippolito
Cecilia Santostasi, Emilia Frugis

VIOLONCELLI
Marcello Forte, Fabio De Leonardis
Giuliana Zito, Annalisa Di Leo

CONTRABBASSI
Michele Cellaro, Angelo Cito
Vincenzo Campinopoli, Francesca Perrone

FLAUTI
Michele Fiore, Rossana Quarato

OBOI
Fabiana Lazazzara, Margherita Palmisano

CLARINETTI
Fabrizio Lillo, Miriam Goffredo

FAGOTTI
Marcello De Giuseppe, Caterina Calzolaro

CORNI
Giampaolo Progresso, Vincenzo Convertini
Domenico Cosentino, Ornella Vinci 

 TROMBE
Giovanni Ventrella, Leonardo Lozupone

TROMBONI
Giuseppe Guida, Mario Scarafile, Giuseppe Montalto

TUBA
Marcello Cardone

PERCUSSIONI
Andrea Bogotto, Saverio Suma, Camillo Maddonni


direttore Nicola Giuliani

CHIAVI DI LETTURA: Femminilità e natura in DEBUSSY

Chiavi di Lettura

Rivoluzione Estetica


Claude Debussy (1862/ 1918) a 100 anni dalla morte

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quarto appuntamento


Mercoledì 24  ottobre 2018 ore 20,30 Salone del Conservatorio

in collaborazione con Il Presidio del Libro / Donne per la Città Monopoli          aba

 

Femminilità e Natura nella musica di Claude Debussy

 

Conversazione con musica


Laura Marchetti (Università degli Studi di Foggia), antropologa e scrittrice

Musiche dal vivo eseguite dal maestro Domenico Di Leo e dagli studenti della classe di Musica da Camera

mostro


Cento anni fa moriva Claude Achille Debussy. L’anniversario è una preziosa occasione per rileggere la sua figura di artista innovatore, e apprezzare ulteriormente il valore e la portata di una visione artistica di straordinario fascino e di grande attualità: il Conservatorio Nino Rota di Monopoli lo sta facendo con una serie di appuntamenti tematici. Questo quarto incontro, con la prestigiosa presenza dell’antropologa Laura Marchetti, approfondisce l’indagine su alcuni elementi profondi della poetica debussiana e del mondo immaginativo del genio francese.


Tra le pubblicazioni di Laura Marchetti ricordiamo:

La fiaba, la Natura, la Matria. Pensare la decrescita con i Grimm, Il Melangolo, Genova 2014

Oltre la mente coloniale. Allegorie d’arte, d’infanzia, d’amore , Guerini ed., Milano 2014

La luce della notte. Modelli per una didattica interculturale,, Palomar ed. , Bari 2011

Alfabeti ecologici, Progedit , Bari 2012

Ecologia politica , Edizioni Puntorosso, Milano 2008

L’occhio e lo specchio, Palomar Bari 2003

Il pensiero all’aria aperta, Palomar, Bari 2001

Il pudore delle donne. Ambiguità e rovesciamento ne La matrona di Efeso, Palomar, Bari 2000

Il Fanciullo e l’Angelo. Sulle metafore della redenzione, Sellerio, Palermo 1996

CLARINETTI IN CORO

martedì 16 ottobre 2018

Salone del Conservatorio, ore 20

CLARINETTI IN CORO

Progetto a cura dei Maestri Angelo Clemente e Vito Liuzzi

 

 

 

 

clarinetti 16 ottobre

 

 

 

 

Alexis Ciesla Concerto per clarinetto solo e coro di clarinetti

1° tempo - Fantasia

Clarinetto solista : Fabrizio Lillo

Alexis Ciesla Concerto per clarinetto basso solo e coro di clarinetti

2° tempo – Habanera

Clarinetto basso solista: Tommaso Ivone

Alexis Ciesla Concerto per corno di bassetto solo e coro di clarinetti

3° tempo – Scherzo

Corno di bassetto solista: Antonio Magno

Alexis Ciesla Concerto per clarinetto piccolo solo e coro di clarinetti

4° tempo – Tarantella

Clarinetto piccolo solista: Miriam Goffredo

Nunzio Ortolano Clarinetti all’opera

Per 3 clarinetti e coro di clarinetti

Solisti: Nicola Santamaria, Tibberio Domenico, Matteo Palma

 

 

Clarinetto piccolo: Miriam Goffredo

Clarinetti:

Fabrizio Lillo, Nicola Santamaria, Caterina Santoro, Bungaro Cosimo, Matteo Palma, Tibberio Domenico,

Giuseppe Parisi, Pasquale Della Porta, Vincenzo Catalano, Delfine Francesco, Lucia Scrascia, Antonella Pinto

Corni di bassetto:

Antonio Magno, Annabella Ruggiero

Clarinetti bassi:

Tommaso Ivone, Gregorio Caforio

 

ITALIAN MAVERICKS

Venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2018

Salone del Conservatorio

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

ITALIAN MAVERICKS /II appuntamento

Workshop e concerti con Gianni Lenoci e Domenico Di Leo

Il progetto ITALIAN MAVERICKS si svolgerà attraverso laboratori, giornate di studio, ricerche iconografiche e concerti intorno ad alcune figure fondamentali della “Nuova Musica” in Italia negli anni ‘60’-’70 come (fra gli altri) Domenico Guaccero, Luigi Nono, Franco Donatoni, Franco Evangelisti, Aldo Clementi, Salvatore Sciarrino, Bruno Maderna, Giacinto Scelsi, Sylvano Bussotti.

In particolare il lavoro di indagine ed analisi verterà a mettere in relazione questi compositori con la grande tradizione rinascimentale, barocca e classica italiana (Girolamo Frescobaldi, Domenico Zipoli, Domenico Scarlatti, Muzio Clementi, Masone Lo Curto) attraverso lecture e concerti con la partecipazione dei docenti Gianni Lenoci e Domenico Di Leo e dei migliori studenti dei corsi di jazz e di musica da camera del Conservatorio.

WORKSHOP E CONCERTI CON GIANNI LENOCI E DOMENICO DI LEO

12 e 13 ottobre 2018

orari workshop 10-13/15-18

 

CONCERTI

12 ottobre 2018 ore 20,30 presso Salone del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

RECITAL DI GIANNI LENOCI Gianni Lenoci, pianoforte e flauto dolce

musiche di Domenico Scarlatti e Sylvano Bussotti

anteprima proiezione del disegno animato “SOLO” (2018) di Andrea Montanari

 

13 ottobre 2018 ore 20,30 presso Salone del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

HOCUS POCUS EXPLAB (studenti dei corsi di jazz e musica da camera

del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli) direzione di Domenico Di Leo e Gianni Lenoci

musiche di Bruno Maderna, Domenico Guaccero, Salvatore Sciarrino, Gianni Lenoci, Domenico Di Leo, Luigi Nono, Gesualdo Da Venosa

e prime esecuzioni assolute di studenti dei corsi di Composizione jazz del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

 

bussottiscarlatti

 

 

Andrea Montanari è nato a Urbino il 22/03/1970. Ha conseguito il diploma in Disegno Animato presso l’istituto d’arte “Scuola del Libro” in Urbino e, nella stessa città il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 2005 insegna Cinema d’Animazione presso il Liceo artistico “Fortunato Depero” di Rovereto. Oltre all’attività didattica realizza cortometraggi utilizzando diverse tecniche d’animazione utilizzando come colonna sonora brani di musica jazz editi o inediti. Alcuni cortometraggi sono stati selezionati in diversi festival.

Sull’albero (2012) Ritorno(2013) Carnet Du Voyage(2015) Reencuentro (2016)

The Toons (2016) Misterioso (2017) Solo (2018)

RECITAL CAMERISTICO

mercoledì 10 ottobre 2018

Salone del Conservatorio, ore 20.30

RECITAL CAMERISTICO

ILARIA CUSANO, violino – DOMENICO DI LEO, pianoforte

A time for us”

Nino Rota                      A Time for Us


(1911 / 1979)               (arrangiamento Domenico Di Leo)

 

Franz Schubert              Sonata in la minore D 385 Op.137 n.2

(1797 / 1828)               I. Allegro moderato II. Andante III. Menuetto IV. Allegro

 

Jimi Hendrix                  Little Wing / Angel

(1942 / 1970)               (arrangiamento Domenico Di Leo)

 

Olivier Messiaen            Thème et Variations

(1908 / 1992)

 

Claude Debussy            Sonata

(1862 / 1918)              I. Allegro vivo

                                  II. Intermède (fantasque et léger)

                                  III. Finale (Très animé)

cusano

 

 

Ilaria Cusano si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida del padre Felice Cusano. Ancora studente ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali (Pieve Emanuele, Macerata, Tortona, Pavia, Olgiate Olona, “Dasinamov” di Lurisia, Palmi ecc.) nonchè la rassegna violinistica di Vittorio Veneto (1995) dove le e' stato assegnato anche il primo premio con menzione speciale per musica da camera. Si è poi perfezionata all’università di Bloomington nell’Indiana (USA) dove, nel dicembre 1998, ha conseguito il “Performer Diploma” sotto la guida del M° Mauricio Fuks. Nel 1999, in formazione di duo, ha vinto il 2° premio al Concorso internazionale “Trio di Trieste” e il premio speciale CAI riservato al miglior complesso europeo. Sempre nel 1999 ha vinto il premio “Tina Moroni” in occasione del premio Gui di Firenze.Quale vincitrice della rassegna “Carriere 2000”, indetta dal CIDIM di Roma, ha effettuato nell’estate 2000 una tournèe nelle più importanti città del Sud America ; si è poi esibita a Tirana nell’ambito dell’iniziativa “Allegretto Albania” e ha suonato da solista un concerto di Mozart con l’orchestra di Vicenza sotto la guida del M° Spirer.

Ha suonato per società prestigiose sia in veste solistica che in formazioni cameristiche ( l’Unione Musicale di Torino, al Quirinale nella rassegna dei concerti organizzata da RAI Radio3 etc.)

Quale membro del trio d'archi Serenata Trio formatosi sotto il patrocinio del CIDIM di Roma, ha effettuato una lunga tournèe in Sud America ospite delle Società più importanti del Brasile, Argentina, Columbia.

E’ “concertino” dell’Orchestra des Champs Elisèes - La Chapelle Royale di Parigi .

E’ la violinista del Trio Bettinelli (vl. vlc. pf.), con il quale suona per importanti Società italiane ed estere e prosegue un lavoro di alto perferzionamento seguendo i corsi del Quartetto Alban Berg presso l’ Accademia di Colonia (Germania).

Registra con etichette quali Decca Italia, Harmonia Mundi, Tritò, Velut Luna, Cinik, emittenti radiotelevisive come Radio Tre, Sky Classica e per riviste come Amadeus, Suonare News, Musica, Suono.

Recenti impegni l'hanno vista con I Solisti di Pavia al Teatro alla Scala di Milano e all’ Ermitage di San Pietroburgo, e con il Trio Bettinell, con il quale ha eseguito in prima assoluta un brano di Vittorio Montalti ed il Trio di Faurè, per Radio Vaticana.

Insegna violino presso il Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli.

 

di leo

Per Domenico Di Leo suonare, insegnare, divulgare, organizzare nuovi modi di proporre la musica al pubblico, sono tutti aspetti ugualmente importanti e inscindibili dell’esperienza artistica. Dopo anni di docenza al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari nel 1998 è stato vincitore di cattedra al concorso nazionale per titoli ed esami di Musica da Camera. Da allora insegna al Conservatorio Nino Rota di Monopoli: in anni di intensa attività didattica ha contribuito in modo rilevante alla formazione e maturazione artistica di generazioni di strumentisti, tra cui affermati concertisti e prime parti in grandi orchestre nazionali e internazionali. La qualità e la rilevanza del suo lavoro didattico sono state riconosciute in contesti qualificati da autorevoli addetti ai lavori e hanno dato un significativo apporto all’elevata reputazione di cui il Conservatorio pugliese gode in ambito nazionale e internazionale. Ciò è sempre andato di pari passo con una ricerca musicale a tutto campo sui repertori, sull’interpretazione, sulle diverse forme ed esperienze del fare musica, con un’apertura culturale alimentata sin dagli anni di formazione anche dai paralleli studi artistici e dalla spontanea curiosità per le diverse forme della creatività umana e del sapere. Diplomato con lode al Conservatorio Piccinni di Bari - sotto la guida di Pierluigi Camicia – e vincitore di una lunga serie di concorsi nazionali e internazionali, Domenico Di Leo ha ampliato e arricchito la sua formazione grazie gli insegnamenti di solisti, cameristi, strumentisti, cantanti, docenti come Konstantin e Svetlana Bogino, Joaquin Achucarro, Alexander Lonquich, Bruno Canino, Alain Planès, Georgij Chugajev, Vladimir Ogarkov, Paul von Schilavsky, Pavel Vernikov, Anatole Liebermann, Karine Georgian, Vito Paternoster, Antonio Florio, Vincenzo Mariozzi, Romeo Tudorache, Maria Coronada Herrera, Bianca Maria Casoni e alle molteplici collaborazioni con strumentisti, cantanti e direttori d’orchestra italiani e stranieri, di fama e meno noti. In questo lungo percorso l’influenza della tradizione musicale russa ha avuto un ruolo significativo ma Domenico Di Leo ha imparato e continua ad apprendere da musicisti diversi e di ogni ambito, e non sente di appartiene a nessuna “scuola” o a nessuna ortodossia, rivendicando il diritto-dovere della libertà intellettuale. La lunga esperienza concertistica in Italia e in diversi paesi europei come pianista solista e camerista, concertatore e direttore di ensemble strumentali e vocali lo ha condotto a maturare un personale, inconfondibile stile interpretativo che fonde il rigore intellettuale e la profonda conoscenza del testo e della prassi con la spontaneità e la forza emotiva. Il suo vasto repertorio solistico e cameristico, in continuo allargamento, va da Bach alla musica contemporanea. Riconosciuto come autorevole interprete, tra gli altri, di autori come Schubert, Chopin, Schumann, Skrjabin, Debussy, Ravel si impegna con passione nella riscoperta di autori e autrici meritevoli: giovanissimo è stato tra i primi, più convinti sostenitori in Italia della musica di Satie e dedica parte del suo lavoro a compositori come Koechlin e Decaux, Schulhoff e Alkan (di quest’ultimo è uno tra i pochi specialisti italiani), Fanny Mendelssohn, fino al pugliese Niccolò Van Westerhout. Di Leo ha realizzato trascrizioni e arrangiamenti pianistici e strumentali, registrato per etichette come Stradivarius e Sarx, scritto saggi di argomento analitico-musicologico. Ha condotto esperienze didattiche d’avanguardia, rivolte a giovani e giovanissimi. Ha curato la direzione artistica, in Italia e in Francia, di iniziative concertistiche innovative. Animato dalla forte convinzione che la musica di qualità possa essere compresa e apprezzata da tutti e non restare appannaggio di pochi eletti, ormai da diversi anni conduce un fortunato ciclo di appuntamenti, Chiavi di Lettura (circa cinquanta appuntamenti realizzati al Conservatorio Nino Rota attirando un grande numero di appassionati) e altri progetti dedicati alla divulgazione e all’incontro tra la musica le arti e la cultura, tra i musicisti e il pubblico.

PANJI ALPHABET: WORKSHOP E CONCERTI

Venerdì 5 e sabato 6 ottobre 2018

Salone del Conservatorio

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE

PANJI/ALPHABET: CECIL TAYLOR METHODOLOGY”

WORKSHOP E CONCERTI CON OVE VOLQUARTZ /GIANNI MIMMO/

GIANNI LENOCI/NORONTAKO BAGUS KENTUS

Studio, esercitazioni ed analisi delle metodologie compositive ed improvvisative di Cecil Taylor (leggenda ed icona del Free Jazz, recentemente scomparso) dal solo all’ensemble.

 

WORKSHOP

5 e 6 ottobre 2018

orari workshop 10-13/15-18

 

CONCERTI

5 ottobre 2018 ore 20.30

PANJI

Norontako Bagus Kentus danza tradizionale di Giava

Ove Volquartz clarinetto basso

Gianni Mimmo sax soprano

Gianni Lenoci pianoforte ed elettronica

 

6 ottobre 2018 ore 20,30

ALPHABET (Suite for Cecil Taylor)

Hocus Pocus ExpLab (studenti dei corsi di jazz e musica da camera

del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli)

direzione e concertazione di Ove Volquartz/Gianni Mimmo/Gianni Lenoci

 

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SETTEMBRE 2018: GLI APPUNTAMENTI

Tre date per tre importanti anniversari:

Stockhausen (Aus den sieben Tagen: 50 anni dalla composizione)

Rossini (150 anni dalla morte)

Stravinskij (Histoire du soldat: 100 anni dalla composizione)

 

Ingresso libero

locandina Settembre web

Stravinskij: HISTOIRE DU SOLDAT

Venerdì 28 settembre 2018

Chiostro del Conservatorio, ore 20

Igor Stravinskij: HISTOIRE DU SOLDAT

28 settembre 1918

 

28 settembre 2018

 

(nel centenario dalla sua composizione)

 

 

 

Pasquale Melucci, violino

 

Michele Cellaro, contrabbasso

 

Vito Liuzzi, clarinetto

 

Marcello De Giuseppe, fagotto

 

Giovanni Ventrella, tromba

 

Giuseppe Guida, trombone

 

Stefano Baldoni, percussioni

 

Maurizio Pellegrini, voce recitante

 

Ettore Papadia, direttore

 

 

immagine histoire copia

 

Nell’anno finale della Grande Guerra, esule in Svizzera dopo la confisca di tutti i suoi beni a causa della rivoluzione russa, privo di ogni mezzo di sostentamento, Igor Stravinsky pensò all’allestimento di un balletto che potesse essere realizzato con poche risorse. Ispirandosi alle fiabe russe di Afanasiev, concepì Histoire du soldat lue, jouée et dansée en deux parties (Storia del soldato da leggere, recitare e danzare in due parti), scritta in collaborazione con lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, anch’egli profugo.

La vicenda narra di un soldato che, tornato a casa per una licenza, viene blandito dal diavolo il quale gli sottrae il violino in cambio di un libro capace di realizzare ogni suo desiderio. In tre giorni tutti i sui sogni si realizzano, ma al risveglio, tornato a casa, si rende conto che sono trascorsi  tre anni, sua moglie si è risposata e il suo posto nel focolare domestico è stato rimpiazzato. Ridiventato povero, il soldato riprende il cammino del profugo, giunge nel regno governato da un re la cui figlia malata sposerà chi sarà capace di guarirla. Con il suo violino, riconquistato al diavolo con uno stratagemma, seduce la principessa che, danzando un tango, un valzer e un ragtime, cade fra le sue braccia. Il tradizionale lieto fine viene tuttavia rovinato dal diavolo che reclama il violino e l’anima del soldato come stabilito dal patto.

L’idea di fondo è il dramma dello sradicamento: il soldato è metafora dell’uomo costretto a viaggiare da un luogo all’altro, come l’autore e il compositore stessi, lontano dalla propria patria a causa delle guerre. Lo spettacolo doveva essere povero, facilmente allestibile per poter essere proposto in varie località e villaggi: era infatti previsto che la scena si svolgesse su un piccolo palcoscenico portatile e smontabile come negli spettacoli ambulanti. Un organico ristretto, formato da sette elementi (clarinetto, fagotto, cornetta a pistoni, trombone, violino, contrabbasso, batteria), doveva eseguire i brani musicali che accompagnavano la lettura del narratore, mentre gli avvenimenti narrati venivano coreografati da azioni mimate e danzate. Agli strumentisti si aggiungono un narratore, due attori e una ballerina.

Nonostante la povertà e la ristrettezza dei mezzi, quest’opera travalica il suo tempo ponendosi nell’avanguardia musicale del Novecento. Già ad un primo ascolto si percepisce un generale effetto di distorsione, provocato dalla contrapposizione fra la narrazione, fredda e marziale, e il tono lirico e fiabesco del soggetto. Quasi come in un’opera cubista, la musica si disarticola e si scompone in un susseguirsi di varie forme musicali come la marcia, il concerto, la danza e persino il corale intessute in una trama compositiva costituita da tante tessere, tutte brevi, fugaci, accostate l’una all’altra in un collage sonoro fatto di continue alternanze di tempi discrepanti, di timbri stridenti, di ritmi sincopati. Il ritmo è incisivo e mutevole, il timbro degli strumenti viene deformato fino a diventare paradossale e dissacrante. Al fagotto, strumento che spesso sostiene i caratteri buffi nell’opera, viene affidato il motivo della fanfara, irridendo alla musica militare. Il violino, fatta piazza pulita dei virtuosismi ottocenteschi, rimanda alla tradizione popolare, quasi non si trattasse di un’esecuzione musicale vera e propria ma dell’accordatura dello strumento o dell’insistere attorno ad una nota per tentare di improvvisare un motivo, un po’ come farebbe un principiante o un violinista di strada.

Nel 1919 Stravinsky operò alcune modifiche all’opera trasformandola in due suite: una da concerto con lo stesso organico strumentale ma senza le parti vocali e un’altra con un organico ridotto per violino, clarinetto e pianoforte. 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

ROSSINI FOREVER

Lunedì 22 ottobre 2018

Salone del Conservatorio, ore 20.30

 

ROSSINI FOREVER
Concerto dell'ensemble strumentale "Nino Rota" di Monopoli

 

 

Vito Liuzzi, clarinetto

Daniele Orlando, violino

Antonio Papapietro, violino 

Marta Cacciatore, viola 

Giuliana Zito, violoncello

Michele Cellaro, contrabbasso

 

 

locandinaRossiniForever WEB

                                                     

 

 

OMAGGIO A GIOACHINO ROSSINI (1792-1868) a 150 anni dalla scomparsa

 

G. Rossini: 

Variazioni in do maggiore per clarinetto e archi *     clarinetto: Vito Liuzzi

da “Péchés de vieillesse” Serenata - La danza

Introduzione, tema e variazioni per clarinetto e archi     clarinetto: Vito Liuzzi

G.Rossini / N. Paganini:

Introduzione e tema con variazioni di bravura su una corda sulla preghiera
“Dal tuo stellato soglio” dal
Mosè in Egitto *             viola: Marta Cacciatore

G. Rossini:

da “Il barbiere di Siviglia” *   Largo al factotum -  Cavatina di Rosina -  Finale


* arr. Michele Cellaro

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

Stockhausen: AUS DEN SIEBEN TAGEN (1968)

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE

LE MUSICHE DEL SESSANTOTTO

Sabato 8 settembre 2018, ore 19.30 - Salone del Conservatorio

Karlheinz Stockhausen

AUS DEN SIEBEN TAGEN (1968), musica intuitiva

in occasione del cinquantenario della sua creazione

 

8 settembre   SOUND 8

Il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen (Mödrath, Colonia, 1928 / Kürten, 2007) si impose, fin dall’inizio degli anni ‘50, come uno dei protagonisti della musica contemporanea, attraverso una ricerca che segnò gli esiti più radicali del nuovo pensiero compositivo. All’interno dell’opera caleidoscopica di questa grande figura del XX secolo, animatore tra i più vivaci degli “Internationale Ferienkurse für Neue Musik” di Darmstadt e autore con un percorso molto articolato, si trovano composizioni che partendo da tecniche di scrittura riconducibili ad una fase “puntillistica”, con effetto disgregante, dissociativo della serialità integrale in cui le singole note sono trattate come “punti” isolati, in assoluta libertà ed indipendenza, ad esempio in Kreuzspiel (1951), si giunge alla composizione per gruppi “Gruppen-Technik”, dove per “gruppo” si intendeva una costellazione sonora percepibile nelle caratteristiche complessive e non analizzabile all’ascolto nelle singole componenti, in cui è centrale l’opera per tre orchestre Gruppen (1955-57) e poi dalla musica elettronica, celeberrimo il Gesang der Jünglinge (1955-56), passando attraverso partiture che contengono un certo grado di indeterminazione (la cosiddetta alea controllata), si arriva a lavori, quale la composizione per sei voci Stimmung (1968), in cui si può trovare una compresenza di serialità e misticismo, due poli proprio nei quali sembra risolversi l’opera stockhauseniana, tra minuziosa progettazione ed apertura all’indeterminazione. Al culmine di tale processo di ricerca nel maggio del 1968, dopo essere rimasto isolato, a digiuno ed in meditazione per sette giorni, Stockhausen scrisse un ciclo di quindici gruppi di brevi istruzioni espresse con un suggestivo linguaggio evocativo.

Karlheinz Stockhausen (1928 2007)

AUS DEN SIEBEN TAGEN (5/13 maggio 1968)

  1. Richtige Dauern (Right Durations), for ca. 4 players

  2. Unbegrenzt (Unlimited), for ensemble

  3. Verbindung (Connection), for ensemble

  4. Treffpunkt (Meeting Point), for ensemble

  5. Nachtmusik (Night Music), for ensemble

  6. Abwärts (Downward), for ensemble

  7. Aufwärts (Upward), for ensemble

  8. Oben und Unten (Above and Below), theater piece, for a man, a woman, a child, and 4 instrumentalists

  9. Intensität (Intensity), for ensemble

  10. Setz die Segel zur Sonne (Set Sail for the Sun), for ensemble

  11. Kommunion (Communion), for ensemble

  12. Litanei (Litany), for speaker or choir

  13. Es (It), for ensemble

  14. Goldstaub (Gold Dust), for ensemble

  15. Ankunft (Arrival), for speaker or speaking choir

con

Luisa Tucciariello, Mina Carlucci, Agnese Perulli / voce

Serena Dipalma / flauto

Andrea Semeraro / clarinetto

Luca Antonazzo, Giacomo Eramo / sassofono

Gianni Vancheri / chitarra e clarinetto basso

Alessandro Dell’Anna, tromba

Livio Bartolo, Gianni Pugliese / chitarre

Susanna Curci e Alice Lapenna / arpe

Daniele Bove, Antonia De Pasquale Sergio Langella, Primo Maggio, Vanessa Sotgiu / pianoforte

Dario Biagio Bellino / basso elettrico

Matteo Attrotto, Gianni Lanotte, Giuseppe Santorsola / batteria

Gli studenti del corsi di Musica da Camera del Maestro Domenico Di Leo

Elementi di GuitArkestra

e la partecipazione di Michele Piccinno, tromba / Franco Angiulo, trombone / Vittorio Gallo, sassofoni e tubi sonori / Pasquale Gadaleta, contrabbasso / Giacomo Mongelli, batteria

INGRESSO LIBERO

 

FIORI MUSICALI 2018: evento conclusivo

La XIV rassegna organistica "Fiori Musicali" organizzata dalla scuola di Organo del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli si conclude venerdì 7 dicembre 2018 alle ore  19.30 nella Chiesa di S. Francesco d'Assisi con la presentazione del CD "Canzoni ricercate e spiritate"

Ingresso libero

 

 

Il primo cd registrato all'organo anonimo 1710 della chiesa di San Francesco d'Assisi a Monopoli è realizzato dalla Scuola di Organo del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Fa parte di un progetto più ampio che si pone due obiettivi: innanzitutto la valorizzazione e documentazione del patrimonio organario della nostra terra, la Puglia, ricca di esempi e testimonianze di una storia che ci narra l’amore dei nostri avi nei confronti della musica nella liturgia, nei riti, nelle tradizioni religiose; in secondo luogo si vogliono presentare, oltre ai gioielli del passato, quelli del presente, ossia gli allievi ed ex allievi del Conservatorio, che hanno partecipato alla registrazione, e che rappresentano i testimoni ai quali i Docenti consegnano strumenti, arte esecutiva e tutte le conoscenze e competenze acquisite in una vita di insegnamento e di attività artistica.

 

 

ORGANO S.FRANCESCO

 

LOCANDINA Fiori Musicali 2018web

 

 

 

 

PROGRAMMA

CANZONI RECERCATE E SPIRITATE

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)

Toccata Prima

Canzona Quarta

(da Secondo libro di Toccate, Roma 1627)

Angela D’Amico

Rocco Rodio (1530ca. – 1615ca.)

Quinta Ricercata

(dal “Libro primo di ricercate, Napoli, 1575”)

Giovanni MariaTrabaci (1575ca. – 1647)

Canzona franzesa cromatica settima

(da “Ricercate, Canzone francesce..., Napoli, 1603”)

Margherita Sciddurlo

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)

Toccata cromaticha per l’elevatione

(da Fiori Musicali, Messa della Domenica)

Domenico Tagliente

Nicolò Corradini (1585ca. – 1646ca.)

Ricercare del IX tono con due fughe

(da Libro di 12 ricercari, Venezia 1624)

Nicola Vinci

Bernardo Pasquini (1637-1710)

Passagagli

Domenico Zipoli (1688-1726)

Quattro versi e Canzona in Do

(da Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo op. 1, Roma 1716)

Graziano Semeraro

CONCERTO SOLISTI E ORCHESTRA

giovedì 12 luglio 2018

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

Concerto dei Solisti e dell'Orchestra

del Conservatorio “Nino Rota”

direttore Ettore Papadia

 

W. A. Mozart (1756-1791)

Ouverture da Die Zauberflöte K 620

Concerto per violino e orchestra n. 3 in sol magg. K 216

I. Allegro II. Adagio III. Rondeau: Allegro

Ludovica Fanelli, violino

.......

L. van Beethoven (1770-1827)

Ouverture da Egmont op.84

F. Liszt (1811-1886)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi bem. magg.

Giacomo Anglani, pianoforte

 

 

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO "NINO ROTA"

Violini primi

Daniele Orlando, Rita Paglionico, Ekisabeth Palmitessa, Antonio Papapietro,

Francesco Comisso, Simona Pentassuglia, Claudio Mansueto, Flavia Madaghiele,

Annamaria Pignatelli, Silvia Lagrotta, Bianca Danca, Fabiana Zeverino

Violini secondi

Pasquale Melucci, Antonella Petruzzi, Maria Rex, Graziana D'Amico,

Grazia Vinci, Gianvito Gentile, Marilisa Camicia, Valeria De Crescenzo,

Valentina Manghisi, Adriano Albenzio, Vito Umberto Bozza

Viole

Marta Cacciatore, Vincenzo Anselmi, Alessandro Tampieri,

Emila Frugis, Cecilia Santostasi

Violoncelli

Giuliana Zito, Francesco Amatulli,

Davide Cervi, Alessandra Cacciotta

Contrabbasso

Angelo Cito

Flauti

Angelo Ragno, Gianfranco Lafratta

Oboi

Fabiana Lazazzera, Margherita Palmisano

Clarinetti

Fabrizio Lillo, Tommaso Ivone

Fagotti

Marcello De Giuseppe, Caterina Calzolaro

Corni

Vincenzo Convertini, Domenico Cosentino, Ornella Vinci

Trombe

Giovanni Ventrella, Leonardo Lozupone

Tromboni

Giuseppe Guida, Mario Scarafile

Basso tuba

Marcello Cardone

Percussioni

Saverio Suma

 

locandina orchestra 12 luglio

CLARINETTI IN CORO

venerdì 6 luglio 2018

Chiostro del Conservatorio, ore 21

Clarinetti in coro

Ensemble di fiati con pianoforte e chitarra

Il concerto di questa sera è il risultato dell’unione di due progetti che, nati separatamente, sono confluiti l’uno nell’altro, accomunati da un unico tema: le composizioni per organico di strumenti a fiato, in quest'occasione coadiuvati da pianoforte e chitarra.

Il percorso musicale si muoverà attraverso l’esecuzione di brani dal tipico gusto salottiero che caratterizza certa musica da camera francese, con la sola eccezione di un brano dedicato all’opera italiana.

A cura dei Maestri Angelo Clemente, Cosimo Larocca e Vito Liuzzi.

 

clarinetti

Prima parte

CLARINETTI IN CORO

A. Ciesla     Concerto per clarinetto solo e coro di clarinetti

I. Fantasia

Clarinetto solista: Fabrizio Lillo

II. Habanera

Clarinetto basso solista: Tommaso Ivone

III. Scherzo

Corno di bassetto solista: Antonio Magno

IV. Tarantella

Clarinetto piccolo solista: Miriam Goffredo

 

N. Ortolano Clarinetti all’opera

                     Per 3 clarinetti e coro di clarinetti

Solisti: Nicola Santamaria, Delfine Francesco, Matteo Palma

Clarinetto piccolo: Miriam Goffredo

Clarinetti: Fabrizio Lillo, Nicola Santamaria, Caterina Santoro, Matteo Palma, Giuseppe Parisi, Vincenzo Catalano, Delfine Francesco, Antonella Pinto, Lucia Scrascia

Corni di bassetto: Antonio Magno, Annabella Ruggiero

Clarinetti bassi: Tommaso Ivone, Gregorio Caforio

 

Seconda parte

M. Scappini      Sonata

E. Roselli (arr.) Pot-pourri su melodie del repertorio napoletano

Flauto: Gianfranco Lafratta

Clarinetto: Miriam Goffredo

Chitarra: Ornella Vinci

 

C. Saint-Saëns Caprice sur des airs danois et russes op. 79

Flauto: Gianfranco Lafratta

Oboe: Fabiana Lazazzara

Clarinetto: Miriam Goffredo

Pianoforte: Antonia De Pasquale

 

J. Françaix Le Gay Paris per tromba solista e fiati

Tromba solista: M° Giovanni Ventrella

Flauto: Gianfranco Lafratta

Oboe: Francesco Larenza, Francesca Lazazzara

Clarinetti: Miriam Goffredo, Gregorio Caforio

Fagotto: Katia Calzolaro

Controfagotto: M° Marcello De Giuseppe

Corni: Vincenzo Colucci, Domenico Cosentino

Prof.ssa Deborah Tarantini, direttore

Alexis Ciesla ha studiato clarinetto a Lione, Ginevra e Parigi, dove ha ottenuto i miei primi premi in clarinetto e clarinetto basso. Allo stesso tempo, come clarinettista solista, ha partecipato alla Jeunesses Musicales World Orchestra e alla French Youth Orchestra. Attratto dalla pedagogia, ha ottenuto il Diploma di Stato e il Certificato di attitudini alle funzioni di insegnante di clarinetto. Insegna al Conservatorio di Saint-Priest (Francia - Rhône), all'INSA, è il co-fondatore del Doumka Clarinet Ensemble e compone musica pubblicata dagli editori di Advance Music, Billaudot, Robert Martin e Editions des Braques per il disco di Halb. Fa anche parte dell'ensemble Op.Cit, suonando con l'orchestra OSE, con la sorella, per il duo Paris-Warsaw e con Jean-Luc Brunetti per Le chant des reches.

Il Concerto per clarinetti è scritto per ensemble di clarinetti e clarinetto solo. Ogni tempo della suite alterna un clarinetto solista diverso, coinvolgendo tutti i principali strumenti che compongono la famiglia dei clarinetti. Il primo pezzo, vivace e virtuosistico, porta il titolo "Fantasia" ed è perfetto per far risaltare il vigore e l'elasticità del clarinetto in Sib. Il secondo è una “Habanera”, malinconico ma effervescente, in cui il clarinetto basso sfrutta tutta la gamma tonale dello strumento. Segue lo "Scherzo", dedicato al corno di bassetto, che si muove allegramente spaziando da frasi classiche a frasi swingate per finire infine in una coda brillante e virtuosistica. Il concerto si conclude con una "Tarantella", in cui il clarinetto piccolo mette in risalto tutto il suo virtuosismo e la sua agilità, ispirandosi allo stile tipicamente italiano della danza.

Nunzio Ortolano è nato a Montemaggiore Belsito, nel 1967. E’ compositore e direttore d’orchestra, clarinettista e pianista. Eclettico e sensibile, è dotato di un carisma naturale tale da coinvolgere ed emozionare il pubblico. Le sue opere comprendono musica sinfonica e jazz, da camera e per orchestra di fiati. Le sue composizioni di musica e teatro sono state pubblicate ed eseguite in tutto il mondo.

Clarinetti all’opera, composizioneoriginale per due clarinetti e pianoforte, è trascritta dallo stesso autore per tre clarinetti e coro di clarinetti. In questo brano si ascolteranno incisi di varie opere liriche rielaborate dall’autore in forma ironica e divertente.

Mauro Scappini

Nelle recensioni a lui dedicate, sono rilevate costantemente le grandi doti espressive, basate sulla piena bellezza del suono e la grande naturalezza del fraseggio … (La Suisse) “…il a une diction élégante, un jeu pur, un sense nuancé des styles et des oeuvres. Et l’on aime pour la volupté de ses interprétations et la joie malicieuse qu’il donne…”.. Mauro Scappini si diploma nel 1980 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Brescia sotto la guida del M° Bruno Cavallo, perfezionandosi in seguito con grandi nomi quali: J. P. Rampal, A. Marion e A. Adorjan. Affermatosi in molti concorsi nazionali e internazionali, nel 1980 vince il prestigioso Concorso Flautistico “F. Cilea” di Palmi e nello stesso anno, il posto di Primo Flauto nell’Orchestra Milanese dell’Angelicum (ora Milano Classica). Ha collaborato con i maggiori Teatri di tradizione ed Orchestre Nazionali quali Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Milano Classica, con direttori di chiara fama quali R. Muti, G.Gavazzeni, G.Pretre, U.B.Michelangeli, J.Tate, P.Badura-Skoda, I.Oistrakh, N.Bareza, L.Markitz, D.Robertson.
Ha tenuto recitals e concerti con orchestre in tutta Italia, Europa, Paesi dell’Est e Stati Uniti, riscuotendo ovunque consensi da parte di pubblico e critica.

La Sonata è stata composta considerando i tre strumenti sempre alla pari, nessuno con funzioni di semplice accompagnamento come spesso accade in formazioni cameristiche.
Il gioco che ho realizzato è l'unione di generi diversi, riconoscibili in uno stile settecentesco, romantico e rielaborato poi in fusion, il tutto mixato con ritmi scomposti che mettono a dura prova i tre strumentisti ma nello stesso tempo rendono il brano piacevole all'ascolto”.

J. Françaix

Le doti musicali di Françaix furono stimolate sin dalla prima infanzia: il padre era infatti un musicologo e pianista, la madre insegnante di canto. Iniziò a comporre già a sei anni e la sua prima pubblicazione, risalente al 1922, suscitò l'interesse dell'editore, che invitò la famiglia a fargli proseguire gli studi musicali sotto la guida di Nadia Boulanger. Ella lo incoraggiò fortemente a proseguire nella carriera di compositore: lo riteneva infatti uno dei suoi migliori studenti, se non il migliore.Fu un autore estremamente prolifico (nel suo catalogo si annoverano circa 200 numeri d'opera) e rimase attivo fino alla morte, avvenuta nel 1997, senza aver mai definitivamente esaurito la propria vena creativa.

L'opera di Françaix è caratterizzata da un sagace umorismo, di taglio esplicitamente neoclassico. Pianista dotato, dedicò alla tastiera molte delle sue fatiche, in special modo nella produzione cameristica. Rifiutò sempre l'atonalità, pur essendo molto disponibile ad accogliere suggestioni di vari autori, in particolare Francis PoulencIgor StravinskijMaurice Ravel.

L'atmosfera predominante delle sue composizioni è l'estrema luminosità accompagnata al gusto per l'ironia. Nella musica da camera Françaix si esprime al meglio delle sue potenzialità ffidando agli strumenti a fiato la quasi totalità delle sue composizioni.

Camille Saint–Saëns

Le sue opere sono state definite logiche e pulite, levigate, professionali e mai eccessive. Le sue composizioni pianistiche, costituiscono il collegamento stilistico tra Liszt e Ravel. Spesso è stato additato come "il più tedesco di tutti i compositori francesi", forse a causa della sua fantastica abilità nella elaborazione tematica.

Sebbene lo stile delle opere degli ultimi anni sia considerato antiquato, in precedenza Saint-Saëns aveva esplorato molte forme nuove e allo stesso modo ne aveva rinvigorito alcune di vecchia data. Le sue composizioni sono strettamente legate alla tradizione classica, ed alcuni lo considerano come un precursore del neoclassicismo.

Un chiaro esempio è il bellissimo quartetto in programma questa sera scritto durante una tournée in Russia a San Pietroburgo nel 1887 organizzata dalla Croce Rossa con un ensemble di fiati della Società di Musica da Camera per Strumenti a Fiato di Parigi (Taffanel,Turban e Gillet). Dedicato all’imperatrice di Russia, utilizza temi russi. È caratterizzato da un’estrema raffinatezza e prevede un pianista in possesso di grande abilità tecnica.

INSIEME NEL CHIOSTRO 2018

giovedì 5 luglio 2018

Chiostro del Conservatorio, ore 21

Insieme nel Chiostro 2018

Seconda rassegna cameristica con gli studenti delle classi

di musica da camera e d'insieme del Conservatorio “Nino Rota”

 

 

Musica-da-camera

 

 

 

Max Bruch                        da Otto Pezzi per clarinetto, viola e pianoforte:

(1838-1920)                        I. Andante

                                            II. Allegro con moto

                                           IV. Allegro agitato

                              VIII. Moderato

                                           Miriam Goffredo, clarinetto

                                           Emilia Frugis, viola

                                           Antonia De Pasquale, pianoforte

 

Nino Rota                           Sonata per clarinetto e pianoforte
(1911-1979)                        I. Allegretto scorrevole

                                            II. Andante quasi Adagio

                                            III. Allegro scorrevole

                                           Miriam Goffredo, clarinetto

                                           Anna Palasciano, pianoforte

 

Claude Debussy                 Première Rhapsodie per clarinetto in si bem. e pianoforte

(1862-1918)

                                            Miriam Goffredo, clarinetto

                                            Anna Palasciano, pianoforte

 

Sergej Rachmaninov         Trio elegiaco in sol minore (op. postuma)

(1873-1943)                       Ludovica Fanelli, violino

                                          Claudia Notarstefano, violoncello

                                           Sergio Severá Gonsálvez, pianoforte

 

Ingresso libero

IL PRINCIPE RANOCCHIO

                                                                                                                                                                                               

 

PROGETTO FIABE ALL'OPERA 2017/18

mercoledì 20 giugno, ore 21

Atrio della Scuola Primaria - via Dieta, 2

(ingresso via Ten. Barletta)

 

Il Conservatorio Di Musica “NINO ROTA” di Monopoli (Direttore M° Roberto De Leonardis),

L'IstitutoComprensivo “C. D. VIA DIETA – S. M. SOFO” di Monopoli (Dirigente Dott.ssa Liliana Camarda),

L’Associazione “CANTIERIINPIEDI” di Giuseppe Dimichele

e la Compagnia di Teatro d’Ombra “L’ORTO DELLE ARTI” di Martina Franca(Ta)

sono lieti di presentare

IL PRINCIPE RANOCCHIO”

di Monica Nasti

da un lavoro pubblicato con Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro (PU) – 2013

FIABA MUSICALE NELLO STILE DELLA POPULAR MUSIC

per narratrice, voci soliste, coro di voci bianche-junior, pubblico canterino,

ensemble strumentale, teatro d’ombra e danza

 

nasti

 

 

 

Direzione artistica, Musica, Arrangiamento e Testi: Monica Nasti

Ensemble strumentale del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

accompagnato al piano da Giana Iaffaldano e diretto da Daniela Nasti

Flauto: Rossana Quarato

Clarinetto: Domenico Tibberio

Sax soprano: Giovanni Ottomano

Violini: Ludovica Fanelli, Francesco Paolo D’Alessandro, Fabiana Zeverino

Violoncello: Federica Del Gaudio

Chitarre: Mauro Palmitessa, Vincenzo Gianfreda, Edoardo Papagni,

Antonio Epifani, Vito Pasquale Baccaro

Pianoforte: Giana Iaffaldano

Sintetizzatore: Viteliseo Dell’Edera

Basso elettrico: Matteo Resta

Batteria e Percussioni: Massimo Negro

Coro di voci bianche Rota children’s choir eCoro di voci pop del corso di Popular music

del Conservatorio di Monopoli diretti da Monica Nasti

Principe: Alessio Pantaleo

Principessa: Alicia Navarro

Fata Verdea: Sabrina Palmisano

Due Folletti: Ludovica Del Gaudio e David Navarro

Strega: Mariangela Filomena

Ranocchio: Riccardo Serio

Regina: Stefania Loparco

Re:Ado Atzeni

Voce narrante: Laura Sammataro

Scenografia, Sagome e Teatro delle Ombre

della compagnia “L'Orto delle Arti” di Martina Franca: Paulo del Gaudio

Attori-Animatori: Paulo Del Gaudio,Elina Semeraro, Venere Rotelli, Laura Zamataro

Costumi: Lina Rubino e Marica Leone   Trucco e Parrucco: Viviana Salerno

Fonica & Luci: Giuseppe Dimichele

Referenti del progetto e preparazione del Pubblico Canterino: Ins. Vincenza L’Abbate (per la scuola Primaria) e Prof.ssa Rosa Giamporcaro (per la scuola Secondaria di 1° grado), con la collaborazione dei docenti di classe, di musica e di strumento dell’Istituto comprensivo Sofo-Dieta.

Coreografie: Scuola di Danza “Arabesque” Pino Carrieri di Martina Franca

(coreografe Gilda Carrieri e Patrizia Carrieri, ballerinesoliste Valeria D’Aria

e Marcella Romanelli, per laDanza delle Ranette” le Allieve della scuola)

Fotografia: Francesca Ricca

Regia:Vito Di Leo

...con la partecipazione straordinaria del Mago Mavì Mastrorosa Sante Vito

 

 

 

 

 

               logo scuola                      logo unesco         logo unicef

 

 

 

 

Si ringraziano le ditte:

 

FERRARA s.r.l.    Ristorazione collettiva e catering 

SERMAN s.r.l.        Via Baione Z.I. Monopoli

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Via Lepanto 80 - MONOPOLI

tel 080.8876574 - fax 080.8874007

 

 

 

JUNIORORCHESTRA IN CONCERTO

sabato 16 giugno 2018

Chiostro del Conservatorio, ore 21.15

CONCERTO DELLA JUNIORORCHESTRA

DEL CONSERVATORIO DI MONOPOLI

direttore: Teresa Satalino

 

 

Programma

Wojciech Kilar                    ORAWA

Edvard Grieg                      PEER GYNT, suite n.1

                                Morning mood

                                Aase’s Death

                                Anitra’s Dance

                                In the Hall of the Mountain King

Patrick Doyle/                     Concert suite from “HARRY POTTER AND THE GOBLET OF FIRE”

John Williams

 

*******************

 

Alberto Ginastera                ESTANCIA SUITE

                               Los trabajadores agrìcolas

                               Danza del trigo

                               Los peones de hacienda

                               Danza final – Malambo

Arturo Marquez                  DANZON n.2

 

 

Ingresso libero

 

JuniorOrchestra Radar web

PAGES

P A G E S
Parole e musica in biblioteca

a cura delle classi di Musica da Camera del Conservatorio di Musica Nino Rota

Biblioteca Prospero Rendella, Piazza Garibaldi Monopoli

13, 14, 27, 28 giugno 2018, sempre alle ore 18

 

Ingresso libero

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Home is Where The Music is / Mystic Jams

venerdì 25 maggio 2018

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE

Home is Where The Music is / Mystic Jams

Condivisioni musicali: un altro modo di pensare il concerto

Dedicato a Martin Luther King (1929/1968), Malcom X (1925/1965),

Hugh Masekela (1939/2018), Cecil Taylor (1929/2018)

Primo appuntamento

26 mag26 maggioi

Open Session I (Part of the Whole)

Un modo differente, sorprendente e spiazzante ma soprattutto stimolante e coinvolgente di (ri)pensare il concerto e di vivere l’esperienza musicale, nel segno della comunicazione e della condivisione, dell’abbattimento di muri e barriere tra generi, stili, linguaggi, musicisti, docenti, studenti, pubblico. Un’esperienza di condivisione che mette insieme nello spirito della jam session solisti, gruppi, compositori, studenti dei corsi classici, jazz, pop.

Questo è il primo dei tre appuntamenti (i due successivi 15 settembre e 27 ottobre).

Le serate prevedono tutte questa articolazione in quattro diversi momenti di session:

  1. Invito all’ascolto (durata 30 minuti): un’alternanza di proposte musicali differenti, dalla musica barocca al jazz, dal pop all’avanguardia, coordinate dai maestri Domenico Di Leo e Gianni Lenoci con l’obiettivo di creare fertili collegamenti, contrasti e cortocircuiti, fuori da prevedibili tracciati e accostamenti;

  2. una breve jam session con protagonisti i musicisti dei corsi di jazz e improvvisazione (studenti e docenti) su temi dati (15 minuti)

  3. una session di conduction con Gianni Lenoci (30 minuti circa)

  4. un momento finale di jam session (45 minuti)

Nelle session 3 e 4 saranno coinvolti direttamente, come esecutori, utilizzando strumenti propri o oggetti sonori o body percussion, tutti i presenti, musicisti e pubblico. Ogni appuntamento sarà infatti preceduto da una open call rivolta senza preclusioni a tutti coloro che vorranno aderirvi: musicisti studenti, professionisti, amatori, appassionati. Tutti potranno partecipare aggiungendo all’eterogeneo ensemble orchestrale che di volta in volta prenderà spontaneamente forma il loro contributo musicale, artistico e umano, secondo le competenze e la preparazione di ciascuno e attenendosi alle semplici ed essenziali “regole del gioco” che saranno loro comunicate dai due docenti coordinatori delle serate (la partecipazione è comunque gratuita per tutti) alla serata daranno vita a diverse forme di jam session con e senza conduction.

con

Luisa Tucciariello, Mina Carlucci, Agnese Perulli / voce

Serena Dipalma / flauto

Andrea Semeraro / clarinetto

Luca Antonazzo, Giacomo Eramo / sassofono

Gianni Vancheri / chitarra e clarinetto basso

Alessandro Dell’Anna, tromba

Livio Bartolo, Gianni Pugliese / chitarre

Susanna Curci e Alice Lapenna / arpe

Daniele Bove, Antonia De Pasquale Sergio Langella, Primo Maggio, Vanessa Sotgiu / pianoforte

Dario Biagio Bellino / basso elettrico

Matteo Attrotto, Gianni Lanotte, Giuseppe Santorsola / batteria

Gli studenti del corsi di Musica da Camera del Maestro Domenico Di Leo

Elementi del Modern Vocal Ensemble

Elementi di GuitArkestra

e la partecipazione di Michele Piccinno, tromba / Franco Angiulo, trombone / Vittorio Gallo, sassofoni e tubi sonori / Pasquale Gadaleta, contrabbasso / Giacomo Mongelli, batteria

DEBUSSY E LA MATERIA SONORA

giovedì 17 maggio 2018

Salone del Conservatorio, ore 20.30

CHIAVI DI LETTURA

Claude Debussy (1862 / 1918)
a 100 anni dalla morte

terzo appuntamento

Debussy e la materia sonora

l’immaginazione degli elementi naturali nella musica di Debussy

 

Lecture di Galliano Ciliberti, storico, musicologo

Docente di Storia della Musica per la Scuola di Didattica

del Conservatorio Statale di Musica Nino Rota Monopoli. Saggista

Esempi musicali a cura del Maestro Domenico Di Leo

con Anna Palasciano e Maria Calasso, pianoforte

tratti da La mer / Nocturnes / Préludes / Images

 

mare

 

Cento anni fa moriva Claude Achille Debussy.

L’anniversario è una preziosa occasione per rileggere la sua figura di artista innovatore, e apprezzare ulteriormente il valore e la portata di una visione artistica di straordinario fascino e di grande attualità:

il Conservatorio Nino Rota di Monopoli lo sta facendo con una serie di appuntamenti tematici (i prossimi incontri del ciclo sono in programma il 19 e il 25 ottobre). Nei primi due appuntamenti abbiamo incontrato due valenti filosofe italiane, Enrica Lisciani-Petrini, per una riflessione sulla modernità di Debussy, e Annalisa Caputo, con la quale abbiamo indagato i rapporti della musica di Debussy con il silenzio. Proseguiamo con un musicologo del valore di Galliano Ciliberti, con il quale indagheremo un altro aspetto di grande fascino della musica debussiana, il ruolo dell’ispirazione degli elementi naturali nella musica del genio francese. Come di consueto la lecture sarà accompagnata da esempi musicali dal vivo, con il Maestro Domenico Di Leo e con studentesse e studenti dei corsi di pianoforte e di Musica da Camera

ciliberti

Galliano Ciliberti Docente di Storia della Musica per Didattica della musica presso il Conservatorio Statale di MusicaNino Rota di Monopoli.· Laureato nel 1986 in Storia della Musica con 110/110 e lode all’Universita di Perugia, Facolta di Lettere e Filosofia. Nel 1996 ha conseguito il Doctorat en Musicologie avec la plus grande distinction all’Université de Liege, Facultéde Philosophie et Lettres. Nel 2012 ha conseguito il Diplome de Post-Doctorat en Sciences Historiques et Philologiques (Histoire de laMusique et Musicologie) all’Ecole Pratique des Hautes Etudes, Paris.Ha conseguito l’abilitazione per professore di II fascia nel settore disciplinare 10/C1 (Teatro, Musica,Cinema, Televisione e media audiovisivi).Ha condotto ricerche per Comitato Nazionale per le Scienze storiche, filosofiche efilologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche [Censimento e repertorio delle fontimusicali umbre dal XIII al XV secolo: monodie mensurali e polifonie, I], 1988; [Censimento e repertorio delle fontimusicali umbre dal XIII al XV secolo: monodie mensurali e polifonie, II], 1989; [La cappella musicale della Basilica di San Francesco d’Assisi (Sacro Convento) dalla sua fondazione (sec. XIII) al 1800, I], 1990M [La cappella musicale della Basilica di San Francesco d’Assisi (Sacro Convento) dalla sua fondazione (sec. XIII) al 1800, II], 1991; Contratto di ricerca attribuito dal Comitato Nazionale per le Scienze storiche, filosofiche efilologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche [La cappella musicale della Basilica di San Francesco d’Assisi (Sacro Convento) dalla sua fondazione (sec. XIII) al 1800, III],1992; [Censimento e repertorio delle fonti di musica sacra (manoscritti e stampe) in Umbria (XVI secolo), I], 1994; [Censimento e repertorio delle fonti di musica sacra (manoscritti e stampe) in Umbria (XVI secolo), II], 1995; [Censimento e repertorio delle fonti di musica sacra (manoscritti e stampe) in Umbria (XVI secolo), III], 1996. Gli è stato attribuito un Assegno di ricerca (Il mecenatismo musicale a Roma nel XVI secolo) dal Dipartimento di Scienze Musicologiche e Paleografico-Filologiche, Universita di Pavia, sede di Cremona, 1999-2001. Dal 1995 al 2008 è stato Direttore della rivista «Esercizi Arte Musica Spettacolo». E’ stato Vincitore del Premio Bertini Calosso (edizione 1998/2000). E’ stato professore a contratto di Drammaturgia musicale, Storia della musica medievale e rinascimentale e Metodologia dell’educazione musicale all’ Università degli Studi di Perugia (Istituto di Storia dell’arte medioevale e moderna, Dipartimento di Lingue e letterature moderne e comparate, Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione). Ha svolto attività di ricerca presso atenei e istituti di ricerca esteri o sovranazionali: Meraviglioso e immaginario nella musica del Trecento (UFR de Musicologie de l'Université Paris IV-Sorbonne, 1996); La musica a San Luigi dei Francesi a Roma: nuove prospettive di ricerca (École Pratique des Hautes Études, Paris, 2010); Liturgia e musica a Parigi tra il XVII e XVIII secolo (Centre de Musique Baroque de Versailles 2013); Soggiorno di studio e conferenza presso il Conservatoire “Marietta Alboni” di Parigi sulla cantante Marietta Alboni (2016). E’ autore delle seguenti pubblicazioni: Antonio Maria Abbatini e la musica del suo tempo (1595-1679). Documenti per una ricostruzione bio-bibliografica, Perugia, Regione dell’Umbria, 1986 («Quaderni dellaRegione dell’Umbria. Serie Studi Musicali»; Catalogo delle composizioni musicali di Francesco Morlacchi (1784-1841), Firenze, Olschki, 1987; Produzione, consumo e diffusione della musica in Italia nel tardo medioevo, Perugia,Centro di Studi Musicali in Umbria, 1989.Orvieto; Una cattedrale e la sua musica (1450-160), Firenze, Olschki; Musica e musicisti nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia (XIV-XVIII secolo), Firenze, Olschki, 1991; Musica e liturgia nelle chiese e conventi dell’Umbria (secoli X-XV) con un Atlante-Repertorio dei più antichi monumenti musicali umbri, Perugia, Cattedra di Storia della Musica dell’Università di Perugia-Centro di Studi Musicali in Umbria, 1994: Il Teatro degli Accademici Illuminati di Città di Castello, Firenze, Olschki, 1995; Musica e società in Umbria tra Medioevo e Rinascimento, Turnhout, Brepols, 1998; Luigi Mancinelli (1848 – 1921). Immagini e documenti, Perugia, Quattroemme 1998; Frammenti musicali del Trecento nell’incunabolo Inv.15755 N. F. della Biblioteca del Dottorato dell’Università degli Studi di Perugia, Firenze, Olschki, 2004; «Qu’une plus belle nüit ne pouvoit précéder le beau iour». Musica e cerimonie nelle istituzioni religiose francesi a Roma nel Seicento, Perugia, Aguaplano, 2016.Ha scritto e pubblicato oltre 150 saggi in riviste specialistiche, atti di convegni, cataloghi, enciclopedie. Ha redatto note per progetti discografici e recensioni. Ha partecipato come organizzatore e/o relatore a convegni di carattere scientifico in Italia o all'estero, spesso come ospite di prestigiose istituzioni culturali universitarie e del mondo della cultura musicale e della ricerca.

FESTIVAL DELLA CHITARRA

da mercoledì 9 a sabato 12 maggio

Sala Masterclass – Sede “Radar”

 

Festival chitarristico “Castelnuovo Tedesco e la chitarra”

a 50 anni dalla scomparsa

castelnuovo tedesco copia

 

 

mercoledì 9 maggio:

concerto di Maroje Brcic (Croazia)

giovedì 10 maggio:

masterclass di Maroje Brcic

concerto di Giulio Tampalini

venerdì 11 maggio:

masterclass di Giulio Tampalini

concerto di Antonio Rugolo

sabato 12 maggio:

masterclass di Antonio Rugolo

concerto finale degli allievi

Coordinamento artistico: M° Antonino Maddonni

 

 

mercoledì 9 maggio 2018

Sala Masterclass, ore 20.30

Concerto del M° Maroje Brcic, chitarra(Croazia)

 

PROGRAMMA

Johann Kaspar Mertz:

Lied ohne Worte

Mazurka

Sehnsucht

Scherzo

Napoléon Coste:

Les Soirées d'Auteuil, op. 23

Sérénade

Scherzo

Mario Castelnuovo-Tedesco:

Caprichos de Goya, op. 195

XX Obsequio a el Maestro

Eduardo López-Chavarri:

Fiesta lejana en un jardin

Lamento

La mirada de Carmen

Goran Listeš:

Rapsodia Ragusana, op. 16 (Première)

Joaquín Rodrigo:

Tres pequeñas piezas

Ya se van los pastores

Por caminos de Santiago

Pequeña sevillana

 

 

Giovedì 10 maggio 2018

Sala Masterclass, ore 20.30

OMAGGIO A CASTELNUOVO – TEDESCO

Concerto di Giulio Tampalini, chitarra

 

PROGRAMMA

Dionisio Aguado

Fandango variado op. 16

Mario Castelnuovo-Tedesco

Dai “24 Caprichos de Goya”

N. 13 Quien mas Rendido

N. 18 El Sueño de la razon produce monstruos

Tarantella

Nicolò Paganini

Romanza

Capriccio 24

Variazioni sul Carnevale di Venezia

Francisco Tarrega

Fantasia sulla Traviata

Manuel De Falla

Danza de la vida breve

Regino Sainz de la Maza

Rondeña, Zapateado

 

Venerdì 11 maggio 2018

Sala Masterclass, ore 20.30

Concerto di Antonio Rugolo, chitarra

Programma

Manuel de Falla - Hommages

Manuel DE FALLA (1876 - 1946) Homenaje pour Le Tombeau de Debussy

Franco MARGOLA (1908 - 1992) Omaggio a Manuel de Falla (Preludio)

Henri SAUGUET (1901 - 1989) Soliloque - Dans le souvenir de Manuel de Falla

Vicente ASENCIO (1908 - 1979) Elegia (Hommage á Manuel de Falla)

Angelo GILARDINO (1941) El Rosario (Omaggio a Manuel de Falla)

Joaqìn RODRIGO (1901 - 1999) Invocación y danza (Homenaje a Manuel de Falla) (ed. Rodrigo 1997 - manoscritto)

————————

Mario CASTELNUOVO - TEDESCO (1895 - 1968)

Mario CASTELNUOVO-TEDESCO Aranci in fiore

Mario CASTELNUOVO-TEDESCO Variation à travers les siècles

Chaccone

Preludio (dolce e triste)

Walzer I, Walzer II, Tempo di Walzer I

Fox - Trot

Mario CASTELNUOVO-TEDESCO Sonata “Omaggio a Boccherini” opus 77 (ed. Berben 2007 - manoscritto)

I. Allegro con spirito

II. Andantino, quasi Canzone

III. Tempo di Minuetto (cerimonioso - con grazia)

IV. Presto furioso

 

Sabato 12 maggio 2018

Sala masterclass, ore 20

Concerto finale degli studenti delle masterclasses di chitarra dei Maestri  ospiti

 

INGRESSO LIBERO A TUTTI I CONCERTI

 

DEBUSSY E IL SILENZIO

 

 

sabato 5 maggio

 

Salone del Conservatorio, ore 19

 

CHIAVI DI LETTURA

 

Rivoluzione Estetica
Claude Debussy (1862 / 1918)
a 100 anni dalla morte

 

Secondo appuntamento:
Debussy e il silenzio

 

Lecture di Annalisa Caputo, filosofa.

 

Docente di Linguaggi della Filosofia e Didattica della Filosofia, Università degli Studi Aldo Moro Bari - Saggista (pubblicazioni per Einaudi, Bollati Boringhieri, Mimesis)

 

Esempi musicali a cura del Maestro Domenico Di Leo (pagine tratte dal repertorio pianistico)
e degli studenti del corso di Musica da Camera (pagine tratte dal repertorio cameristico)

 


DEBUSSY

 

Cento anni fa moriva Claude Achille Debussy.

 

L’anniversario è una preziosa occasione per rileggere la sua figura di artista innovatore e apprezzare ulteriormente il valore e la portata di una visione artistica di straordinario fascino e di grande attualità:

 

il Conservatorio Nino Rota di Monopoli lo sta facendo con una serie di appuntamenti tematici (prossimi incontri: 17 maggio, 19 e 24 ottobre). Abbiamo aperto il ciclo in aprile con la filosofa Enrica Lisciani-Petrini e proseguiamo con un’apprezzata filosofa pugliese, Annalisa Caputo, diplomata in pianoforte, che da sempre indaga i rapporti tra il pensiero, la musica, le arti visive. Questa volta ci occuperemo di un argomento di particolare suggestione, esplorando i profondi rapporti tra la musica di Debussy e il silenzio. La lecture sarà accompagnata da esempi musicali dal vivo, curati dal Maestro Domenico Di Leo e da ensemble formati da alcune studentesse e alcuni studenti dei corsi di Musica da Camera. Vi diamo sin d’ora appuntamento ai prossimi incontri del ciclo: 17 maggio (Debussy e la materia sonora: l’immaginazione degli elementi naturali nella musica di Debussy, con il musicologo Galliano Ciliberti), 19 ottobre (Le canzoni di Bilitis. con la storica dell’antichità Eva Cantarella), 25 ottobre (Debussy incompiuto, secondo appuntamento a cura di Galliano Ciliberti).

 

 

 

con:
Serena Dipalma e Gianpiero Grilli, flauto

 

Susanna Curci e Alice Lapenna, arpe

 

Anna Palasciano, pianoforte

 

Benny Gambino, celesta

 

RIVOLUZIONE ESTETICA: DEBUSSY A 100 ANNI DALLA MORTE

Chiavi di Lettura / The Sound Experience

Sabato 21 Aprile 2018

Salone del Conservatorio, ore 19

RIVOLUZIONE ESTETICA: CLAUDE DEBUSSY
A 100 ANNI DALLA MORTE
I - Debussy e la rivoluzione musicale primo-novecentesca

Lecture di Enrica Lisciani Petrini, filosofa.
Docente di Filosofia Teoretica Università di Salerno. Saggista (pubblicazioni per Einaudi, Bollati Boringhieri, Mimesis)

Esempi musicali a cura del M° Domenico Di Leo (pagine tratte dal repertorio pianistico) e di studenti del corso di Musica da Camera (pagine tratte dal repertorio cameristico)

Cento anni fa moriva Claude Achille Debussy.

L’anniversario è una preziosa occasione per rileggere la sua  figura di artista innovatore, e apprezzare ulteriormente il valore e la portata di una visione artistica di straordinario fascino e di grande attualità:

il Conservatorio Nino Rota di Monopoli lo farà con una serie di appuntamenti tematici (prossimi incontri: 5 e 17 maggio, 19 e 24 ottobre). La musica di Debussy, più di ogni altra, è capace di esplorare i territori del mistero e dell’ineffabile così come la “lingua” degli elementi naturali. Non per caso a questi aspetti un’altra grande figura della cultura d’oltralpe, il filosofo e musicologo-musicista Vladimir Jankélévitch (1903 / 1985), ha dedicato pagine memorabili, indagando con impareggiabile acutezza e profondità di analisi la poetica debussiana. E non è un caso dunque se per il primo incontro del nostro ciclo abbiamo voluto a Monopoli Enrica Lisciani-Petrini, massima esperta italiana del pensiero di Jankélévitch, del quale si è occupata in importanti saggi e scritti, autrice di lavori autorevoli sulle estetiche artistiche e musicali del Novecento.

La docente dell’Universita di Salerno ci aiuterà a mettere fuoco nel modo più adeguato il ruolo e l’influenza di Debussy nel quadro della cultura moderna e novecentesca. La lecture sarà accompagnata da esempi musicali dal vivo, curati dal Maestro Domenico Di Leo e da ensemble formati da alcune studentesse e alcuni studenti dei corsi di Musica da Camera.

debussy locandina

Con:
Serena Dipalma e Gianpiero Grilli, flauto

Margherita Palmisano, oboe
Miriam Goffredo, clarinetto
Flavia Madaghiele e Graziana D’Amico, violini

Manuel D’Ippolito, viola
Annalisa Di Leo, violoncello
Niu Syu, contrabbasso
Susanna Curci e Alice Lapenna, arpe
Anna Palasciano, pianoforte
Maria Calasso, harmonium
Benny Gambino, celesta

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Enrica Lisciani-Petrini, nata a Teramo, si è laureata presso l’Università dell’Aquila, Facoltà di Magistero, con una tesi in Filosofia, su “Il problema del tempo in ‘Essere e Tempo’ di M. Heidegger” (relatore prof. Leo Lugarini). Dal novembre 1974 ha usufruito di un “assegno di ricerca”, presso la cattedra di Estetica (prof. Vincenzo Vitiello) della medesima Università. Nel gennaio 1980 è diventata “ricercatore confermato”, per il SSD di Filoso a Teoretica, presso l’Università di Salerno. Nel 1987 ha vinto il concorso per professore associato, nel SSD di Filoso a Teoretica, e dal 1988 al 1991 ha insegnato Filoso a Teoretica, nella Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università di Messina. Dal 1991, rientrata nell’Università di Salerno, insegna Filoso a Teoretica – attualmente nel Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione. Nel 2002 ha vinto il concorso per professore ordinario. Dal 2004 al 2008 è stata Presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione. Dal 2000 al 2015 ha partecipato a 6 PRIN e ha diretto, come responsabile, 11 progetti di ricerca d’Ateneo (triennali o biennali).

È Responsabile del Laboratorio di ricerca sul “pensiero italiano e le loso e europee” (Università di Salerno), facente parte di una rete internazionale di laboratori: “Network on Italian Thought and European philosophies” (Workiteph). È stata membro del Collegio dottorale del Dottorato di Filosofia presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) e come tale è stata tutor e supervisore di dottorandi. È membro del Collegio dottorale del Post-Dottorato di Filosofia presso l’Institut Catholique di Toulouse. È membro del Collegio dottorale del Dottorato di filosofia presso le Università di Pisa-Firenze. È membro della Direzione scientifica della rivista “Il Pensiero”, del Comitato di direzione della rivista “Filoso a Politica” e dei Comitati scienti ci delle riviste “Chiasmi International”, “Giornale di Metafisica”, “Paideutika”, “Bollettino filosofico”, “Recherches philosophiques”. Fa parte della redazione della rivista “Theoria”. Fa parte dei Comitati Scientifici delle collane “Philosophica – Serie Rossa” e “Parva Philosophica” presso la casa editrice ETS (Pisa); della collana “Umweg” presso la casa editrice In-Schibboleth (Roma); delle collane “Filosofia”, “Theoretica” e “Immagini della musica” presso la casa editrice Mimesis-Italia (Milano); della collana “L’Oeil et l’esprit” presso la casa editrice Mimesis-Francia (Parigi); della collana “Vita nova” presso la casa editrice Le Lettere (Firenze); della collana “Philosophie italienne” presso la casa editrice francese Hermann (Parigi)

 

 

SESSANTOTTO - NIENTE FU COME PRIMA

Chiavi di Lettura / The Sound Experience

Sessantotto. Niente fu come prima

Cronache, personaggi, idee, suoni di un anno che cambiò il mondo

 

Martedì 10 aprile ore 20.30

I - Summer of love (and after)

La grande stagione dei festival del rock: Monterey, Isola di Wight, Woodstock

Pierpaolo Martino (Università Aldo Moro Bari) dialoga con Gianni Lenoci e Domenico Di Leo

 

Mercoledì 11 aprile ore 20.30

 

II - Miles Smiles Miles Davis e le sue svolte: tra musica elettrica, Africa e Voodo

Gianni Lenoci dialoga con Domenico Di Leo

 

 

Venerdì 27 aprile ore 20

Sabato 28 aprile ore 19

 

III e IV appuntamento: Il Sessantotto è vivo?

Società, cultura, costume, musica: il presente fa i conti con il ‘68

con il prof. Angelo d’Orsi (Università di Torino)
con la partecipazione del prof. Pasquale Martino (Bari)

Partecipazione musicale e culturale
di Domenico Di Leo e Gianni Lenoci
Interventi musicali degli studenti dei corsi di Musica da Camera e dei corsi di Musica Jazz e Pop del Conservatorio Nino Rota

 

Salone del Conservatorio - Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

 

 

Con la partecipazione di:
Angelo d’Orsi, storico (Università di Torino) autore e saggista

Pasquale Martino, docente e saggista (Bari)
Pierpaolo Martino, ricercatore Università Aldo Moro Bari

Domenico Di Leo, pianista e docente Conservatorio NinoRota Monopoli
Gianni Lenoci, pianista, coordinatore Dipartimento di Nuove Tecnologie e Nuovi Linguaggi Conservatorio Nino Rota Monopoli

Interventi musicali degli studenti dei corsi di Musica da Camera e dei corsi di Musica Jazz e Pop del Conservatorio Nino Rota

con la collaborazione
dell’Associazione Presidi del Libro Monopoli Donne per la Città della Libreria Minopolis
e la collaborazione tecnica delle ditte Disco Shop Monopoli e Diapason Hi-Fi, Monopoli

1968

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ADIEU, MONSIEUR DEBUSSY

Sabato 24 marzo 2018,  Salone del Conservatorio - ore 20

piccolo omaggio musicale  a  Claude-Achille Debussy  nel giorno che precede l’anniversario della Sua morte

con

Francesca Ruospo, soprano

Raffaella Migailo, pianoforte

 

“… la bellezza di un’opera d’arte resterà sempre misteriosa, non si potrà mai verificare esattamente com’è fatta. Lasciamo alla musica questa peculiare magia; grazie alla sua essenza è capace di contenerne più di qualsiasi altra arte…”

Claude Debussy

 

 

In programma:

Fleur de Blés (André Giraud) – 1880

Beau Soir (Paul Bourget) – 1880

da Ariettes Oubliées (Paul Verlaine) – 1885

I. C’est l’extase

II. Il pleure dans mon Coeur

III. L’ombre des arbres

VI. Les roses étaient

da Le Cinq Poèmes (Charles Baudelaire) – 1887

VI. La mort des Amants

da Trois Mélodies (Paul Verlaine) - 1891

II. Le son du cor

III. L’echelonnement des haies

Deux Romances (Paul Bourget) – 1891

Romance

Les cloches

da Fêtes Galantes (Paul Verlaine) I serie – 1891

II. Fantoches

da Fêtes Galantes (Paul Verlaine) II serie – 1904

III. Colloque sentimental

24marzo

 

Francesca Ruospo

Dopo il diploma con massimo dei voti e lode presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Luigi Decorato, si perfeziona all’Accademia Lirica Internazionale di Katia Ricciarelli e all’Ateneo Internazionale della Lirica di Sulmona, seguendo i corsi di Mirella Freni, Luciana Serra, Antonietta Stella, Gianni Raimondi.

Nel luglio 2005 è tra le più giovani vincitrici del Concorso di ammissione all’Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, dove affina le proprie capacità tecniche e interpretative sotto il magistero di artisti di caratura internazionale, tra cui Leyla Gencer, Luis Alva e Renato Bruson.

Vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali, come il Leyla Gencer Voice Competition a Istanbul, il Concorso Mario Lanza e il Concorso Tito Schipa, possiede una vocalità versatile che le consente di spaziare in repertori diversi per epoca e genere.

La sua intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Regno Unito, Emirati Arabi, Canada, Sri Lanka, Russia, USA, Corea) l’ha vista, infatti, impegnata nel ruolo di Dorabella nel Così fan tutte di W.A. Mozart (direzione di Ottavio Dantone; regia di Michael Hampe) e nel ruolo della Contessa ne Le nozze di Figaro di W.A. Mozart (direzione di Giovanni Antonini; regia di Giorgio Strehler, ripresa da Marina Bianchi) al Teatro alla Scala, nel ruolo di Suor Angelica nell’opera omonima di G. Puccini al Teatro Comunale di Modena, nel Requiem di W. A. Mozart sotto la direzione di Luis Bacalov, nello Stabat Mater di G.B. Pergolesi, Gloria di A. Vivaldi e Passio Christi di Antonello Neri (prima esecuzione assoluta) e, accompagnata da celebri pianisti tra i quali Vincent Scalera e Richard Barker, in recital da camera nelle più prestigiose sale da concerto del mondo. 

Dal 2014 suona in formazione stabile con la pianista Raffaella Migailo, la cui intesa umana e artistica ha permesso la creazione di concerti monografici di grande impatto emotivo.

Raffaella Migailo

Nata a Roma, ha intrapreso giovanissima gli studi musicali diplomandosi brillantemente in Pianoforte e Canto presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli sotto la guida dei MM° A. Cirillo e G. Novielli. Ha studiato Composizione con i MM° P. Arcà e F. Cellini.

Nel 2004 si è diplomata con lode in Musica vocale da camera presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida della prof.ssa S. Allegretta. Presso lo stesso Conservatorio, nel 2007 si è laureata con lode in Discipline musicali indirizzo Musica vocale da camera.

E’ vincitrice di diversi concorsi pianistici (Stresa, Capri, Caserta, Taranto, ecc.) e cameristici (Torano, Mendelssohn Cup, Città di Valentino, Città di Altamura, La Vallonea, Euterpe Corato, P. Argento, R. Rodio).

Ha seguito corsi di perfezionamento pianistici con i MM° M. Marvulli e V. Ferrari e più recentemente il corso di Perfezionamento di Musica vocale da camera tenuto dal M° Erik Battaglia.

Quale vincitrice di concorso per titoli ed esami, ricopre il ruolo di Docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “N.Rota” di Monopoli.

Presta la propria opera in qualità di Maestro sostituto e Maestro suggeritore, e come Maestro accompagnatore in corsi, concorsi lirici e stages di Canto (Wildbad Rossini Opera Festival, Sillico - Toscana, Bagno di Romagna, Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti, Borsa di studio V. Gentile, ecc.) tenuti dai MM° A. Zedda, T. Fabbricini, P. Romanò, S. Bonfadelli, G. Zarrelli, D. Dessì, M. G. Pani, R. Mameli, R. Servile, B. Baglioni ed altri. Inoltre, nell’ambito dei progetti del Conservatorio N. Rota, dal 2004 ha collaborato, in qualità di preparatore musicale e pianista, alla messa in scena di opere quali Gianni Schicchi, La vedova allegra, Bastiano e Bastiana, Il cappello di paglia di Firenze, La clemenza di Tito, La bohème, ecc., per la regia dei MM° G. Guarino e M.G.Pani.

Ha svolto un’intensa attività concertistica con il Duo Ligeos (voce e pianoforte) e con il Duo Carpe Diem (duo pianistico) e con essi ha suonato per importanti Associazioni musicali. Dal 2014 suona in formazione stabile con il soprano Francesca Ruospo.

Da marzo 2015 a maggio 2016 è stata in tour nei teatri pugliesi con lo spettacolo Mi chiamano Frou Frou di e con la regia di M.G. Pani.

E’ autrice di musica per bambini (vocale e strumentale) e il suo brano “Burlesca” è stato inciso dal Trio di Bolzano per la Rainbow Classic.

 

INGRESSO LIBERO

PIANOFESTIVAL 2018

Venerdì 2 marzo alle ore 18, lunedì 5 marzo alle ore 19 e sabato 10 marzo 2018 alle ore 17.30, nel Salone del Conservatorio,  tre appuntamenti concertistici con i giovani diplomandi in pianoforte del "Nino Rota"

Ingresso libero

 

Pianofestival2018 A3

 

Pieghevole PianoFestival2018 Esterno A4

 

 

Pieghevole PianoFestival2018 Interno A4

 

 

 

 

 

 

 

RECITAL ORGANISTICO

Mercoledì 21 febbraio 2018 alle ore 19 nel Salone del Conservatorio il M° Martin Schmeding, docente in una masterclass organistica presso il Conservatorio di Monopoli, terrà un recital dal titolo:

Johann Sebastian Bach: Orgelwerke

Der frühe Bach

Präludium und Fuge a-Moll BWV 551

Choralpartita „Sei gegrüßet, Jesu gütig“ BWV 768

Weimar

Concerto d-Moll BWV 596 nach A. Vivaldi

(ohne Bezeichnung) – Grave – Fuga (Allegro) – Largo e spiccato – (Allegro)

Köthen

Fantasie und Fuge d-Moll nach BWV 1001/539

Leipzig

Choralvorspiel „Dies sind die heil'gen zehn Gebot“ BWV 678 (aus dem Dritten

Teil der Clavierübung)

Präludium und Fuge e-Moll BWV 548

 

schmeding

 

INGRESSO LIBERO

 

Born in 1975 in Minden, Westphalia, Martin Schmeding studied church music, music education, recorder and organ (soloist diploma in both instruments), choir and orchestra conducting, harpsichord, and music theory in Hanover, Amsterdam and Düsseldorf. Through his teachers Ulrich Bremsteller, Lajos Rovatkay, Dr. Hans van Nieuwkoop, Jacques van Oortmerssen and Jean Boyer he is part of the important German organ tradition of Karl Straube, Guenther Ramin and Helmut Walcha, as well as of the French tradition and the Dutch historical organ movement.

During his studies, he received a scholarship from the fund of the German people, the oldest and most important foundation of the German state.

After receiving eight first prizes in the federal competition for young musicians, he was a prizewinner in many competitions, among them the Mendelssohn Bartholdy in Berlin, the Pachelbel in Nuremberg, the Ritter in Magdeburg, the Böhm in Lüneburg, the Competition of the German music universities in Hannover/Mannheim, the German music competition in Berlin/Bonn, the European competition for young organists in Ljubljana/Slovenia, and the Musica antiqua in Bruges/Belgium. He was a finalist in the ARD competition in Munich in 1999. In addition, he has received many grants and scholarships. In 1999, he was awarded the cultural grant from the state of Lower Saxony.

Martin Schmeding was choir director and organist of the Nazareth Church in Hanover from 1997 until 1999. Between 1999 and 2004 he filled two of the most important posts for church musicians in Germany: In 1999, he was appointed as the successor of KMD Prof. Oskar Gottlieb Blarr at the Neander Church in Düsseldorf. As titular organist at the Kreuzkirche in Dresden, a place with a more than 700 year old tradition of church music, Martin Schmeding worked from 2002 until 2004.

After teaching in Hannover, Leipzig, Weimar, and Dresden, he taught as organ professor at the University of Music in Freiburg from 2004-2015 as the successor of Prof. Zsigmond Szathmáry, where he was also the chair of the church-music and organ department.

In addition, Schmeding worked as a guest professor at the University of Music Luzern (Switzerland) from 2014-16. Since autumn 2015 he helds the Chair of Artistic Organ Playing at the University of Music and Theatre „Felix Mendelssohn Bartholdy“ Leipzig, alongside the directorship of the „European Organ Academy“.

His students from all over the world are prizewinners of well renowned international competitions, e.g. the Bach Wettbewerb Leipzig, ARD competition Munich, Pachelbel competition Nuremberg, TokyoMusashino organ competition, Buxtehude competition Lubeck, Bach competition Wiesbaden, Schmidt competition Kitzbuhel, to name only a few. Many of them work as organists and organ teachers on important church and university positions.

Martin Schmeding has made numerous radio and CD recordings, among them the complete organ music of F. Schmidt, J. Brahms, F. Mendelssohn Bartholdy, as well as the first recordings on a period instrument of the complete music for pedal piano by Robert Schumann and of the organ version of the Goldberg Variations by J. S. Bach on a baroque instrument. He has written for many publications and has given concerts as a soloist, chamber musician and with orchestras all over the world, including at important festivals such as the Bach-Fest in Leipzig, the Bachwochen Thuringen, the Chamber-Music Platform in Brunswick, the Organ Days in Merseburg, the Music Days of Lower Saxony, the Mecklenburg-Vorpommern Festival, and the Schleswig-Holstein Festival.

Martin Schmeding is also active as a guest-lecturer at master-classes at home and abroad, publishes articles and music editions for important magazines and publishers, e.g. Schott, Carus, Herder and Butz. Engagements as a juror at competitions (e.g. Bach-Wettbewerb Leipzig, Pachelbel competition Nuremberg, Silbermann competition Freiberg, Ritter competition Magdeburg), conductor and composer complete his artistic career.

In 2009 and 2017, he was awarded the Prize of the German Record Critics, in 2010 he won one of the most important European music prizes, the „Echo Classic Instrumentalist of the Year“-Award for „Joh. Seb. Bach, Goldberg Variations (Organ Version).

Reviews of his concerts and recordings are enthusiastic, speaking of his performances as “breathtakingly virtuosic and full of genuine life” (The Organ/GB). “Martin Schmeding’s playing is superlatively good – good enough to allow you to forget there is someone working the instrument” (MusicWeb International) – "De vertolkingen van de Duitse organist Martin Schmeding zijn in een woord fenomenaal“ (Opusklassiek/NL) – „Martin Schmeding ist ein vollendeter Virtuose und zeichnet sich durch eine hohe Sensibilität aus“ (Muzycka21/PL) - "Inventif dans l’ornamentation de reprises, précis dans les articulations des variations les plus polyphoniques, attentif à l’effet qu’un dernier accord peut provoquer en function de sa duréé, Schmeding est un organiste complet.“ (Diapason/FR).

 

CONCERTO PER GIULIO REGENI

Sabato 20 gennaio alle 19 il Conservatorio  di Musica Nino Rota di Monopoli, con la collaborazione di Amnesty International, ricorda Giulio Regeni.

Lo fa a due anni dal 25 gennaio 2016, quinto anniversario delle proteste di Piazza Tahrir: quella sera il giovane studioso italiano - nella capitale egiziana per condurre una ricerca sulle organizzazioni dei lavoratori di quel paese – uscì di casa per incontrare alcuni amici. Come sappiamo non raggiunse mai il luogo dell’appuntamento: il suo corpo senza vita, con i segni inequivocabili di torture continuate, fu rinvenuto solo il 3 febbraio successivo, dopo giorni di appelli e inutili ricerche.

Il caso ha toccato la coscienza di tante persone, nel nostro Paese e nel mondo intero. Il Conservatorio Nino Rota dedica a Regeni un “concertone”, unendosi alle tante istituzioni universitarie, scolastiche, culturali italiane e internazionali che in questi due anni hanno contribuito a rendergli omaggio e a tenere viva la memoria sulla vicenda.

La serata in memoria di Giulio prenderà le mosse dal ricordo ma sarà una celebrazione della vita, della conoscenza, della solidarietà, dei diritti umani e civili: valori ai quali spesso la musica ha saputo dare voce esprimere in modo straordinario, antidoti e anticorpi contro tutte le forme di violenza, contro i soprusi e le sopraffazioni che donne e uomini di tutte le età subiscono in ogni parte del mondo e nelle forme più diverse.

Saranno protagonisti solisti, gruppi da camera, ensemble, strumentisti e cantanti, studenti e docenti che hanno voluto donare un loro personale contribuito, un pensiero musicale a Giulio, ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutti coloro che non hanno mai smesso di cercare la verità sulla vicenda. Ne è nato un programma che comprende classica, jazz, rock, pop, avanguardia, in un percorso musicale articolato e suggestivo: un’esperienza artistica e di ascolto in grado di coinvolgere e sorprendere.

Musiche in apparenza diversissime tra loro dialogheranno, evocheranno pensieri e presenze, tesseranno la trama di un racconto: da Chopin ai Coldplay, passando per Schumann, David Bowie, Bod Dylan, Verdi, Rolling Stones, Liszt, Ennio Morricone, Luigi Tenco, Franco Battiato, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Miles Davis e altri ancora.

Ci sarà una preziosa testimonianza diretta, donata dalla pianista Antilena Nicolizas, ex-studentessa del Conservatorio, cara amica di Giulio e della famiglia Regeni.

Interverrà Dino A. Mangialardi per Amnesty International, organizzazione che da sempre conduce importanti campagne per i diritti umani, contro la tortura e la pena di morte, tra le quali “Verità per Giulio”.

Le porte saranno aperte alle ore 19. Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili (si ricorda che i posti in sala sono limitati).

L'INGRESSO È LIBERO E GRATUITO.

Dal momento che i posti in sala sono limitati, è consigliabile prenotare (fino ad un massimo di due persone) inviando una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro giovedì 18 gennaio p.v. indicando il/i nominativ0/i. Le porte saranno aperte alle ore 19. L'ingresso per i non prenotati sarà consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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COMPOSIZIONI di Frédéric Chopin / Franz Liszt / Robert Schumann Johannes Brahms / Giuseppe Verdi Aleksander Skrjabin /
Maurice Ravel / Francis Poulenc / Olivier Messiaen / Brian Eno
Ennio Morricone / Abdullah Ibrahim / Eddie Harris / Joe Zawinul / Daniela Nasti / Monica Nasti / Luca Tomasicchio

BRANI TRATTI DAL REPERTORIO di Coldplay / The Rolling Stones David Bowie / Bob Dylan / Joan Baez / Pete Seeger / Sam Cooke /Otis Redding / Little Richard / Stevie Wonder / Bob Marley
Elvis Costello / Caetano Veloso / Miles Davis / Chet Baker Miroslav Vitous / Brian Auger / Luigi Tenco / Giorgio Gaber
Enzo Jannacci / Franco Battiato

I MUSICISTI

I docenti del Conservatorio Nino Rota

Domenico Di Leo, pianoforte, tastiere,
coordinamento ensemble

Gianni Lenoci, pianoforte e tastiere,
coordinamento ensemble

Daniela Nasti, pianoforte e tastiere,
coordinamento ensemble

Monica Nasti, pianoforte e tastiere,
coordinamento ensemble

Giovanni Guarino, regia


Le studentesse e gli studenti

Voce
Ado Atzeni / Giorgia Brandi / Mina Carlucci / Donato Cellaro
Caterina Dell’Aere / Davide De Luca / Viteliseo Dell'Edera
Serena Dipalma / Marcella Diviggiano / Primo Maggio
Carmen Melcarne / Serena Palmisano / Agnese Perulli / Gaia Rollo Matilde Sabato / Fiorangela Togo / Luisa Tucciariello

Flauto
Serena Dipalma

Clarinetto basso
Gianni Vancheri

Sassofono
Giacomo Eramo

Arpa
Susanna Curci

Violino
Flavia Madaghiele

Viola
Marta Cacciatore

Contrabbasso
Luca Tomasicchio

Chitarra classica
Miriam Lorusso

Chitarra acustica
Livio Bartolo / Miriam Lorusso

Chitarra elettrica
Marco Menchise / Gianni Vancheri

Basso elettrico
Matteo Resta

Batteria e percussioni
Camillo Maddonni / Giuseppe Santorsola / Giuseppe Sportelli
Alberto Stefanizzi / Lucio Stefàno

Pianoforte e tastiere
Marino Cordasco, Miriam Goffredo, Angela Stefania Lamanna
Alisia Leone / Primo Maggio / Anna Palasciano / Federico Pische
Erica Sette

Collaborazione tecnica
Susanna Curci / Serena Dipalma / Pierluigi Carrozzo / Lisa Tagliente

la partecipazione delle ex-studentesse
Antilena Nicolizas, pianoforte
Maria Ant
Lucia Carparelli, violino
Federica Del Gaudio, violoncello

Si ringraziano per la collaborazione

Antilena Nicolizas
Paola Deffendi Regeni, Claudio Regeni e tutta la famiglia Regeni Alessandra Ballerini
Amnesty International Gruppo 070 Bari

CONCERTO DEGLI AUGURI

Venerdì 22 dicembre 2017, ore 16
Salone del Conservatorio
appuntamento con la classe di arpa della prof.ssa Awalom per il

CONCERTO DEGLI AUGURI

Sono invitati in particolare tutti i ragazzi delle scuole elementari e medie, anche esterni al Conservatorio

INGRESSO LIBERO

 

ConcertoAuguri

Concerto di Natale

Venerdì 22 dicembre 2017, ore 19
Salone del Conservatorio

CONCERTO DI NATALE

Protagonisti gli allievi d'organo
della Prof.ssa Margherita Sciddurlo
con la partecipazione del contralto Anna Lopriore e della clarinettista Lucia Scrascia
INGRESSO LIBERO

 

Locandina 22 dicembre

SPHAERA ENSEMBLE

 

Martedì 12 dicembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

 

SPHAERA ENSEMBLE plays

"Something old, new, borrowed, blue"

Composizioni originali di Agnese Perulli

 

 

12 Dicembre copia

 

Dalla nascita, all'adozione, alla comprensione dell'hic et nunc, un viaggio sonoro dal grembo materno ai primi contatti con il mondo circostante e con l'uomo sino alla scoperta dell'essere umano come cosmopolita.

Il nutrito ensemble che l'accompagnerà nella narrazione musicale proviene da diverse esperienze artistiche e vi condurrà nell'esplorazione dell'inizio di una vita come tante. E forse alla fine vi ritroverete in mano "Qualcosa di vecchio, nuovo, prestato, blu".

Il progetto “Sphaera Ensemble” nasce dall’esigenza degli studenti del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali di avere una formazione allargata ad assetto variabile con cui approfondire un approccio di tipo sperimentale alla produzione sonora al fine di trovare nuovi modi di creare ed esperire la musica.

 

 

INGRESSO LIBERO

BLACKSTAR - LA FILOSOFIA DI DAVID BOWIE

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE / CHIAVI DI LETTIURA:

 

Blackstar

La filosofia di David Bowie

Oscar Wilde, Lindsay Kemp

e la musica come teatro

 

Con Pierpaolo Martino e Augusto Ponzio

Moderano: Gianni Lenoci e Domenico Di Leo

 

Sabato 23 dicembre

ore 18.30

Salone del Conservatorio

23 dicembre

Parlare della musica di Bowie come teatro significa tradurre il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi in cui la musica interroga altri linguaggi artistici e in cui l' immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. Partendo dallo stretto rapporto che lega Oscar Wilde all' emergere della cultura glam nella seconda metà del ventesimo secolo e dalla dia-logicache lega Bowie e uno dei suoi maestri, il mimo Lindsay Kemp – la cui poetica dissonante e contraddittoria influenzerà profondamente il cantante – la riflessione di Martino si pone come spazio di accesso da un lato all' affascinante officina dell' immagine bowiana, dall' altro alla profonda teatralità dei testi delle sue canzoni abitati da una molteplicità di maschere create dall' artista, ma anche da parolealtrui.

L' aspetto forse meno indagato nel discorso bowiano, al quale questo volume rivolge particolare attenzione, è dato dall' innovazione musicale e dalla ricerca sonora che sono alla base della sua filosofia artistica; come si vedrà, la finalità di queste pagine è far comprendere al lettore come nella filosofia di Bowie la musica in quanto teatro sia in grado di rivolgersi direttamente alle emozioni degli ascoltatori coinvolgendoli in quanto veri e propri attori nel processo di produzione di senso.

Pierpaolo Martino è ricercatore di Letteratura Inglese presso l’ Università di Bari.

Si occupa di studi culturali, di letteratura rinascimentale e contemporanea, e dei rapporti tra letteratura e musica. Tra le sue monografie si ricordano Down in Albion. Studi sulla cultura pop inglese (2007) e Mark the Music. The Language of Music in English Literature from Shakespeare to Salman Rushdie (2012). Svolge inoltre un’ intensa attività di compositore e performer, in qualità di (contrab)bassista, in ambito improv, jazz e post-rock.

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INGRESSO LIBERO

DAL BEAT AL PROGRESSIVE

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE / CHIAVI DI LETTURA:

 

Dal Beat al Progressive

Italia anni ’60

un riascolto e una rilettura

a cura di Domenico Di Leo

 

Lunedì 11 dicembre

ore 20.00 (Ingresso 19.45)

Salone del Conservatorio

 

beat 11 dicembre

 

 

Venne il momento in cui l’Italia dei Festival di Sanremo e del boom economico fu attraversata dal vento impetuoso della musica giovanile: fu il fenomeno del Beat, sulla scia della Beat Generation dei paesi di anglosassoni. Cambiò la musica e cambiò il costume. La musica si fece veicolo delle aspirazioni e rivendicazioni di un’intera generazione, dalle più ingenue alle più radicali.

Fu un fenomeno straordinario, dopo il quale nulla fu più come prima.

Attraverso una serie di ascolti e di testimonianze ripercorreremo quella storia, per rileggere quegli anni così speciali e, attraverso quegli anni, anche il nostro presente.

 

INGRESSO LIBERO

ISMEZ MUSIC LIVE 2017

ISMEZ Music Live 2017: i giovani per i giovani (VIII edizione)

Giovedì 30 novembre 2017, ore 21

Salone del Conservatorio "Nino Rota"

Ingresso libero

per saperne di più:

http://musiclive.ismez.org/eventi/monopoli-30-novembre-2017/

ismez 2017

 

 

 


 

BOTH SIDES OF MONK

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE / CHIAVI DI LETTURA:

 

Both Sides
of Monk

At (Mid)NightAround Monk

Domenico Di Leo e Gianni Lenoci

PIANOFORTE

 

Martedì 5  dicembre 2017

ore 20.30 (Ingresso 20.15)

Salone del Conservatorio

 

6 dicembre

 

 

Thelonious Monk lunatico.

Thelonious Monk come un pianeta misterioso (“Misterioso” è anche il titolo di una delle sue composizioni più note). Il viasggio nella musica e nella poetica monkiana, condotto attraverso i Monk’s Point dei mesi precedenti, prosegue con questo incontro, pensato come un gioco di specchi. Specchi in cui si rifletteranno diverse specialissime visioni musicali: visioni della notte, “Round Midnight”, in un dialogo tra l’esperienza afroamericana e la musica occidentale, in un confronto affascinante, pieno di sorprese, ricco di cortocircuiti emotivi ed intellettuali.

 

Ingresso libero

SPHAERA ENSEMBLE

Lunedì 27 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

SPHAERA ENSEMBLE

"The Thunder Path - Fourth World".
Composizioni originali di Pierfranco Tribuzio

 

27 Novembreweb

 

 

La Via del Fulmine è un lavoro che s'incentra sull'equilibrio. Fra realtà e immaginazione, fra composizione e improvvisazione, muovendosi a zigzag verso un quarto mondo, dove l'antico e il moderno sono fusi inscindibilmente, la suite raccoglie alcuni lavori dell' autore Pierfranco Tribuzio, compositore e strumentista, studente presso il conservatorio di Monopoli

Il progetto “Sphaera Ensemble” nasce dall’esigenza degli studenti del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali di avere una formazione allargata ad assetto variabile con cui approfondire un approccio di tipo sperimentale alla produzione sonora al fine di trovare nuovi modi di creare ed esperire la musica.

 

INGRESSO LIBERO

OMAGGIO A TANSMAN

Venerdì 24 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

Omaggio ad Alexandre Tansman

Il più francese dei compositori polacchi

a cura della Scuola di Chitarra

 

tansman

 

La figura e l’opera di un grande compositore esule, dagli anni americani al suo ultimo periodo francese. Il suo amore per la chitarra attraverso le sue capacità evocative di un mondo interiore legato alla tradizione della sua terra e il suo rapporto con Andres Segovia

 

 

PROGRAMMA

Mazurka

Antonio Carone

(I corso Triennio)

 

Reverie

Angelo Satalino

(I corso Triennio)

 

Omaggio a Chopin

Preludio

Giulio Tavaniello

(8° corso V.O.)

 

Preludio e Interludio

Miriam Lorusso

(IX corso V.O.)

 

Suite in modo Polonico

Giuseppe Angelone

(9° corso V.O.)

Giovanni Barbetta

(II corso Biennio)

 

Variazioni su un tema di Skriabin

Ornella Vinci

(I corso Biennio)

 

Cavatina e Danza Pomposa

Antonio Tunno

(II corso Biennio)

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

MONK'S POINT IV

Martedì 21 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

Monk's point IV

 

 

PETRAFESA

 

 

 

Nicolò Petrafesa/Gianni Lenoci, jazz piano duo

 

Produzione originale del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali interamente dedicata alle composizioni di Thelonious Monk nel centenario della sua nascita.

Il progetto prevede una serie di duetti pianistici (formula rara nel jazz ma estremamente affascinante) in cui Gianni Lenoci dialogherà con alcuni dei suoi migliori studenti su materiale monkiano.

Questa produzione originale si inscrive all’interno di svariate iniziative dal titolo MONK’s POINT ad opera del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” volte a celebrare il centenario monkiano.

 

INGRESSO LIBERO

MONK'S POINT III

Lunedì 20 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

Monk's point III

bove

Piano Duets I

Daniele Bove/Gianni Lenoci, jazz piano duo

 

Produzione originale del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali interamente dedicata alle composizioni di Thelonious Monk nel centenario della sua nascita.

Il progetto prevede una serie di duetti pianistici (formula rara nel jazz ma estremamente affascinante) in cui Gianni Lenoci dialogherà con alcuni dei suoi migliori studenti su materiale monkiano.

Questa produzione originale si inscrive all’interno di svariate iniziative dal titolo MONK’s POINT ad opera del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” volte a celebrare il centenario monkiano.

 

INGRESSO LIBERO

....DI PERDONO E D'AMOR RINASCERAI

Lunedì 13 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

...di perdono e d'amor rinascerai

Francesca Ruospo, soprano – Raffaella Migailo, pianoforte

...

Cuore materno, cuore crocifisso,

cuor benedetto, cuore sanguinante,

cuore pregante a l’orlo di un abisso,

non più per te, non più per te vivrai;

ma pel figlio in mille forma

di perdono e d’amor rinascerai.

(Ada Negri, Il calvario di una madre)

 

 

In occasione del IX centenario dell’approdo dell’icona della Madonna della Madia in Monopoli e della proclamazione della suddetta città a Civitas Mariae si propone un concerto dedicato ad alcune delle pagine musicali più emozionanti dedicate alla figura della Madonna. Il programma sarà presentato dal Licenziante in Antropologia Teologica Carlo Maria Clemente.

 

img locandina

 

 

G. Caccini (1550-1618) Ave Maria

J. S. Bach (1685-1750) - C. Gounod (1818-1893) Ave Maria

L. M. Cherubini (1760-1842) Ave Maria

S. Mercadante (1795-1870) Salve Maria

F. Liszt (1811-1886) Gebet

G. Verdi (1813-1901) Ave Maria (da Otello)

G. Verdi La vergine degli angeli (da La forza del destino)

L. Luzzi (1828-1876) Ave Maria

J. B. Faurè (1830-1914) Sancta Maria

F. P. Tosti (1846-1916) Ridonami la calma! (preghiera)

P. Mascagni (1863-1945) Ave Maria

A. Piazzolla (1921-1992) Ave Maria

 

Francesca Ruospo, dopo il diploma con massimo dei voti e lode presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Luigi Decorato, si perfeziona all’Accademia Lirica Internazionale di Katia Ricciarelli e all’Ateneo Internazionale della Lirica di Sulmona, seguendo i corsi di Mirella Freni, Luciana Serra, Antonietta Stella, Gianni Raimondi.

Nel luglio 2005 è tra le più giovani vincitrici del Concorso di ammissione all’Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, dove affina le proprie capacità tecniche e interpretative sotto il magistero di artisti di caratura internazionale, tra cui Leyla Gencer, Luis Alva e Renato Bruson.

Vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali, come il Leyla Gencer Voice Competition a Istanbul, il Concorso Mario Lanza e il Concorso Tito Schipa, possiede una vocalità versatile che le consente di spaziare in repertori diversi per epoca e genere.

La sua intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Regno Unito, Emirati Arabi, Canada, Sri Lanka, Russia, USA, Corea) l’ha vista, infatti, impegnata nel ruolo di Dorabella nel Così fan tutte di W.A. Mozart (direzione di Ottavio Dantone; regia di Michael Hampe) e nel ruolo della Contessa ne Le nozze di Figaro di W.A. Mozart (direzione di Giovanni Antonini; regia di Giorgio Strehler, ripresa da Marina Bianchi) al Teatro alla Scala, nel ruolo di Suor Angelica nell’opera omonima di G. Puccini al Teatro Comunale di Modena, nel Requiem di W.A. Mozart sotto la direzione di Luis Bacalov, nello Stabat Mater di G.B. Pergolesi, Gloria di A. Vivaldi e Passio Christi di Antonello Neri (prima esecuzione assoluta) e, accompagnata da celebri pianisti tra i quali Vincent Scalera e Richard Barker, in recital da camera nelle più prestigiose sale da concerto del mondo.

 

Nata a Roma, Raffaella Migailo ha intrapreso giovanissima gli studi musicali diplomandosi brillantemente in Pianoforte e Canto presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli sotto la guida dei Maestri A. Cirillo e G. Novielli. Ha studiato Composizione con i Maestri P. Arcà e F. Cellini.

Nel 2004 si è diplomata con lode in Musica vocale da camera presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida della prof.ssa S. Allegretta. Presso lo stesso Conservatorio, nel 2007 si è laureata con lode in Discipline musicali indirizzo Musica vocale da camera.

E’ vincitrice di diversi concorsi pianistici (Stresa, Capri, Caserta, Taranto, ecc.) e cameristici (Torano, Mendelssohn Cup, Città di Valentino, Città di Altamura, La Vallonea, Euterpe Corato, P. Argento, R. Rodio).

Ha seguito corsi di perfezionamento pianistici con i MM° M. Marvulli e V. Ferrari e più recentemente il corso di Perfezionamento di Musica vocale da camera tenuto dal M° Erik Battaglia.

Quale vincitrice di concorso per titoli ed esami, ricopre il ruolo di Docente di Accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “N.Rota” di Monopoli.

Presta la propria opera in qualità di Maestro sostituto e Maestro suggeritore, e come Maestro accompagnatore in corsi, concorsi lirici e stages di Canto (Wildbad Rossini Opera Festival, Sillico - Toscana, Bagno di Romagna, Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti, Borsa di studio V. Gentile, ecc.) tenuti dai MM° A. Zedda, T. Fabbricini, P. Romanò, S. Bonfadelli, G. Zarrelli, D. Dessì, M. G. Pani, R. Mameli, R. Servile, B. Baglioni ed altri. Inoltre, nell’ambito dei progetti del Conservatorio N. Rota, dal 2004 ha collaborato, in qualità di preparatore musicale e pianista, alla messa in scena di opere quali Gianni Schicchi, La vedova allegra, Bastiano e Bastiana, Il cappello di paglia di Firenze, La clemenza di Tito, La bohème, ecc., per la regia dei MM° G. Guarino e M.G.Pani.

Ha svolto un’intensa attività concertistica con il Duo Ligeos (voce e pianoforte) e con il Duo Carpe Diem (duo pianistico) e con essi ha suonato per importanti Associazioni musicali. Dal 2014 suona in formazione stabile con il soprano Francesca Ruospo.

Da marzo 2015 a maggio 2016 è stata in tour nei teatri pugliesi con lo spettacolo Mi chiamano Frou Frou di e con la regia di M.G. Pani.

E’ autrice di musica per bambini (vocale e strumentale) e il suo brano “Burlesca” è stato inciso dal Trio di Bolzano per la Rainbow Classic.

 

INGRESSO LIBERO 

 

 

 

 

 

 

MONK'S POINT II

Venerdì 10 e sabato 11 novembre 2017

Salone del Conservatorio

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

 

Monk's point II

Prove aperte, Lecture e Concerto

Gianni Lenoci e HP Jazz Lab

 

 

Venerdì 10 novembre 2017 ore 17

PROVE APERTE+LECTURE di Gianni Lenoci

 

 

Sabato 11 novembre 2017 ore 20,30

CONCERTO

Onion Tears” (Suite for Monk)

 

 

Gianni Lenoci, pianoforte, synth, direzione e composizione

Vittorio Gallo, sax

Alessandro Semeraro, clarinetto ed elettronica

Franco Angiulo trombone

Michele Piccinno, tromba

Livio Bartolo, chitarra elettrica

Pasquale Gadaleta c.basso

Giacomo Mongelli batteria

Gianni Lanotte vibrafono e percussioni

+suprise guest

Opening: Primo Maggio, piano solo “Solo Monk”

Produzione originale del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali dedicata alle composizioni di Thelonious Monk nel centenario della sua nascita ed alla esecuzione in prima assoluta di una composizione estesa di Gianni Lenoci dal titolo “ONION TEARS” (Suite for Monk). L’organico prevede una formazione composta da docenti, studenti ed ex studenti (oggi affermati musicisti jazz in campo internazionale) dei corsi di jazz del Conservatorio “Nino Rota” sotto la guida di Gianni Lenoci. Il progetto si svolgerà in due fasi.

Nella prima giornata (10 novembre 2017 alle ore 17) ci saranno “prove aperte” al pubblico ed agli studenti ed attraverso lecture sulla poetica di T. Monk ed esempi concreti di concertazione jazz si mostreranno i meccanismi dell’organizzazione di un gruppo di jazz finalizzate al concerto da tenersi il giorno successivo (11 novembre 2017 alle ore 20,30).

Ogni concerto sarà introdotto da un “opening” a cura dei migliori studenti dei corsi di jazz che interpreteranno composizioni di T. Monk.

Questa produzione originale si inscrive all’interno di svariate iniziative dal titolo MONK’s POINT

Ad opera del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” volte a celebrare il centenario monkiano.

 

10 novembre

 

 

T.MONK'S ADVICE trascritti da Steve Lacy (1960)

Solo perchè tu non sei un batterista non significa che non devi mantenere il tempo.

Batti il tuo piede e canta la melodia nella tua testa mentre suoni.

Smetti di suonare tutte queste fesserie e note strane, suona la melodia!

Cerca di far suonare bene il batterista.

Discriminare (selezionare) è importante.

Devi essere in grado di scavare. Tu scavi?

Giusto!

Lo sai per sempre.

E’ sempre notte. Altrimenti non avremmo bisogno della luce.

Fai levitare il palco!

Voglio evitare I disturbatori.

Non suonare la parte pianistica. La suono io. Non ascoltarmi. Sono io quello che deve accompagnarti.

E’ la parte interna della canzone che fa suonare bene la parte esterna.

Non suonare tutto e sempre. Lascia andare le cose. A volte la musica va immaginata.

Ciò che non suoni può essere più importante di ciò che suoni.

Una nota può essere piccola come uno spillo o grande come il mondo.

Dipende dalla tua immaginazione.

Mantieniti in forma! A volte un musicista attende un ingaggio e quando questo arriva lui è fuori forma e non può sostenerlo.

Quando stai swingando, swinga ancora di più!

(Come dobbiamo vestirci stasera?) Il più preciso possibile!

Lascia sempre il pubblico desideroso di volerne di più.

Non suonare a tutti i costi durante un ingaggio. Semplicemente, stai in scena.

Questi pezzi sono stati scritti per avere qualcosa da suonare e fare in modo che i musicisti siano interessati e vogliano venire alle prove.

Ce l’hai! (Hai il tuo spazio!). Se non vuoi suonare, racconta una barzelletta o fà un balletto, ma ad ogni modo hai il tuo spazio! (Ad un batterista che non voleva prendere un assolo).

pensi non sia possibile fare, la farà qualcun altro un giorno.

Il genio è colui il quale assomiglia maggiormente a se stesso.

Hanno cercato di farmi odiare i bianchi ma qualcuno è arrivato ed ha rovinato tutto.

 

 

INGRESSO LIBERO

BEETHOVEN: LE ULTIME TRE SONATE

Giovedì 9 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

 

Ludwig van Beethoven: le ultime tre sonate

Suggestioni per una guida all’ascolto di Roberto Bollea

con Vincenzo Furio, Giambattista Chiatante, Jacopo Sette, pianoforte

(studenti ed ex studenti della classe del M° Roberto Bollea)

 

 

beethoven copia

 

 

Sonata in mi magg. n.30 op.109

Vivace ma non troppo - Adagio Espressivo - Tempo I

Prestissimo

Gesangvoll, mit innigster Empfindung

(Andante, molto cantabile ed espressivo

Pianista Vincenzo Furio

 

Sonata in la bem. magg. n.31 op.110

Moderato cantabile molto espressivo

Allegro molto

Adagio, ma non troppo

Fuga - Allegro, ma non troppo

Pianista Giambattista Chiatante

 

Sonata in do min. n.32 op.111

Maestoso – Allegro con brio ed appassionato

Arietta : Adagio molto semplice e cantabile

Pianista Jacopo Sette

 

 

 

INGRESSO LIBERO

SPACE IS THE PLACE / 3

Sabato 4 novembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

SPACE IS THE PLACE/3

 

Variable Unit - Meanwhile

 

Il mondo cambia.

La mia musica con me.

Meanwhile è una raccolta di composizioni suonate con una formazione di dimensione “variabile”, per l’appunto, Variable Unit.

In ogni composizione si cerca qualcosa, stando sempre in bilico tra il caos e l’ordine.

 

 

Variable Unit copia

Livio Bartolo - chitarra
Alessandro Semeraro - clarinetto

Simone Devenuto - pianoforte
Andrea Esperti - contrabbasso

Gianni Lanotte - batteria

 

INGRESSO LIBERO

SPACE IS THE PLACE / 2

Sabato 28 ottobre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

SPACE IS THE PLACE/2

 

 

Angela Tursi - pianoforte e voce Angela Tursi copia
Si diploma in pianoforte classico al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari e contemporaneamente studia canto jazz iniziando ad esibirsi in piano e voce. Attualmente è iscritta al secondo anno di Musica Jazz sotto la guida del Maestro Gianni Lenoci. Ha partecipato a numerose masterclass e svolge attività concertistica in formazioni cameristiche e jazz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Musci – Succede Qualcosa

Andrea Musci copiaSuccede qualcosa, succede per caso? Nel mondo e dentro di noi, nella serie imprevista di incontri ed emozioni, di macchie nel tempo. Nelle note non scritte, negli accenti e respiri di 20 diversi musicisti, le persone che hanno indossato queste musiche per portarle in posti nuovi. Dodici brani, dodici diverse combinazioni di suono, storie che ognuno può immaginare o riscrivere.

 

Corvaglia/Semeraro duo:

Alessandro Corvaglia copia   Alessandro Semeraro copia

Alessandro Corvaglia - inizia a suonare il saxofono all’età di 8 anni. Si diploma in saxofono classico al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli nel 2017 e contemporaneamente partecipa a diverse masterclass con musicisti classici e non tra cui i seminari di Siena Jazz. Attualmente frequenta il primo anno del biennio in Musica Jazz col M° Gianni Lenoci dove forma un duo con Alessandro Semeraro.

Alessandro Semeraro - nel 2010 si diploma in Clarinetto presso il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari. Nel 2007 frequenta Siena Jazz. Dal 2009 frequenta “Il Pentagramma” studiando sax e musica jazz con Gaetano Partipilo, Felice Mezzina, Guido Di Leone e Nico Marziliano. Partecipa a diverse masterclass e seminari.

Nel 2017, dall’incontro dei due musicisti, nasce un duo di fiati ispirato al duo di Steve Lacy e Steve Potts e ai suoni della musica jazz e contemporanea.Alessandro Corvaglia - sax soprano
Alessandro Semeraro - clarinetto

 

INGRESSO LIBERO

A LEZIONE DAL MAESTRO

Giovedì 26 ottobre 2017

Salone del Conservatorio, ore 18.30

A LEZIONE DAL MAESTRO: BACH DIDATTA

con Onofrio della Rosa ed Olivia Amici

Concerto a 2 cembali

 

 

J. L. Krebs                 Konzert a-Moll

(1713-1780)              I Allegro

                                II Affettuoso

                               III Allegro

W. Fr. Bach               Duetto a 2 cembali obbligati

(1710-1784)             I Allegro e moderato

                               II Andante

                               III Presto

J. G. Goldberg           Preludio e fuga

(1727-1756)            cembalo solo

J. S. Bach                Concerto Brandeburghese nº 6

(1685-1750)            BWV 1051 (trascrizione di Kenneth Gilbert)

                              I senza indicazione di tempo

                              II Adagio ma non tanto

                              III Allegro

 

Clavicembali: Onofrio Della Rosa – Olivia Amici

 

Foto manifesto copia

 

 

 

 

 

 

 

Soltanto chi sa molto può insegnare molto. Solo chi ha conosciuto, sofferto e superato le insidie incontrate sulla propria strada può dare ad esse il giusto rilievo e insegnare con successo agli altri come evitarle. Bach riunì in se queste due qualità; pertanto il suo insegnamento fu il più istruttivo, il più efficace e il più sicuro che mai sia esistito e tutti i suoi discepoli seguirono, nell’uno e nell’altro settore della musica le orme del loro maestro, tuttavia senza saper raggiungerlo e tanto meno superarlo…”

Johann Nikolaus Forkel, 1802

 

INGRESSO LIBERO

A TUTTO...BRAHMS

Mercoledì 25 ottobre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

A TUTTO.... BRAHMS

 

brahms

 

 

Johannes Brahms (1833-1897)

Liebeslieder Walzerop. 52

Marzia Saba Rizzi, soprano

Tiziana Portoghese, mezzo soprano

Nicola Sette, tenore

Angelo De Leonardis, basso

Cecilia Airaghi – Ettore Papadia, pianoforte

Piano Sonata op. 34 bis

Cecilia Airaghi – Ettore Papadia, pianoforte

 

 

18 Liebeslieder Walzer opus 52

Anche se la sua fama è affidata oggi principalmente alla musica strumentale e da camera, non va dimenticato che Brahms fu un finissimo autore di Lieder e ne scrisse oltre duecento, tra cui alcuni di essi meritano l'appellativo di capolavori per la freschezza dell'invenzione musicale e la purezza della linea melodica. In questo campo Brahms si riallaccia all'esempio di Schubert e di Schumann, che sono stati tra i più profondi e ispirati creatori del Lied, inteso come momento intimistico dell'espressione artistica. Forse in Brahms c'è un maggiore interesse per il canto popolare (Volkslied), valorizzato dalla letteratura romantica in quanto manifestazione autentica e sincera del sentimento del popolo. In questo senso la sua opinione in proposito è racchiusa in una lettera indirizzata a Clara Schumann in cui parla di un coro femminile da lui costituito ad Amburgo unicamente per il divertimento di tutti i suoi componenti e senza l'intenzione di svolgere un'attività pubblica e per il quale Brahms rielaborò diversi Lieder. «Ora ci riuniamo amichevolmente una sera alla settimana - dice il musicista - e credo che le belle canzoni popolari mi intratterranno assai piacevolmente. Penso perfino che imparerò molte cose, perché devo pur sempre esaminare e ascoltare i Lieder con serietà. Voglio veramente impadronirmi del loro segreto. Non basta cantarli una volta con entusiasmo nell'atmosfera adatta. Il Lied naviga al momento attuale seguendo una rotta sbagliata, e non è possibile inculcare a se stessi un ideale. Ed è ciò che il Volkslied rappresenta per me».

Da questa esperienza musicale con il coro femminile amburghese e con il coro misto diretto successivamente a Detmold, Brahms ricavò insegnamenti per le composizioni a più voci, con accompagnamento per pochi strumenti. Nacquero così i poetici Dodici Lieder e le delicatissime Romanze op. 44 per voci femminili, i sentimentali Quattro Canti op. 17 per coro femminile con due corni e arpa, i romantici Marienlieder op. 22 e i Mottetti op. 29. Tali lavori consentirono fra l'altro al musicista di prepararsi alla grande prova dell'opera corale di ampie dimensioni, quale fu il Deutsches Requiem, che dopo la sua prima esecuzione nel duomo di Brema nel 1868 fu accolto in pochi anni da tutte le associazioni corali tedesche.

Ma anche se alle prese con importanti composizioni sinfoniche e corali, Brahms non trascura la musica popolare e il filone del Lied, filtrato attraverso il gusto dell'amabile cordialità viennese e all'insegna dell'ammirazione per Schubert e per Johann Strauss, considerato dall'amburghese e da Wagner il più grosso cranio musicale nell'Europa del suo tempo. In questo ambito si collocano le ventuno Danze ungheresi per pianoforte a quattro mani (1858-1869) e i Liebeslieder-Walzer op. 52 (1868), insieme ai Neue Liebeslieder-Walzer op. 65 (1874) per quartetto di voci ad libitum e pianoforte a quattro mani. Le Danze ungheresi recano il segno dell'interesse sempre vivissimo di Brahms per la musica tzigana, conosciuta tramite l'estroso violinista Eduard Remenyi, con il quale fece, nel ruolo di pianista, una tournée in vari paesi del centro-Europa. E' una musica dal ritmo vivace e spigliato, con venature ironiche e soprattutto intrisa di una inesauribile gioia di vivere. Di tono deliziosamente cameristico e lungo la linea della colta tradizione della Hausmusik di lingua tedesca sono i Liebeslieder-Walzer op. 52, concepiti come un omaggio al valzer e al laendler austriaci. Sono diciotto brani musicali su poesie della raccolta «Polydora» di G.F. Daumer (1800-1875), scrittore di vari poemi di accesa fantasia romantica e aventi come tema l'idealizzazione della donna; le sue liriche più note hanno il titolo «Frauenbilder und Huldigungen». Si tratta di componimenti di penetrante fascino melodico e armonico e ricchi di crepuscolare tenerezza, pur nella piacevole festosità tipicamente viennese che li contraddistingue dal principio alla fine (lo stesso autore, riferendosi a questo lavoro, disse ad un amico: «Rischio di essere qualificato un asino se i miei Liebeslieder non arrecano un sentimento di gioia a chi lì ascolta». Essi appartengono indubbiamente ad una civiltà musicale di alto livello e che un tempo veniva assaporata e gustata in solitudine tra le pareti domestiche, in una beatificante pace spirituale, perché, come dice il Faust goethiano, «il mondo non è muto per chi sa intendere».

 

            Rede, Mädchen  -   Am Gesteine rauscht die Flut  - O die Frauen  - Wie des Abends schöne Röte  -  Die grüne Hopfenranke  -  Ein kleiner, hübscher Vogel  -

Wohl schön bewandt war es  -  Wenn so lind dein Auge mir  -  Am Donaustrande  -  O wie sanft die Quelle  -  Nein, est ist nicht auszukommen  -  Schlosser auf, und mache Schlösser  - 

Vögelein durchrauscht die Luft  -  Sieh, wie ist die Welle klar  -  Nachtigall, sie singt so schön  -  Ein dunkeler Schacht ist Liebe -  Nicht wandle, mein Licht  -  Es bebet das Gesträuche 

 

 

Sonata in fa minore per due pianoforti, op. 34 bis

Brahms iniziò a comporre nel 1861 ad Amburgo un Quintetto per strumenti ad arco e due violoncelli; nel mese di settembre dello stesso anno lo annunciò al suo amico Dietrich e chiese il parere su questo lavoro alle persone che gli erano più vicine spiritualmente, il violinista Joachim e Clara Schumann. Costei gli scrisse un biglietto con queste parole: «Non ti so dire la gioia che mi ha dato il tuo Quintetto per archi», mentre Joachim espresse un giudizio più riservato, dicendo: «E' difficile e temo che senza una interpretazione vigorosa questo Quintetto non risulti abbastanza chiaro». Lo ascoltò nel 1863 e confermò il suo giudizio; Brahms accettò il consiglio dell'amico violinista e trascrisse la composizione per due pianoforti e in duo con Karol Tausig presentò l'opera a Vienna il 17 aprile 1864. L'accoglienza non fu entusiasta e l'anno successivo a Baden ebbe luogo una seconda esecuzione alla presenza della principessa Anna di Hesse, alla quale la sonata era stata dedicata, e di Clara Schumann, che poco dopo manifestò a Brahms la sua approvazione, scrivendo: «E' un'opera così ricca di idee che richiede l'intervento di tutta l'orchestra. Te ne prego: rivedila ancora una volta». Dal canto suo il direttore d'orchestra Hermann Levi si permise di consigliare al musicista di modificare la sonata in un Quintetto con pianoforte; il che fu fatto con piena soddisfazione del Levi, il quale disse «Il Quintetto è bello, al di là di ogni specifica definizione... Non contiene una sola nota che possa far pensare ad un adattamento».

Da allora il Quintetto in fa minore per pianoforte ed archi op. 34 ha avuto larga diffusione ed è entrato stabilmente nel repertorio dei complessi da camera, mentre la Sonata in fa minore op. 34 bis per due pianoforti è stata messa un po' in ombra, anche se costituisce l'originale del Quintetto e mantiene intatto il suo valore musicale. L'Allegro non troppo si apre con un tema vigoroso e solenne, cui segue una frase più leggera e melodica in do diesis, molto frastagliata nello sviluppo delle modulazioni, secondo un gusto compositivo tipicamente brahmsiano. Dopo un'esposizione ampia e ricca di varietà ritmica si affaccia un terzo tema affine al primo, quasi a concludere il discorso in un clima di equilibrato classicismo. L'Andante un poco adagio ha un tono meditativo e di delicata poesia, articolato in due temi, in la bemolle e in mi maggiore, che si sorreggono e si integrano fra di loro in un gioco timbrico e polifonico particolarmente espressivo. Lo Scherzo è dominato da un andamento ritmico sincopato, energico e possente, che passa dal 6/8 al 2/4, per esplodere in una gioiosa fanfara di suoni. Si avverte un'ansia drammatica di taglio romantico, spezzata verso la fine e prima della ripresa aggressiva dell'allegro dalla dolce cantabilità melodica del Trio, inteso come momento di riposo e di riflessione.

Il tempo conclusivo si apre con una frase lenta e distesa (Poco sostenuto) che sfocia in un tema di marcia di impianto ritmico, da cui si diparte una complessa ed elaborata successione di idee, fino al Presto non troppo, dove si realizza una specie di sintesi tra la forma-sonata, il rondò e la variazione, trattati con tecnica magistrale e straordinaria inventiva di soluzioni sonore, anche audaci per l'epoca in cui la composizione per due pianoforti fu scritta e pubblicata.

 

 

INGRESSO LIBERO

CONVERSAZIONI IN MUSICA

 

Martedì 24 ottobre 2017 ore 20

Salone del Conservatorio

 

CHIAVI DI LETTURA:

 

Conversazioni in musica

 

Nel Salotto ottocentesco, tra Vienna e l’Italia:

la musica come piacere e arte del dialogo

 

Angelo Ragno, flauto

Flavio Maddonni, violino e viola

Antonino Maddonni, chitarra

 

 

 

chiavi 24

 

 

Gioacchino Rossini

Ouverture da “L’Italiana in Algeri”

(trascrizione di Antonino Maddonni)

Francesco Molino

Trio in Re maggiore Op.45

Anton Diabelli

Serenata Concertante Op.105

 

Attraverso le pagine in programma sarà possibile assaporare pienamente il gusto per l’intrattenimento piacevole, ricco di spirito e di arguzia, che si praticava nei circoli ristretti di “nobili dilettanti” e nei salotti borghesi, proprio attraverso la musica da camera, specialmente nei Paesi di lingua tedesca. La musica da camera, definita “una conversazione tra persone raffinate” o “ragionevoli”, ebbe una larghissima diffusione e si impose come segno di distinzione delle classi dominanti ed emergenti, animndo la vita sociale di città piccole e grandi. In questo quadro la chitarra seppe conquistarsi uno spazio significativo, facendosi importanteveicolo della diffusione della musica cameristica.

 

INGRESSO LIBERO

SPACE IS THE PLACE / 1

Sabato 21 ottobre2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

 

SPACE IS THE PLACE/1
Sphaera Ensemble – Impronight

 

Sphaera Ensemble copia


Il progetto “Sphaera Ensemble” nasce dall’esigenza degli studenti del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali di avere una formazione allargata ad assetto variabile con cui approfondire un approccio di tipo sperimentale alla produzione sonora al fine di trovare nuovi modi di creare ed esperire la musica.

 

INGRESSO LIBERO

SOLISTI E ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO

Venerdì 20 ottobre 2017

Chiesa di S.Antonio, ore 20.30

SOLISTI E ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO

 

solisti orchestra

 

 

T. Mayuzumi: Concerto per xilofono e orchestra

Allegro- Adagietto – Presto

solista: Giacomo Abatematteo

 

W.A. Mozart: Concerto n.2 per violino e orchestra K 211

Allegro - Andante – Rondò

solista: Claudio Mansueto

 

F. Schubert Aria "Der Hirt auf dem Felsen" D 965

soprano: Wei Linlin - clarinetto obbligato: Fabrizio Lillo

 

F. Schubert Sinfonia n.8 "Incompiuta" D 759

Allegro moderato-Andante con moto

 

 

 

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA” DI MONOPOLI

 

VIOLINI I

Lukas Liebald - Rita Paglionico - Francesco Comisso - Simona Pentassuglia -

Maria Pia Prete - Maria Concetta Annese - Francesco Indellicato - Antonio Papapietro - Annamaria Pignatelli

 

VIOLINI II

Pasquale Melucci - Valentina Manghisi - Grazia Vinci - Graziana D'Amico -

Arianna Creatore - Gianvito Gentile - Delia Anna lagala - Silvia Lagrotta

 

VIOLE

Marta Cacciatore - Flavio Maddonni - Ester Augelli - Manuel D'Ippolito - Cecilia Santostasi

 

VIOLONCELLI
Giuliana Zito - Roberta Rubinetti - Fabio De Leonardis - Annalisa Di Leo - Lilia Mastrangelo

 

CONTRABBASSI

Angelo Cito - Michele Cellaro - Saverio Colella

 

FLAUTI

Gianpiero Grilli - Gianfranco Lafratta

 

OBOI

Francesco Larenza - Giuseppe Leoci

 

CLARINETTI

Fabrizio Lillo - Miriam Goffredo - Matteo Erba

 

SAX ALTO

Ivaskaite Guste

 

FAGOTTI
Marcello de Giuseppe - Caterina Calzolaro

 

CORNI
Gianpaolo Progresso - Vincenzo Colucci

 

TROMBE
Giovanni Ventrella - Leonardo Lozupone

 

TROMBONI

Giuseppe Guida - Dario Carlucci - Mario Scarafile

 

TUBA

Marcello Cardone

 

PERCUSSIONI

Andrea Bogotto - Saverio Suma - Camillo Maddonni

 

ARPA

Denise Spinosa

 

direttore FILIPPO MARIA BRESSAN

 

 

BAROQUE - Fraseggio di musica antica

Giovedì 19 ottobre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

BAROQUE – Fraseggio di musica antica

a cura dei docenti Carmela Apollonio, Pasquale Melucci,

Vincenzo Giura, Federica Mapelli

 

 

BAROQUE

 

 

PROGRAMMA

G.Paisiello Donne vaghe   LA SERVA PADRONA

A.Vivaldi Sposa son disprezzata    BAJAZET

G.Gorzanis Di Berettino

G. Gorzanis Che giova far morir

G.Gorzanis Non fu mai donna

G.Frescobaldi Così mi disprezzate

G.F. Handel Volate Amori    RINALDO

G.F.Handel Total eclyps

A.Vivaldi Nulla in mundo     CANTATA

G.Bononcini Più non ti posso credere

F.Durante Dormono l’aure estive

S.L.Weiss Sonata n°34 in Re minore

Preludio – Allemanda - Giga

G.F.Handel Furie Terribili   RINALDO

H.Purcell Dido’s Lament    DIDO AND AENEAS

G.F. Handel But who may abide the day of his coming    MESSIAH

G.F.Handel Tornami a vagheggiar    ALCINA

A.Vivaldi Sol da te mio dolce amore    ORLANDO FURIOSO

G.F.Handel Io t’abbraccio   RODELINDA

G.B.Pergolesi Stizzoso mio stizzoso    LA SERVA PADRONA

G.F.Handel Lascia ch’io pianga    RINALDO

 

 

SOPRANI

Antonella Indolfo, Gabriella Sammarco, Alessia Vantaggiato Terragno, Carola Ricciotti

CONTRALTO

Anna Lopriore

CHITARRA

Agnese Germinali

VIOLINO

Adriano Amorosini

PIANISTA ACCOMPAGNATORE

Prof.ssa Federica Mapelli

THE WORLD OF PERCUSSION

The

Soundscape

experience

PERCORSI TRA LE MUSICHE D’OGGI

 

Chiavi

di Lettura

la musica raccontata dai musicisti

 

Mercoledì 18 ottobre ore 20.30

Salone del Conservatorio

 

The World

of Percussion

Alla scoperta

degli strumenti a percussione

 

Dialogo sugli strumenti

a percussione tra

Stefano Baldoni e Domenico Di Leo

con la partecipazione musicale

deiB's Friends

Giacomo Abatematteo, Gabriele Balsamo,

Andrea Bogotto, Silvano Santagata,

Chiara Sporta Caputi

 

percussioni

 

"La percussione è tutta aperture.

Non solo è illimitata, è infinita.

Lo spirito percussivo apre ogni cosa, anche quello che prima era ermeticamente chiuso." John Cage

Si fa presto a dire “strumenti a percussione”.
Perché quello delle percussioni è davvero un universo vasto e affascinante, che comprende una meravigliosa varietà di “oggetti” e di tecniche diverse: strumenti e tecniche che ci raccontano che hanno tanta Storia e tante storie da raccontarci.

Il nostro dialogo sarà un’imperdibile occasione di avviare un’esplorazione e, come tutte le esplorazioni, sarà ricco di scoperte e di sorprese.

Esecutori scelti del gruppo dei B's friends proporrano lavori originali che interesseranno dai due ai sei esecutori, includendo performance per body percussion e una rielaborazione - a cura di Stefano Baldoni - di Jazz Like per soli timpani, del compositore statunitense John Beck.

 

VERSO I SOGNI

The

Soundscape

experience

PERCORSI TRA LE MUSICHE D’OGGI

 

Chiavi

di Lettura

la musica raccontata dai musicisti

 

Lunedì 16 ottobre ore 20.30

Martedì 17 ottobre ore 20.30

Salone del Conservatorio

 

Verso i sogni

Ritratto di un genio nascosto

 

Due serate con la musica di

Charles Koechlin (1867-1950)

a 150 anni dalla nascita

 

Koechlin.

 

Charles Koechlin (1867-1950)

Siamo felici di proporre al pubblico un’occasione rara: l’incontro con un musicista speciale come Charles Koechlin. “Koechlin chi”? Forse alcuni se lo domanderanno. Quanti sono, infatti, gli ascoltatori (e gli stessi musicisti) che prima d’ora hanno ascoltato il suo nome e la sua musica? Probabilmente molto pochi.

Ma la risposta è nelle nostre due serate e nella musica preziosa di un compositore tanto geniale e originale quanto appartato, estraneo a mode e correnti, difficilmente classificabile. Un musicista tutto da scoprire e riscoprire. Ne vale senz’altro “la pena”, anzi il piacere.

Abbiamo impaginato un’antologia delle sue pagine strumentali, vocali, cameristiche che permetterà di affacciarsi su quest’angolo nascosto e ricco di sorprese della storia musicale tra Otto e Novecento, rivalutando un protagonista per molti inatteso.

Sarà un incontro affascinante.


Progetto a cura

di Fiorella Sassanelli e Domenico Di Leo


con
Benedetto Boccuzzi, Domenico Di Leo, Gianni Lenoci, Fiorella Sassanelli pianoforte

Serena Di Palma e Giampiero Grilli flauto

Marcello De Giuseppe fagotto

Han Xiao tenore

e altri studenti e docenti in via di definizione

PIANOFESTIVAL II/3

Sabato 14 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 18.30

PIANOFESTIVAL II/3

Pierangela Vinci e Francesca Cappiello in concerto

 

 

Pierangela Vinci

diplomanda vecchio ordinamento

(classe del M° Giovanni Saponara)

 

 

vinci

 

 

F. Chopin Notturno in Si magg. Op. 32 n.1

Quattro mazurche op.24

sol min.

Do magg.

La bem. magg.

si bem. min.

L. Janáček da “Su un sentiero di rovi” I:

- Le nostre serate

- Una foglia portata via

- La Madonna di Frydek

- Buona notte!

 

Francesca Cappiello

Corso medio vecchio ordinamento

(Classe prof.ssa maria Claudia Biancofiore)

 

 

cappiello

 

 

W.A. Mozart Nove variazioni in Re magg. su un minuetto di Duport K573

F. Chopin Scherzo n.2 in si bem. Min. op31

E. Granados Allegro de concierto op.46

A più voci

Giovedì 12 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 20

 

A PIÙ VOCI

a cura dei Maestri Angelo Clemente e Vito Liuzzi (scuola di clarinetto)

con la collaborazione della classe di canto della prof.ssa Maria Grazia Pani

 

W. Pelemans (1901-1991) Ad Musicam

(mit Emblemata Biblica Van Helderenberg)

prima esecuzione italiana

-De Cymbaal

-De Tamboerijn

-De Trompet

-De Harp

-De Fluit

-De Horen

-De Symphonie

Soprano Francesca Ruospo

Cl. piccolo Miriam Goffredo

Clarinetto Caterina Santoro

Clarinetto Annachiara Griesi

Cl. basso Tommaso Ivone

 

I. Strawinsky (1882-1971) Berceuse du Chat

-Sur le Poêle

-Interieur

-Dodo

-Ce Qu’il A, le Chat

Soprano Francesca Ruospo

Cl. piccolo Miriam Goffredo

Clarinetto Antonio Magno

Cl. basso Fabrizio Lillo

 

I. Strawinsky (1882-1971) Elegie for J.F.K

Clarinetto Vito Brandi

Clarinetto Nicola Santamaria

Cl. contralto Matteo Erba

 

F. Schubert (1792-1828) Der Hirt auf dem Felsen

(arr. e trasc.Vito Liuzzi)

Soprano LinLin Wei

clarinetto obbligato: Fabrizio Lillo

 

Coro di clarinetti

Clarinetti I Annachiara Griesi, Caterina Santoro

Clarinetti II Antonio Magno, Nicola Santamaria

Clarinetti III Annabella Ruggero, Lucia Scrascia

Clarinetti IV Gregorio Caforio, Francesco Delfine

Cl. alto Matteo Erba

Cl. basso Tommaso Ivone

 

H. Villa – Lobos (1887-1959) Bachianas Brasilieras

(arr. e trasc. Vito Liuzzi)

Sop. Francesca Ruospo

Coro di clarinetti

Clarinetti I Annachiara Griesi, Caterina Santoro

Clarinetti II Antonio Magno, Nicola Santamaria

Clarinetti III Annabella Ruggero, Lucia Scrascia

Clarinetti IV Gregorio Caforio, Francesco Delfine

Cl. alto Matteo Erba

Cl. basso Tommaso Ivone

FRANCESCA RUOSPO, soprano

ruospo

Dopo il diploma con massimo dei voti e lode presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Luigi Decorato, si perfeziona all’Accademia Lirica Internazionale di Katia Ricciarelli e all’Ateneo Internazionale della Lirica di Sulmona, seguendo i corsi di Mirella Freni, Luciana Serra, Antonietta Stella, Gianni Raimondi. Nel luglio 2005 è tra le più giovani vincitrici del Concorso di ammissione all’Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, dove affina le proprie capacità tecniche e interpretative sotto il magistero di artisti di caratura internazionale, tra cui Leyla Gencer, Luis Alva e Renato Bruson.

Vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali, come il Leyla Gencer Voice Competition a Istanbul, il Concorso Mario Lanza e il Concorso Tito Schipa, possiede una vocalità versatile che le consente di spaziare in repertori diversi per epoca e genere. La sua intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Regno Unito, Emirati Arabi, Canada, Sri Lanka, Russia, USA, Corea) l’ha vista, infatti, impegnata nel ruolo di Dorabella nel Così fan tutte di W.A. Mozart (direzione di Ottavio Dantone; regia di Michael Hampe) e nel ruolo della Contessa ne Le nozze di Figaro di W.A. Mozart (direzione di Giovanni Antonini; regia di Giorgio Strehler, ripresa da Marina Bianchi) al Teatro alla Scala, nel ruolo di Suor Angelica nell’opera omonima di G. Puccini al Teatro Comunale di Modena, nel Requiem di W.A. Mozart sotto la direzione di Luis Bacalov, nello Stabat Mater di G.B. Pergolesi, Gloria di A. Vivaldi e Passio Christi di Antonello Neri (prima esecuzione assoluta) e, accompagnata da celebri pianisti tra i quali Vincent Scalera e Richard Barker, in recital da camera nelle più prestigiose sale da concerto del mondo.

PIANOFESTIVAL II/2

Mercoledì 11 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 17.30

PIANOFESTIVAL II/2

Marco Montella e Laura Pinnella in concerto

 

 

 

Marco Montella

diplomando vecchio ordinamento

(classe del M° Roberto Bollea)

Montella web

 

 

Mozart – Saltykov Lacrimosa

M. Mussorgsky Quadri di un’esposizione

Promenade Gnomus Promenade
Il vecchio castello Promenade
Tuileries Bydlo Promenade
Balletto dei pulcini nel loro guscio
Samuel Goldenberg e Schmuyle Promenade
Il mercato di Limoges
Catacombae (Sepulchrum Romanum) --
Cum mortuis in lingua mortua
La capanna su zampe di gallina (Baba-Yaga)
La grande porta di Kiev

 

 

Laura Pinnella

Diplomanda vecchio ordinamento

(classe del M° Carlo Gallo)

 

pinnella

 

 

Bach – Busoni Ciaccona in re min BWV1004

 

S. Rachmaninoff Sei Momenti musicali op.16 Andantino - Allegretto

Andante cantabile - Presto

Adagio sostenuto - Maestoso

LENOCI SUONA MONK

Martedì 10 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

MONK’s POINT I

Jazz recital: LENOCI suona MONK

 

Gianni Lenoci, piano solo

Opening: Tiziana Felle, voce/Daniele Bove, piano&synth “Only Monk”

IL CONCERTO SARA’ INTRODOTTO DALL’INTERPRETE

Questo Jazz Recital monografico intende essere un esplicito omaggio alla figura del leggendario pianista e compositore Thelonious Monk di cui oggi 10 ottobre 2017 ricorre esattamente il centenario della nascita.

Questo Jazz Recital si inscrive all’interno di svariate iniziative dal titolo MONK’s POINT

ad opera del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” volte a celebrare il centenario monkiano.

Ogni concerto sarò introdotto da un “opening” a cura dei migliori studenti dei corsi di jazz che rileggeranno composizioni di Thelonious Monk.

 

 

monk copia

 

 

IL MONDO DI THELONIOUS MONK

di Franco D’Andrea

“Armonia: somiglianza con Webern.

Il senso dello spazio. Come Webern: propensione per lo spazio vuoto. Di solito il

jazz, soprattutto il pianismo jazz, è fluviale. Monk agisce in economia.

Il senso ritmico: com'è tipico del jazz, uso di poliritmie.

Ma anche radici storiche del jazz (quello di Armstrong, per intendersi). La musica

di Monk è astratta, ma ha alle spalle anche questa tradizione. Pratica del riff (Count

Basie anni '30).

Rispettoso del sistema tonale, con rare escursioni nel modale. E nonostante questo,

riusciva a creare giri armonici che comunque, nel colore, si avvicinano a Webern.

Uso e gestione particolare - comunque coerente - della dissonanza (a volte congiunta

con consonanze aperte…). Importante il tocco pianistico.

Modo particolare di muovere le voci, rispetto alla gestione suddetta, di consonanze

e dissonanze.

Economia nell'impiego dei mezzi armonici.

Discorso ritmico, che, relato all'armonia, riusciva a tenere come sospeso il discorso

armonico.

I giri armonici sono semplici, ma gli accordi sono disposti in modo da ottenere

agglomerati dissonanti.

Monk è anche il flusso della musica che sa scendere a patti con l'errore. La vita che

entra nella musica. Il contingente che penetra la musica. Contenere, riparare, dirigere,

gestire l'errore. Il jazz non aspira ad alcuna perfezione, accetta l'imperfezione. Il gruppo

e l'individuo. Avventura e senso dell'umorismo.”

PIANOFESTIVAL II/1

Lunedì 9 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 17.30

PIANOFESTIVAL II/1

Marta Cacciatore e Walter Ginestra in concerto

 

 

Marta Cacciatore

Corso biennale di II livello

(classe della Prof.ssa Paola Bruni)

cacciatore copia

 

J. Haydn Sonata in mi bem. magg. Hob. XVI/52

Allegro

Adagio

Finale: Presto

 

R. Schumann Novelletta op.21 n.8

 

 

 

Walter Ginestra

Diplomando vecchio ordinamento

(classe del M° Giulio de Iudicibus)

 

Ginestra web

W.A. Mozart Fantasia in do min. K475

J. Brahms Variazioni e fuga sopra un tema di Haendel op.24

Variazioni 1-25

Fuga

CONCERTO ORGANISTICO

Lunedì 2 ottobre

Chiesa di S. Francesco d'Assisi, ore 20.30

Nell'ambito della Rassegna “Fiori Musicali - 2017”

 

Concerto dell'organista Graziano Semeraro

e presentazione del CD

Antologia di musiche organistiche italiane

tra Rinascimento e Barocco

 

 

PROGRAMMA

 

Andrea Gabrieli – Canzon francese Qui la dira (1510 o 1533-1585)

Girolamo Cavazzoni – Inno Ave Maris Stella

(1520-1577)

Giovanni Maria Trabaci – Toccata dell’VIII tono (1575?-1647)

Andrea Cima – Canzon francese La Novella

(1580-1627)

Girolamo Frescobaldi – dalla Messa della Domenica (Fiori Musicali, 1635)

(1583-1643) - Toccata avanti la Messa

- Canzon dopo la Pistola

-Canzon post il Comune

– dalla Messa della Madonna (Fiori Musicali, 1635)

- Toccata avanti la Messa

- Canzon dopo la Pistola

-Bergamasca

Agostino Tinazzoli Partite sopra il Passagallo

(1660-1723)

Domenico Zipoli – Partita in la minore

(1688-1726) (Dalle Sonate d’intavolatura di Cimbalo et Organo, 1716)

 

semeraro web

 

 

Esce per l’etichetta Alphard Record il nuovo CD Antologia di musiche organistiche italiane tra Rinascimento e Barocco, eseguito dall’organista M° Graziano Semeraro. Il Cd assume particolare pregio in quanto è stato registrato sul secondo organo più antico di Puglia, l’Olgiati-Mauro del 1628 sito nella Chiesa di San Nicola Magno a Salve (Lecce) (l’organo più antico di Puglia è quello della Chiesa Matrice di Grottaglie che è, invece, del 1501).

Curiosa la leggenda che avvolge la storia dell’organo di Salve, che narra di un galeone, con a bordo un magnifico organo fabbricato a Como dal maestro Olgiati. Era salpato dalla Liguria e probabilmente diretto ad Alessandria d’Egitto; costeggiata l’Italia dalla Liguria, attraversato lo stretto di Messina, superato il golfo di Taranto navigando lungo la costa ionica della penisola salentina, prima di giungere a Santa Maria di Leuca per la traversata del Canale d’Otranto fino in Grecia, la nave fu colta da una tremenda tempesta che la trascinò fin sopra le Secche di Ugento. Il bastimento si rovesciò e i marinai annegarono: i pescatori di Torre Pali accorsero sul posto nella speranza di trovare qualche superstite ma invano. Tuttavia nella stiva invasa dall’acqua, c’erano le casse che contenevano le canne di un organo, e poiché la chiesa del loro paese era priva di un organo, decisero di caricarle sulle loro barche e le portarono a riva, e da qui al paese. La notizia era già arrivata in paese e gli abitanti affollati sulle mura ad attendere il carico, manifestarono un’accoglienza trionfale. Le autorità religiose e civili entusiaste per quell’insolito salvataggio stabilirono che l’organo fosse immediatamente montato nella chiesa matrice, e da allora il suo suono melodioso incanta chi lo ascolta.

Il Cd, per una durata totale di circa 65 minuti, contiene musiche di autori dal sec. XVI sino al XVIII, ovvero Andrea Gabrieli, Girolamo Cavazzoni, Giovan Maria Trabaci, Andrea Cima, Girolamo Frescobaldi, Agostino Tinazzoli e Domenico Zipoli.

Si tratta del terzo Cd organistico inciso da Graziano Semeraro: il primo con musiche di Franz Liszt uscito nel 2011, in occasione del bicentenario del grande compositore ungherese, il secondo nel settembre 2014 con musiche organistiche di Marco Enrico Bossi (1861-1925) entrambi recensiti da Radio 3 RAI.

 

 

Graziano Semeraro, nato a Ceglie Messapica (BR) nel 1968, è anche compositore, clavicembalista e pianista. Docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, da circa trent’anni si impegna nella riscoperta e valorizzazione dell’organo e della musica organistica in Terra di Brindisi operando come organizzatore e direttore artistico di vari festival organistici. Al concertismo e all’insegnamento affianca l’attività di diffusione della musica organistica italiana all’estero attraverso seminari, masterclasses e concerti tenuti presso importanti istituzioni universitarie musicali in Germania, Spagna, Inghilterra e Repubblica Ceca.

E’, inoltre, fondatore e direttore dell’ensemble Orchestra del Settecento da lui costituito nel 1991, specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con cui ha pubblicato quattro CD:

Concerto di Natale-con musiche di Manfredini, Torelli e Stradella (2004);

J. S. Bach-Concerti BWV 1043, 1049, 1060a (2006);

G. Ph. Telemann-Don Quichotte-Suite, Concerti per viole, Grillen Symphonie (2011);

Concerto grosso fatto per la notte di Natale con musiche di Corelli, Pez, Schiassi, Sammartini, Zavateri, Manfredini e Torelli(2014).

AMARANTA

SABATO 30 settembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

 

Amaranta

D’ANNUNZIO, VAN WESTERHOUT, TOSTI

POESIA MUSICA ARTE

a cura di

Matteo Summa

Musiche di

Niccolò van Westerhout e Francesco Paolo Tosti

Poesie di

Gabriele d’Annunzio

Selezione delle opere pittoriche proiettate

Francesco Paolo Michetti, Gaetano Previati, William-Adolphe Bouguereau, Vincent Van Gogh, Max Ernst, Marc Chagall, Dante Gabriel Rossetti,

Pierre-Auguste Renoir, Giovanni Boldini, Ettore Tito, Pasquale Di Renzo

 

Con la partecipazione di

Piero Rotolo pianoforte

Carmela Apollonio soprano

Flavio Maddonni violino

Giuliana Zito violoncello

Maurizio Pellegrini voce recitante

Matteo Summa voce recitante

Scelta dei dipinti a cura di

Filomena Di Renzo

Regia a cura di

Matteo Summa e Maurizio Pellegrini


 

immagine amaranta

 

Un’avvincente convergenza di elementi musicali e poetici si trova nell’opera di Gabriele d’Annunzio. Nel verso e nella pulsazione delle parole s’innesta una gestazione del ritmo che rende il discorso poetico fluido e armonioso. Strofe e periodi sono retti da decise arcate espressive in cui gli elementi poetici e musicali s’intrecciano con la vita interiore dell’artista. Tuttavia non si può prescindere dalle sue frequentazioni: quelle dei salotti di Roma, in cui padroneggiava Francesco Paolo Tosti con le sue romanze, e di Napoli, città nella quale si legò d’amicizia al compositore pugliese Niccolò van Westerhout. Gabriele d’Annunzio catalizza attorno a sé una fetta importantissima della produzione letteraria e musicale del suo tempo. Offrì ai musicisti della sua generazione e a quella successiva stimoli culturali che hanno forgiato un gusto artistico in grado di coniugare esigenze ed aspettative italiane ed europee, contribuendo al superamento dell’opera ottocentesca e, attraverso i riferimenti presenti nelle sue opere letterarie, dando autorevolezza sia alla musica strumentale sia alla musica vocale da camera. Ma se il rapporto con Niccolò van Westerhout rimase solo nelle intenzioni e nei contenuti musicali degli Insonnii, quello con Francesco Paolo Tosti, invece, ancor prima di quelli con Zandonai, Debussy, Casella e Pizzetti, è fondamentale nell’ambito degli sviluppi della Romanza da salotto italiana tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento. Il salotto, l’opera, la lirica da camera, la poesia, il sogno e l’insonnio, la prosa poetica, il teatro, il cinema e tanto e tanto altro… questo è d’Annunzio, il d’Annunzio maturo ma non ancora stanco del Vittoriale, il poeta novizio dei primi ed eloquenti sospiri alimentati dalle brezze e dai tramonti dell’Adriatico, che diventano versi d’autore, esigenze di un poeta che si bea del canto di una dea che intona poesie alla maniera della musica. (Matteo Summa)

Immagine:

Pasquale Di Renzo, Il dubbio di Amaranta, 1947.

CONCERTO ENSEMBLE ARCHI "NINO ROTA"

 

Concerto dell’ensemble d’archi “Nino Rota”

Maestro concertatore: Giovanni Zonno

 

Giovedì 21 settembre 2017 - ore 20.30, Chiesa di S.Antonio

 

rota

S. Barber Adagio per archi

 

E. Grieg Holberg Suite op.40

I. Praeludium

II. Sarabande

III. Gavotte

IV. Air

V. Rigaudon

 

G. Holst St. Paul’s Suite op.29 n.2

I. Jig

II. Ostinato

III. Intermezzo

IV. Finale (The dargason)

 

VIOLINI I

Giovanni Zonno – Rita Paglionico – Claudio Mansueto

VIOLINI II

Antonio Papapietro –Maria Pia Prete – Elisabeth Palmitessa

VIOLE

Flavio Maddonni –Marta Cacciatore

VIOLONCELLI

Marcello Forte – Fabio De Leonardis

CONTRABBASSO

Angelo Cito

 

Ingresso libero

GuitArkestra

GuitArkestra - Paesaggi sonori 2017

 

Venerdì 29 settembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 21

 

Guitarkestra 29

 

 

 

Ritorna GuitaArkestra, l’ensemble di chitarre formato da studenti appartenenti a tutte le classi di chitarra del Conservatorio di Monopoli, anche questa volta con la collaborazione di studenti dei corsi di basso elettrico e contrabbasso.

Tra ritmi ipnotici e incalzanti, timbri raffinati, suoni inusuali, le avventure musicali di GuitaArkestra ci condurranno alla scoperta delle pagine di due maestri compositori e chitarristi come Dušan Bogdanović e Leo Brouwer e si concluderanno con Electric Counterpoint di Steve Reich, elettrizzante come recita il titolo.

GuitArkestra è un progetto a cura dei Maestri Vincenzo Giura, Goran Listes, Antonino Maddonni, della Scuola di Chitarra e del Maestro Domenico Di Leo, settore disciplinare di Musica da Camera.

 

 

Leo Brouwer, L’Avana, 1939

Acerca del cielo, el aire y la sonrisa (1979)


I La ciudad de las mil cuerdas

II Fantasia de los echos


Dušan Bogdanović, Belgrado, 1955

The Snow Queen
a musical fairy tale after H.C. Andersen  (2008)

I The Mirror

II The Rosebush
III The Rosebush Caricature
IV Garden of Amnesia
V Crow’s Blues

VI Comedy of Errors

VII Thw Gangsta Music

VIII Interview With the Finland Woman

IX The Rosebush Mirror

 

Steve Reich, New York, 1936

Electric Counterpoint  (1986)


I Fast

II Slow

III Fast

 

 

INGRESSO LIBERO

BROWN/FELDMAN (90+BACH)

Lunedì 25 settembre 2017

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

Brown/Feldman (90 + Bach)

Recital II  (con il supporto dell’Earle Brown Music Foundation (USA))

Recital di Gianni Lenoci, pianoforte

Programma

Earle Brown:  Home Burial (to a poem by Robert Frost) (1949)

                         November 52 (Synergy) (1952)

Johann Sebastian Bach: Preludio in La min. BWV 942

                                          Allemanda e Sarabanda in La min. BWV 818

Morton Feldman: Variations (1951)

                                Intermission 5 (1952)

Johann Sebastian Bach:  Preludio e fuga in Mi min. N° X da “Il Clavicembalo bentemperato” (Libro I) BWV 855

                                           Preludio in Mi min. BWV 941

                                           Piccolo Preludio in Mi min. BVW 938

                                           Toccata in Mi min. BVW 914

Arnold Schoenberg: 6 Piccoli Pezzi op. 19

Gianni Lenoci:  Antifona (omaggio a Cecil Taylor) per improvvisatore e suoni su supporto digitale (2017) prima esecuzione assoluta

 

IL CONCERTO SARA’ INTRODOTTO DALL’INTERPRETE

 

Il programma presentato è risultato vincitore di un premio da parte della Earle Brown Music Foundation (USA) per gli anni 2016 e 2017 destinato a diffondere la musica ed il pensiero estetico di Earle Brown nella ricorrenza del suo 90esimo anniversario della nascita. L’impaginato (già presentato in recital, workshop e conferenze in tutta Europa) prevede l’esecuzione di lavori di Earle Brown e Morton Feldman alternati a composizioni di Johann Sebastian Bach,di Arnold Schoenberg e dello stesso Lenoci ottenendo così: “corto-circuiti dell’ascolto circa le procedure di forma, processo, astrazione e purezza”.Questo progetto culminerà nel dicembre 2017 con la registrazione di un cd monografico per l’etichetta Amirani Records (Contemporary Series) che in passato ha già registrato Gianni Lenoci nell’interpretazione di opere di Morton Feldman, Sylvano Bussotti, John Cage oltre a documentare la sua attività di improvvisatore.

 

 

FELDMAN Recital2

 

 

GIANNI LENOCI (Monopoli, 6/6/1963)

Pianista, compositore e didatta, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, ove ha conseguito anche il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman. Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley.

E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle, Mark Dresser per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach.

Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali" all’interno del quale realizza produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è Visiting Erasmus Professor presso: Bucharest University, Corfu University , Royal Northern College of Manchester,Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir.

Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida, USA.

Nel 2012 il suo nome è stato inserito nelDictionnaire du jazz di Philippe Carles.

Nel 2015 ha scritto le musiche per il film “Ritorno a Spoon River (RAI-Cinema) del regista Francesco Conversano.

Ha suonato in tutta Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Albania, Argentina, Grecia, Turchia, USA, Canada, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania, Arabia Saudita ed inciso più di 50 cd per Splasc(h), Modern Times, ASC, ANT, Leo, afk, sentemo, vm-ada, DAME (Ambiances Magnetique), VEL NET, Soul Note, Amirani.

IMPRONIGHT I/II

Venerdì 22 e sabato 23 settembre 2017 

Salone del Conservatorio, ore 20.30

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE:

Impronight I/II

con Alison Blunt, Gianni Lenoci

e l'Hocus Pocus Improlab Ensemble

 

 

 

Salone del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

Venerdì 22 settembre 2017 ore 20.30

IMPRONIGHT I

Alison Blunt, violino

Gianni Lenoci, pianoforte

 

Un incontro fra due voci originalissime per stile e autenticità tutto giocato sul filo dell’improvvisazione totale.

Un'attitudine marcatamente contemporanea e selvaggiamente cameristica che attraversa disinvoltamente le frontiere, capace di un rigoroso senso formale e di violenti abbandoni.

Echi di Schönberg, Lacy , Braxton, Stockhausen, Waldron, Cage, blues e musiche tribali, … Tutto ciò che la vasta cultura di Gianni e Alison ha assimilato in una vita di ascolti e pratiche, viene restituito nel processo della creazione istantanea in asimmetriche sintesi, in cluster di memorie inconsce e nuovi verbi.

 

 

Salone del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

Sabato 23 settembre 2017 ore 20,30

IMPRONIGHT II

ALISON BLUNT (conduction) + HOCUS POCUS IMPROLAB ENSEMBLE

VOCI

Tiziana Felle

Angela Tursi

VIOLINI

Lucia Carparelli, Francesco D'Alessandro, Ludovica Fanelli, Silvia La Grotta,

Flavia Madaghiele

VIOLE

Manuel D'Ippolito, Emilia Frugis

VIOLONCELLI

Alessandra Cacciotta, Claudia Notarstefano, Francesco Tanzi

CONTRABBASSI

Niu Syu, Luca Tomasicchio, Pasquale Gadaleta

FLAUTI

Serena Dipalma, Gianpiero Grilli

CLARINETTI

Annachiara Griesi, Tommaso Ivone

CLARINETTO ED ELETTRONICA

Alessandro Semeraro

SASSOFONI

Giuseppe Settanni, Miranda Speciale, Alessandro Corvaglia,Vittorio Gallo

TROMBA

Pierluigi Carrozzo, Michele Piccinno

TROMBONE

Franco Angiulo

CORNO

Ornella Vinci

ARPA

Alice Lapenna

CHITARRA

Alice Caroli, Antonio Pompilio, Francesca De Robertis

CHITARRA ELETTRICA

Livio Bartolo

PIANOFORTE

Daniele Bove

PERCUSSIONI E BATTERIA

Camillo Maddonni, Giacomo Mongelli

(*) formata da studenti dei corsi di jazz e musica da camera del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

Il Workshop di Alison Blunt si pone l’obiettivo di incoraggiare la creatività personale, la consapevolezza timbrica e dinamica e di esplorare varie strategie e metodologie di composizione istantanea (improvvisazione).

Capacità di auto ascolto e di ascolto reciproco, relazione fra suono e silenzio, tra improvvisazione e composizione e tra musica e tutte le altre forme d’arte e discipline questi gli argomenti principali che verranno discussi ed affrontati durante gli incontri.

Attraverso la pratica della “Conduction”, Alison genererà l’inedito dialogo, nella vertigine dell’improvvisazione, fra studenti dei corsi di musica jazz e della classe di musica da camera

del M° Domenico Di Leo in una performance che vuole essere momento di condivisione di esperienze ed annullamento delle barriere stilistiche e culturali, nella gioia del far musica insieme.

 

 

BLUNT

 

 

ALISON BLUNT

Nata a Mombasa (Kenia) e cresciuta nel Lake District (Regno Unito), ha studiato presso il Birmingham Conservatoire e la Guildhall School di Londra.

Questo percorso la porta ad esibirsi in solo e in progetti collaborativi più svariati, attraverso le molteplici forme d’arte, dalla performance, al teatro, all’ensemble contemporaneo, all’improvvisazione radicale.

Profonda conoscenza del proprio strumento, tecniche estese e grande compatibilità fanno del suo stile un interessante unicum che, unito alla curiosità e all’attitudine alla collaborazione in ambiti differenti, chiama l’ascolto ad un’attenzione mai banale.

Alison ha all’attivo collaborazioni con Evan Parker, John Russell, John Edwards, Tony Marsh, Gianni Mimmo, Gianni Lenoci, Ove Volquartz, Cristiano Calcagnile, Vinny Golia, Ensemble Barrell, Barcode Quartet, London Improvisers Orchestra e numerosi altri. Si è esibita in tutta Europa, Stati Uniti, Brasile, Australia e Nuova Zelanda.

Le sue attività vanno dalle commissioni per musica da film, teatro e danza contemporanea allo story-telling per l’infanzia, alle performance con gruppi rock e folk, così come con ensemble di musica contemporanea.

Ha al suo attivo una numerosa discografia.

Alison sfugge ad ogni categorizzazione stilistica.

www.alisonblunt.com

CONCERTO DEI DOCENTI

Mercoledì 20 settembre 2017

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

CONCERTO DEI DOCENTI

Gli ottoni: “la potenza è nulla senza il controllo”

 

Giovanni Ventrella, tromba

Leonardo Lozupone, tromba

Giampaolo Progresso, corno

Giuseppe Guida, trombone

Federico Bruschi, basso tuba

 

 

ottoni copia

 

 

Programma

 

G. Bizet Preludio Atto I da Carmen

G. Bizet Habanera da Carmen

G. Rossini Largo al factotum da Il barbiere di Siviglia

P.I Tschaikovsky Danza Napoletana da Il lago dei cigni

G.Rossini Ouverture da Guglielmo Tell

S. Joplin Ragtime dance

H. Mancini The pink panther

trad. When the Saints go marchin' in

M. Rodriguez La cumparsita

J. P. Sousa Washington Post

trad. Amazing Grace

J. Strauss sr. Radetzky March

 

Ingresso libero

EBONY. THE JAZZ FEVER

Chiavi di Lettura

la musica raccontata dai musicisti

per capire i linguaggi, le poetiche,

le tecniche, gli strumenti

Martedì 12 settembre ore 20
Salone del Conservatorio

Ebony. The Jazz Fever
La febbre del Jazz, dall’America all’Europa

 

Vito Liuzzi, clarinetto

Domenico Di Leo, pianoforte

con la partecipazione di Gianni Lenoci e Teresa Satalino

 

12 set

 

 

Le nostre Chiavi di Lettura sono incontri dedicati a tutti coloro che desiderano accostarsi in modo nuovo alla musica, per conoscerla, comprenderla e imparare ad apprezzarne l’infinita ricchezza.

 


Sulle tracce di uno strumento come il clarinetto, in un’eccitante dialogo musicale con il pianoforte, esploreremo insieme il momento in cui la musica Jazz dilagando tra le due sponde dell’Oceano Atlantico, contagiò come una febbre musicisti e ascoltatori.Scopriremo insieme i volti dei clarinettisti che hanno dato un particolare contributo alla Jazz Era.
Sin dalle sue origini più remote, quando non aveva questo nome, il Jazz è stato il frutto di una continua contaminazione di pratiche e linguaggi.

 

E la contaminazione sarà evidente quando ascolteremo le musiche di alcuni dei compositori europei e americani, da Debussy a Stravinskij, da Gershwin a Leonard Bernstein, che furono colpiti felicemente dal’elettrizzante “virus” del Jazz, quello che lo scrittore Ishmael Reed, nel suo strepitoso romanzo Mumbo Jumbo, definì The Jes Grew.

 

Storie intrecciate ai suoni, e viceversa, perché la Storia della Musica è sempre un grande racconto da riscoprire, ripercorrere, riascoltare, godere, comprendere.

 

INGRESSO LIBERO

 

SOLISTI E ORCHESTRA / 2


Venerdì 28 luglio 2017, ore 20.45  -  Chiostro del Conservatorio:

SOLISTI CON L’ORCHESTRA/2

 

Marcello Cardone, basso tuba

Francesco Milone, sassofono

Francesca Villani, pianoforte

 

Orchestra del Conservatorio “Nino Rota”

diretta dal M° Donato Sivo

In programma musiche di Beethoven, Vaughan Williams e Tomasi

 

Il concerto di venerdì 28 luglio, secondo di tre appuntamenti consimili programmati da luglio ad ottobre, è una vetrina dei migliori talenti selezionati per essere solisti con l’orchestra: il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli persegue da anni la politica di dare la massima attenzione e visibilità ai  propri talenti emergenti rendendoli protagonisti e valorizzandoli attraverso l’arduo banco di prova dell’esibizione solistica con l’orchestra.

INGRESSO LIBERO

 

programma 28 luglio 2017 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

programma 28 luglio 2017 2

AYRE

Sabato 29 luglio 2017

Chiostro del Conservatorio, ore 21

THE SOUNDSCAPE EXPERIENCE/PERCORSI TRA LE MUSICHE D’OGGI #4

Ayre2 29 luglio copia

 

 

 

 

 

Una serata dedicata alla musica del XXI secolo. Musica che va oltre i confini, i muri e le barriere fisiche, mentali, culturali. Musica mediterranea, di un Mediterreaneo luogo di incontro e contaminazione di popoli e culture. Al centro del programma Ayre, composizione del 2004, di Osvaldo Golijov. La figura di Golijov è emblematica: nato in Argentina in una famiglia di origine ebraica emigrata dalla Romania, cresciuto ascoltando musica da camera, musica liturgica ebraica e musica klezmer, il nuevo tango di Piazzolla, si è spontaneamente formato alla contaminazione di influenze differenti e al sincretismo musicale. Ayre comprende un'originale e affascinante fusione di linguaggi e stili, con materiali che provengono dalla tradizione araba, ebraica sefarditica e anche dalla Sardegna: una sorta di inno alla convivenza pacifica. The Soundscape Experience Ensemble sarà guidato da Teresa Satalino.

Nella seconda parte del concerto saranno presentati in prima esecuzione i lavori di quattro compositori, tutti allievi dei corsi di Composizione dei maestri Federico Gardella e Riccardo Panfili, stimolati a misurarsi con lo stesso organico di Ayre: le musiche di Cosimo Ivan Cionfoli, Adriana De Serio, Stefano Giacovelli e Ivan Granata, eseguite sempre da The Soundscape Experience 'Ensemble, questa volta affidato al giovane direttore Stefano De Laurenzi.

 

 

Composto nel 2004 per una delle voci femminili più sorprendenti del panorama musicale contemporaneo, Dawn Upshaw, il ciclo Ayre dell’argentino Osvaldo Golijov (La Plata, 1960) è una composizione che apre emblematicamente la musica del Ventunesimo secolo. E che altrettanto emblematicamente apre i concerti del numero Zero del progetto The Soundscape Experience nato all’interno del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli per riunire, sotto un’unica denominazione, ricognizioni e riflessioni su tanti percorsi musicali della contemporaneità. Un percorso compiuto– come spiegato nelle linee programmatiche del progetto anche sulla pagina facebook dedicata– abbattendo le frontiere tra musica scritta e improvvisata, tra le avanguardie “eurocolte”, le musiche di derivazione africano-americana, le esperienze che traggono linfa da una ricerca nelle radici popolari. Recensendo il disco pubblicato da Deutsche Grammophon, Alex Ross ha definito Ayre un lavoro che risponde al concetto di bello, pur essendo allo stesso tempo disorientante perché – come ha spiegato il critico newyorkese – questa musica è qualunque cosa la si intenda: pop, classica, ritual-folk di origini indeterminate. Una sorta di canzoniere popolare (Folk Songs, appunto) 2.0 con materiali di origine ebraica, araba, sarda e sefarditica che, non a caso, stimola inevitabili rimandi alle Folk songs di Berio (1964), anche per somiglianza d’organico (voce, flauto, clarinetto, viola, violoncello, arpa e percussioni in Berio). Si legga in tal senso la presenza nello stesso programma dei brani degli studenti delle classi di composizione dei docenti Federico Gardella e Riccardo Panfili del Conservatorio di Monopoli, brani scritti partendo dall’organico a disposizione. Nell’ensemble – osservazione non meno importante – sono confluiti, come bracci di un delta, musicisti di esperienze e formazione eterogenea, al servizio di un obiettivo comune: esperire ogni sorta di paesaggio musicale. (Fiorella Sassanelli)

 

 

PROGRAMMA

Prima parte

Stefano Giacovelli, Trio d’archi per violino, viola e violoncello

Cosimo Ivan Cionfoli Un mondo senza guerre – II Le diplomazie

 

Carlo Maria Clemente Monopolis surge(baritono, Alberto Comes)

 

Ivan Granata Shakespeare's Sonnet 29(soprano, Tiziana Portoghese)

 

Adriana De Serio Con ali di farfalla (soprano, Antonia Giove)

Stefano De Laurenzi , direttore

The Soundscape Experience Ensemble

 

 

Seconda parte

Osvaldo Golijov Ayre (2004) (prima esecuzione italiana)

 

Mananita de San Juan

Una Madre Comió Asado

Tancas serradas amuru

Luna

Nanni

Wa Habibi

Aiini Taqttiru

Kun Li-Guitari Wataran Ayyuha Al-Maa'

Yah, Anna Emtzacha

Ariadna en su Laberinto

 

 

Teresa Satalino, direttore

The Soundscape Experience Ensemble

Tiziana Portoghese, mezzosoprano
Serena Di Palma, flauto
Tommaso Ivone, clarinetto
Silvia La Grotta, violino
Marta Cacciatore, viola
Annalisa Dileo, violoncello
Angelo Cito, contrabbasso
Antonio Tunno, chitarra
Dahba Awalom, arpa
Camillo Maddonni e Giuseppe Ressa, percussioni

Regia del suono Francesco Abbrescia

 

Ayre Jpeg

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOLISTI E ORCHESTRA / 1

Venerdì 21 luglio 2017, nel Chiostro del Conservatorio alle ore 20.45 è in programma il

CONCERTO DEI SOLISTI E DELL'ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO  "NINO ROTA"

Gianpiero Grilli, Serena Dipalma, flauti

Sergio Severá Gonsálvez, pianoforte

Orchestra del Conservatorio “Nino Rota”

diretta dal M° Filippo Maria Bressan

 

in programma brani di Prokofiev, Doppler e Tschaikovskij

INGRESSO LIBERO

 

programma 21 luglio 2017uno

 

programma 21 luglio 2017due

VIOLONCELLI AL CINEMA

Giovedì 6 luglio

Chiostro del Conservatorio, ore 21

VIOLONCELLI AL CINEMA

cellaro-web

 


 

Kennet J. Alford da “Il ponte sul fiume Kwai” - Colonel Bogey March

 

John Williams Tribute – Star Wars, Harry Potter – Prologue, Harry Potter - Mr. Longbottom Flies, Jurassic Park - Theme From Jurassic Park, Indiana Jones - Raiders March, Star Wars - Main Title (Arr. Francesco Tanzi)

 

John Williams da Schindler’s list – (Tema conduttore) Violino: Claudio Mansueto

 

Joe Hisaishida Departures - Memory

 

Giorgio Mirto Hana Bi per Violoncello, Contrabbasso e Orchestra di Violoncelli Violoncello - Francesco Tanzi Contrabbasso - Angelo Cito Direttore - Giorgio Mirto

 

Armando Trovajoli da Rugantino “Roma nun fa la stupida stasera”

 

Tenore: Francesco De Robertis

 

Nino Rotada Il giornalino di Gianburrasca - Viva la Pappa col pomodoro

 

da Il Gattopardo - Valzer del commiato

 

da Romeo e Giulietta ATime for us

 

da Amarcord Mia malinconia

 

da Otto e mezzo – La passerella di “Otto e mezzo”

 

Mezzosoprano: Francesca Lanzolla

 

Astor Piazzollada Enrico IV - Oblivion

 

Elmer Bernstein I magnifici sette – (Tema conduttore)

 

Ennio MorriconeNuovo Cinema Paradiso - C'era una volta il West – Mission -

 

Il buono, il brutto, il cattivo Soprano: Lin Lin Wei

 


 

Cello Ensemble del Conservatorio

 

Nino Rota” di Monopoli

 

Violoncelli :

 

Marcello Forte, Luciano Tarantino, Fabio De Leonardis, Tiziana Di Giuseppe, Francesco Tanzi, Lilia Mastrangelo, Annalisa Di Leo, Alessandra Cacciotta
 
Contrabbasso: Davide Milano

Direttore :   Michele Cellaro

 

 

 

Il Cello Ensemble, realtà musicale nata da diversi anni per volontà del M° Marcello Forte in seno alle classi di Violoncello del Conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli, vede protagonista il VIOLONCELLO, strumento versatile capace di infinite possibilità sonore, varietà timbriche e delicate sfumature melodiche.

Il repertorio vario e accattivante è costituito da musiche originali ed arrangiamenti di temi tratti dal repertorio classico-leggero che ben si prestano alle molteplici sonorità dello strumento.

L’aggiunta del Contrabbasso, completamento perfetto per tutte le formazioni orchestrali, consente all’ “insieme” di “adagiarsi” sui registri più gravi, conferendo al “Cello Ensemble” un suono assolutamente particolare e rendendo il programma variegato e brillante. In altre composizioni, invece, “entra in scena” la voce, conferendo al “Cello Ensemble” un “Suono” assolutamente particolare e rendendo il programma alquanto variegato. Il connubio tra Violoncelli, Contrabbasso e Voce, mirabile fusione di MUSICA e TEATRO, risulta straordinariamente stimolante così come il programma che, avvalendosi di un repertorio spesso BRILLANTE e VIRTUOSISTICO, riesce inevitabilmente a coinvolgere, incuriosire e a divertire il pubblico in sala.

 

INGRESSO LIBERO

 

PIANOFESTIVAL

PIANOFESTIVAL

RASSEGNA CONCERTISTICA DEI DIPLOMANDI IN PIANOFORTE

DEL CONSERVATORIO "N.ROTA" DI MONOPOLI

 

Mercoledì 5 luglio 2017

Salone del Conservatorio, ore 17.30

PIANOFESTIVAL I

 

Marino Cordasco laureando corso triennale di I livello

(classe della Prof.ssa Stefania Santangelo)

cordasco

J. Adams China Gates

F. Busoni Indianisches tagebuch

Allegretto affettuoso

Vivace

Andante

Maestoso ma andando

A. Schoenberg Drei Klavierstücke op.11

Mäßige

Mäßige

Bewegte

 

°°°°°°°°°°°°

Marco Montella diplomando vecchio ordinamento

(classe del M° Roberto Bollea)

montella

 

Glinka / Balakirev L’alouette

M. Mussorgsky Quadri di un’esposizione

Promenade - Gnomus – Promenade – Il vecchio castello

Promenade – Tuileries – Bydlo – Promenade

Balletto dei pulcini nei loro gusci – Samuel Goldenberg e Schmuyle

Promenade - Il mercato di Limoges – Catacombae

Con mortuis in Lingua morta - Baba Yaga – La grande porta di Kiev

 

 

 

 

Venerdì 7 luglio 2017

 

Salone del Conservatorio, ore 17.30

 

PIANOFESTIVAL II

 

Sara Mannarini diplomanda vecchio ordinamento

 

(classe del M° Stefano Scarcella)

mannarini

 

 

 

R. Schumann Carnaval op.9

 

Scènes mignonnes sur quatre notes

 

Préambule- Pierrot- Arlequin - Valse Noble - Eusebius - Florestan - Coquette – Réplique – Sphinxes – Papillons ASCH – SCHA (lettres dansantes) – Chiarine – Chopin – Estrella

 

Reconaissance - Pantalone et Colombine – Valse Allemande

 

Paganini – Aveu – Promenade – Pause

 

Marche des Davidsbündler contre les Philistins

 

 

 

°°°°°°°°°°°°

 

Angelo Palmisano diplomando vecchio ordinamento

 

(classe del M° Nunzio dello Iacovo)

 

palmisano

 

 

 

L. van Beethoven Sonata n°23 in fa min. op.57 “Appassionata”

 

Allegro assai

 

Andante con moto

 

Allegro ma non troppo – Presto

 

F. Schubert Fantasia in Do magg. D. 760 “Wanderer”

 

Allegro con fuoco ma non troppo

 

Adagio

 

Presto

 

Allegro

 

Venerdì 7 luglio 2017

 

Salone del Conservatorio, ore 20.15

 

PIANOFESTIVAL III

 

Gita Signorile laureanda II livello

 

(classe della Prof.ssa Stefania Santangelo)

 

signorileweb

 

 

 

E. Satie Trois valses distinguées du précieux dégouté

 

I Sa taille

 

II Son binocle

 

III Ses jambes

 

 

M. Ravel Valses nobles et sentimentales

 

Modéré, très franc

 

Assez lent, avec une expression intense

 

Modéré

 

Assez animé

 

Presque lent, dans un sentiment intime

 

Vif

 

Moins vite

 

Lent

 

°°°°°°°°°°°

 

Giambattista Chiatante laureando II livello

 

(classe del M° Roberto Bollea)

 

chiatante

 

 

 

L. van Beethoven Sonata n.31 in la bem. magg. Op.110

 

Moderato cantabile molto espressivo

 

Allegro molto

 

Adagio ma non troppo

 

Fuga – Allegro ma non troppo

 

 

F. Chopin Barcarola op.60

 

Due Notturni op.62

 

n.1 in si magg., n.2 in mi magg.

 

Berceuse op.57

 

Mazurche op.63

 

n.1 Vivace, n.2 Lento, n.3 Allegretto

 

Polonaise-Fantaisie op.61

 

 

 

Sabato 8 luglio 2017

 

Salone del Conservatorio, ore 18.30

 

PIANOFESTIVAL IV

 

Tre concerti per pianoforte e orchestra

 

pianisti Sara Mannarini, Angelo Palmisano, Marco Montella

 

 

 

W.A. Mozart Concerto in re min. K466

 

Allegro

 

Romanze

 

Rondò – Allegro assai

 

Sara Mannarini solista

 

M° Stefano Scarcella 2° pianoforte

 

 

F. Mendelssohn Concerto n°1 in sol min. op.25

 

Molto allegro e con fuoco

 

Andante

 

Presto

 

Angelo Palmisano solista

 

M° Nunzio Dello Iacovo 2° pianoforte

 

 

R. Schumann   Konzertstück op. 92: Introduzione ed Allegro appassionato in Sol magg.
Introduzione: Langsam
Allegro

 

Marco Montella solista

 

Giambattista Chiatante 2° pianoforte

 

INGRESSO LIBERO A TUTTI GLI APPUNTAMENTI

 

 

 

APOTEOSI ED EPIGONI DEL BELCANTO ITALIANO

Mercoledì 5 luglio

Chiostro del Conservatorio, ore 21

APOTEOSI ED EPIGONI DEL BELCANTO ITALIANO

un progetto a cura della Prof.ssa Maria Grazia Pani

 

 

Partecipano le classi di canto dei maestri:

Carmela Apollonio, Massimiliano Chiarolla, Maria Grazia Pani, Maria Pia Piscitelli

 

Maestri accompagnatori al pianoforte:

Nicola Basile, Onofrio Della Rosa, Raffaella Migailo

 

 

Guida all’ascolto a cura della prof.ssa Maria Grazia Pani

 

Il concerto sviluppa il tema del Belcanto Italiano nel suo momento di apoteosi, attraverso l’esecuzione di arie e duetti tratti da opere di Donizetti, Bellini e del primo Verdi.

Come ricorda Celletti nel suo testo cardine Storia del Belcanto i termini Belcanto e Belcantismo furono ignoti al Seicento e al Settecento. Si diffusero in Italia e all’estero tra il 1820 e il 1830, proprio mentre il melodramma belcantistico scompariva...Il termine belcanto fu allora usato in senso nostalgico.

Ma in verità, sin dai primi del ‘900 ci si riferiva al Belcanto considerando in un più ampio spettro anche il melodramma preromantico e romantico, in particolare di autori come Bellini e Donizetti.

Reynaldo Hahn nel suo volume Du chant, sull’arte del canto, scrive che il Belcanto richiedeva al suono una “varietà infinita” , ovvero la voce doveva essere in grado di essere modellata e modulata all’infinito all’interno dei colori del “prisma sonoro”.

Un viaggio a ritroso nel tempo e nello stile del Belcanto italiano che si avvicina al “cantar che nell’anima si sente” proprio dell’utopia belcantistica.

 

opera

 

Programma

 

W. A. Mozart Porgi amor da Le nozze di Figaro

Marcella Diviggiano, soprano

 

V. Bellini Sgombra è la sacra selva...Deh proteggimi da Norma

Francesca Lanzolla , mezzosoprano

 

G. Donizetti Come Paride vezzoso da Elisir d’amore

Roberto Calamo, baritono

 

G. Donizetti D'un cor che more reca il perdono da Maria Stuarda

Gabriella Sammarco, soprano

 

G. Donizetti Havvi un Dio che in sua clemenza da Maria di Rohan

Ilaria Calò, soprano

 

V.Bellini Dopo l'oscuro nembo da Adelson e Salvini

Marcella Diviggiano, soprano

 

G. Donizetti Al dolce guidami da Anna Bolena

Bambina Viscovo, soprano

 

L.Cherubini Medea...Solo un pianto da Medea

Francesca Lanzolla, mezzosoprano

 

G. Donizetti Regnava nel silenzio da Lucia di Lammermoor

Domenica Santoro, soprano

 

G. Verdi Non so le tetre immagini da Il Corsaro

Ilaria Calò, soprano

 

V. Bellini selezione da I Puritani

Ah! Per sempre io ti perdei

Roberto Calamo, baritono

 

Qui la voce...Vien diletto

Lin Lin Wei, soprano

 

Cinta di fiori

Alberto Comes, basso

 

Il rival salvar tu dei...Suoni la tromba

Alberto Comes, basso Hyumno Cho, baritono

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

INSIEME NEL CHIOSTRO

Insieme

nel chiostro

Rassegna delle musiche da camera

 

insieme 1

 

 

Non perdere mai un'occasione di suonare insieme con altri, in duo, in trio, ecc.. Ciò darà scorrevolezza e slancio al tuo modo di suonare.

Robert Schumann, da “Regole di vita musicale”

 

 

La musica da camera è un magnifico “gioco” di comunicazione e condivisione. La gioia di essere insieme, come alternativa o complemento alla splendida solitudine del solista. E’ un’utopia che si realizza, dove la varietà e la diversità individuale concorrono pienamente a ciò che è comune, di tutti. E’ una pratica impegnativa, che si fonda sull’ascolto, e richiede attenzione, rispetto e responsabilità reciproca, sviluppando e raffinando le qualità personali di strumentisti e cantanti. Questa forma di collaborazione esalta, in un collettivo, le qualità di ogni singolo. Fare musica con gli altri è disciplina e piacere al tempo stesso, cura di sé e dell’altro,

La rassegna, a cura del Gruppo dipartimentale delle discipline d’insieme, offre al pubblico una selezione degli ensemble curati, nel corso dell’anno accademico, dalle diverse classi di musica da camera.

 

 

Lunedì 3 luglio
Chiostro del Conservatorio ore 20.30

Squaring the Sax,

Squaring the Circles

Insieme 2

La musica costruisce mondi, realizza utopie e soluzioni impossibili: la “quadratura del cerchio”.
Al centro di questo programma dedicato alla musica degli ultimi decenni, le voci dei sassofoni, con cui si incrociano il flauto e il pianoforte, in un gioco vivo e affascinante di colori e di timbri.

Robert Muczynski (1929 / 2010) 

Sonata op. 29 per sax contralto e pianoforte

Robert Davidson (1965)

Squaring the circle per sax alto, sax baritono e pianoforte

Russell Peterson (1969)

Trio # 1 per flauto, sax alto e pianoforte 

              

Jun Nagao (1961)         

Paganini Lost per due sax e pianoforte

Alessandro Corvaglia, sax contralto

Andrea De Blasi, sax contralto e sax baritono

Giuseppe Settanni, sax contralto            

Gianpiero Grilli, flauto

Iacopo Rizzi, pianoforte

Erica Sette, pianoforte

 

 

Martedì 4 luglio
Chiostro del Conservatorio ore 20.30


Pour invoquer Pan,

dieu du vent d'été

 

insieme 3

Musiche come mappe sonore di un viaggio affascinante, sulle tracce del dio Pan: suoni dell’ora meridiana, preziosi e sensuali, terrestri o rarefatti.

 

Charles Koechlin (1867-1950)

Sonata per due flauti, Op.75 (1918/1920).

Assez lent, Allegretto (scherzando) Final: Allegro (assez vif)

Maurice Ravel (1875 -1937)

Cinq mélodies populaires grecques (1904/06)

I.Le réveil de la mariée (Ξύπνησε πετροπέρδικα)
II. Là-bas ver l'église (Κάτω στον Άγιο Σίδερο)
III.
Quel galant m'est comparable(Ποιος ασίκης σαν κ' εμένα) IV. Chanson des cueilleuses de lentisques (Ω ν' άντζελος είσαι, μάτια μου) V. Tout gai | Γιαρούμπι , έχεις γάμπα

Heitor Villa Lobos (1887-1959)

Chôros No.2 (1924) per flauto e clarinetto

 

Les Chansons de Bilitis (1900-1901)

per due flauti, due arpe e celesta

Musique de scène devant accompagner la récitation

de douze poèmes de Pierre Louÿs

I. Chant pastoral, II. Les Comparaisons, III. Les Contes, IV. Chanson V. La partie d'osselets, VI. Bilitis, VII. Le tombeau sans nom, VIII. Les courtisanes égyptienne, IX. L'eau pure du bassin, X. La danseuse aux crotales, XI. Le souvenir de Mnasidica XII. La pluie du matin

Jacques Ibert (1890-1962)

Entr’acte (1935) per flauto e arpa

Malcom Arnold (1921-2006)
Sonatina Op.29 (1951) per clarinetto e pianoforte

Ian Clarke (1964)

Maya (2000) per due flauti e arpa

Gabriella Sammarco, soprano

Serena Dipalma, Giampiero Grilli, flauto

Tommaso Ivone, Caterina Santoro, clarinetto

Alice Lapenna, Denise Spinosa, arpa

Sara Mannarini, Elizaveta Zinevych, pianoforte

Benny Gambino, celesta

Marie Lacôte, voce recitante

 

 

Immagine: Vaslav Nijinskij, in “Prélude à l'après-midi d'un faune, balletto sulla musica di Debussy (1912).

 

Concerti dei diplomandi in organo

Nell'ambito della rassegna organistica "FIORI MUSICALI", in programma due concerti affidati a studenti diplomandi in organo:

Locandina allievi fiori

CASTELLO DI SUONI

 

 

 

locandina castello

 

 

 

 

22 GIUGNO ore 18,30

R. MUCZYNSKI Sonata op. 29 per Sax Alto e pianoforte

Sax Andrea De Blasi

Pf Iacopo Rizzi

 

A. KACHATURIAN Trio Violino- Clarinetto e Pianoforte

I Andante con dolore, con molta espressione- II Allegro-III Moderato

Vl Grazia Vinci

Cl Tommaso Ivone

Pf Eliza Zinevych

 

G. SCHWERTBERGER “Cuatro Piezas para dos” per Chitarra e Pianoforte

Chit Nicola Spinelli

Pf Alisia Leone

 

R. DAVIDSON “Squaring the Circle” per 2 Sax e Pianoforte

Sax Alto Alessandro Corvaglia

Sax Baritono Andrea De Blasi

Pf Erica Sette

 

JUN NAGAO “ Paganini Lost” per 2 Sax e Pianoforte

Sax Alto Andrea De Blasi

Sax Alto Alessandro Corvaglia

Pf Erica Sette

 

28 GIUGNO ore 18,30

L.van BEETHOVEN

dalla Serenata op. 25 per flauto, violino e viola                                          

(1770/1827)                                              I. Entrata, Allegro

                                              II. Tempo ordinario d’un Minuetto

                                              III. Allegro molto                               

Fl                          Gianfranco Lafratta                                                   

Vl                                      Graziana D’Amico

Vla                                    Manuel D’Ippolito, viola

 

L.van BEETHOVEN

TRIO op. 11 in Si Bem Magg. Per Clarinetto, Violoncello e Pianoforte

Cl Miriam Goffredo

Cello Lilia Mastrangelo

PF Cesare Mundo

 

L.van BEETHOVEN

Da “Schottische Lieder, Op.108” “ Irish Songs, WoO 152”

1) Sunset

2) His boat comes on the sunny Tide

3) The sweetest lad was Jamie

4) Once more I hail Thee

5) Wife, children and friends ( duetto)

6) Dermot and Shelah

7) Hide not thy Anguish

8) Come draw we round a cheerful ring

9) On the massacre of Glencoe

10) They bid me slight my Dermot dear (duetto)

11) The morning air plays on my face

12) Oh Harp of Erin

13) O cruel was my father

14) Behold my love how green the groves ( duetto)

Soprano Chiara Salentino

Mezzosoprano Caterina Dellaere

Violino Graziana D’Amico

Violoncello Lilia Mastrangelo

Pianoforte Noemi Cofano

Voce Recitante da definire

 

 

5 LUGLIO ore 19,30

D. SHOSTAKOVICH Five Pieces per 2 Violini e Pianoforte

Vl Ludovica Fanelli

Vl Francesco D’Alessandro

Pf Roberto Camporeale

 

F. MARGOLA Sonata n.4 per Flauto e Chitarra

Fl Onofrio Fronzettti

Chit Antonio Pompilio

 

M. ARNOLD Sonatina per Clarinetto e Pianoforte

Cl Tommaso Ivone

Pf Eliza Zinechovich

 

F. KLEYNJANS 2 Due Arie per Flauto e Chitarra

Fl Onofrio Fronzettti

Chit Antonio Pompilio

 

R. PETERSON Trio n. 1 per Flauto, Sax Alto e Pianoforte

Flauto Giampiero Grilli

Sax Alto Giuseppe Settanni

Pf Jacopo Rizzi

SPOHR-KREUTZER

Sabato 24 giugno

Salone del Conservatorio, ore 21.15

SPOHR - KREUTZER

Concerto cameristico

  1. L. Spohr (1784 – 1859)

Gran Nonetto op. 31 in fa minore - 1813

(Allegro-Scherzo-Adagio-Finale)

violino Maria Pia Prete

viola Manuel D’Ippolito

violoncello M° Fabio De Leonardis

contrabbasso Angelo Cito

flauto Serena Dipalma

oboe Giuseppe Leoci

clarinetto Miriam Goffredo

fagotto Caterina Calzolaro

corno Vincenzo Colucci

J. Kreutzer (1780 - 1849)

Trio op. 16

(Allegro - Adagio - alla Polacca)

flauto Gianfranco La Fratta

clarinetto Miriam Goffredo

chitarra Ornella Vinci

 

nonetto di Sphor copia

 

 

 

Al confine tra musica da camera e orchestra da camera, il Nonetto di Spohr si impone all’interno della produzione ottocentesca e rimarrà a lungo il punto di riferimento per i compositori che si accosteranno al genere. Gran sperimentatore di combinazioni strumentali, Spohr rimase solidamente ancorato alla chiarezza mozartiana e alla cantabilità di tipo italiano. Composizione cameristica solare, piena di interventi solistici, con una costruzione impeccabile degna di una piccola sinfonia.

Malgrado le poche notizie che si conoscono, J. Kreutzer è considerato dagli studiosi di chitarra uno dei padri della letteratura di questo strumento. Lo stile di questa composizione è caratterizzato da una fantasia tipicamente ottocentesca. Il carattere è piacevole, spiritoso, con un vago sapore mozartiano seppure mai profondo ed impegnato. L’ottima padronanza formale con cui sono trattate le varie parti lo rende assai utile alla didattica.

CANZONETTA SULL'ARIA

Giovedì 22 giugno, ore 21

Salone del Conservatorio

CANZONETTA SULL'ARIA

Racconto di Duetti e Terzetti al Femminile

Classe di canto della prof.ssa CARMELA APOLLONIO

 

 

canzonetta copia

PROGRAMMA

 

G.Rossini Duetto buffo dei gatti”

Antonella Indolfo e Mariagrazia Vantaggiato Terragno

G.B.Pergolesi Stabat Mater” dallo Stabat Mater

Anna Lopriore e Carola Ricciotti

W.A.Mozart Canzonetta sull'aria” da Le nozze di Figaro

Mariagrazia Vantaggiato Terragno e Gabriella Sammarco

G.F.Handel Io t'abbraccio” da Rodelinda

Anna Lopriore e Carola Ricciotti

A.Vivaldi Laudamus te” dal Gloria

Ilaria Calò e Luana Calvaro

G.Insanguine Terzetto di Pulcinella” da Pulcinella finto maestro di musica

Antonella Indolfo, Mariagrazia Vantaggiato Terragno, Luana Calvaro

G.Rossini Perchè mi guardi e piangi” da Zelmira

Anna Lopriore e Ilaria Calò

D.Cimarosa Signora sorellina...Le faccio un inchino” da Il matrimonio segreto

Carola Ricciotti, Antonella Scalone e Mariagrazia Vantaggiato

Terragno

V.Bellini “ Mira o Norma” da Norma

Grazia D'Aversa e Gabriella Sammarco

G.Rossini Giorno d'orror” da Semiramide

Anna Lopriore e Antonella Scalone

G.Puccini Scuoti quella fronda di ciliegio” da Madama Butterfly

Grazia D'Aversa e Gabriella Sammarco

J.Offenbach Belle nuit,o nuit d'amour” da Les contes d'Hoffmann

Anna Lopriore e Antonella Indolfo

 

Testi di Matteo Summa

Scelte dei dipinti di Filomena Di Renzo

 

INGRESSO LIBERO

CONCERTO CLASSE DI DIREZIONE D'ORCHESTRA

Martedì 30 maggio 2017 ore 20.30 nel Chiostro del Conservatorio:

 

Locandina saggio Varela

ECCE ANCILLA

Lunedì 29 maggio ore 20 Chiesa di S.Antonio:

ECCE ANCILLA monopoli 29 maggio

ECCE ANCILLA 2 monopoli 29 maggio

 

A TRE VOCI

A tre voci

Concerto per voce, clarinetto e pianoforte

 

 

Progetto a cura dei Maestri Angelo Clemente e Vito Liuzzi (scuola di clarinetto – Dipartimento di strumenti a fiato)

e della prof.ssa Raffaella Migailo (settore di accompagnamento pianistico – Gruppo dipartimentale di Discipline pratiche)

 

Con gli studenti dei corsi di clarinetto, di maestro sostituto, di pratica dell’accompagnamento.

 

Con la collaborazione delle allieve della classe di canto della prof.ssa M. G. Pani

 

SABATO 20 Maggio 2017, ore 20.15

Salone del Conservatorio 

Ingresso libero

A tre voci

 

 

PROGRAMMA

J. W. Kalliwoda (1801-1866)     Heimathlied op. 117 (pubblicato 1857)

LinLin Wei, soprano

Antonio Magno, clarinetto

Francesca Carrino, pianoforte

 

L. Spohr (1784-1859) Sechs deutche Lieder op. 103 (1837)

Sei still mein Herz

Zwiegesang

Sensucht

Wiegelied

Das heimliche Lied

Wach auf

Tiziana Portoghese, mezzosoprano

Caterina Santoro, clarinetto

Raffaella Migailo, pianoforte

 

C. Kreutzer(1780-1849) Das Mühlrad (pubblicato 1857)

Mariagrazia Pacifico, mezzosoprano

Vito Brandi, clarinetto

Giulia Palmisani, pianoforte

 

G. Donizetti (1797-1848) Or che la notte invita (1835?)

Domenica Santoro, soprano

Nicola Santamaria, clarinetto

Francesca Carrino, pianoforte

 

M. Garwood (1927-2015) Six Japanese Songs (1965)

Loneliness

From “Essences”

Iris – Shushiki

Death Song.

Two White Butterlies

Snow

Tiziana Portoghese, mezzoprano

Annachiara Griesi, clarinetto

Raffaella Migailo, pianoforte

 

F. Schubert (1797-1828) Der Hirt auf dem Felsen op. post. 129 D 965

LinLin Wei, soprano

Fabrizio Lillo, clarinetto

Giulia Palmisani, pianoforte

 

J. W. Kalliwoda Fida, silenziosa, pacifica valle (anonimo)

Fida, silenziosa, pacifica valle

Familiari mi sono le tue casupole;

Ami pure il mondo offrirmi

Tutte le sue ricchezze,

fida, silenziosa, pacifica valle

neppure in cambio di innumerevoli beni

baratterei la mia cara valle!

Ridente salgo in alto di buon mattino

Per guardarmi intorno dalla cima di una collina,

e il mio sguardo spazia libero e sereno

senza restrizione alcuna

e si ristora in lungo e in largo

con la magnificenza del paesaggio!

Del verde di questa bella valle

Affascina e avvince poi il mio sguardo,

l’abbelliscono gli sforzi di un abitante solerte

così da farmene venir voglia;

esiti ad andarci? Oh, no!

Solo una può essere la mia patria! (traduzione di Francesca Romana Borrelli)

 

L. SpohrSei canzoni tedesche

Taci, cuore mio (C. B. v. Schweiter)

Serbavo la speranza in fondo al cuore,

mi affidavo a lei, che mi amasse,

mi brillavano gli occhi di gioia,

quando mi inondava il suo incanto,

quando ascoltavo la sua voce seducente.

Nella tempesta ne svanisce l'eco.

Taci, cuore mio, non ci pensare,

è questa ora la realtà, il resto era illusione.

La terra mi sta davanti, come in un sogno primaverile,

mi muovo, ebbro di voluttà, per l'aria tiepida di luce,

mi fiorisce l'anima in petto,

la bella stagione dell'amore si ridesta in me.

Ma il gelo mi scorre dentro

Ma nell’anima è notte.

Taci, cuore mio, non ci pensare,

è questa la realtà, il resto era illusione.

Ho costruito di fiori e di luce del sole

Un ponte attraverso la vita,

su cui camminavo fra serti d’alloro,

consacrato ai più alti ideali,

la mia gratitudine degli uomini era il mio più bel compenso.

Ma ride forte la folla, con scherno insolente.

Taci, cuore mio, non ci pensare,

è questa la realtà, il resto era illusione.

Duetto (R. Reinick)

Tra le fronde di lillà stava un uccellino

nella quieta, dolce notte di maggio,

là sotto, tra l'erba alta, una fanciulla

nella quieta, dolce notte di maggio.

Cantava la fanciulla, l'uccellino stava muto,

cantava l'uccellino, la fanciulla lo ascoltava,

e da lontano si udiva

il duplice canto,

per tutta la valle risplendente di luna.

Che cosa cantava l'uccellino fra i rami

nella quieta, dolce notte di maggio?

E che cosa mai cantava la fanciulla

nella quieta, dolce notte di maggio?

Del sole primaverile l'uccellino,

delle gioie dell'amore la fanciulla;

come questo canto

giungeva al cuore,

non lo dimenticherò per tutta la vita.

Nostalgia (E. Geibel)

Guardo nel mio cuore e guardo nel mondo,

fin che dagli occhi non cada la lacrima ardente

splende lontano l'orizzonte di luce d'oro,

ma mi trattiene il Nord, non lo raggiungo.

Sono così stretti i limiti, e il mondo così vasto,

e così fuggevole il tempo!

Conosco un paese dove nel verde assolato

brillano i grappoli sui templi sommersi,

dove l'onda purpurea schiuma sulla riva

e di futuri cantori sogna l'alloro.

Da lontano chiama il desiderio,

ed io non posso andarci.

Oh, avessi le ali per volare nell'azzurro del cielo,

e bagnarmi nel profumo del sole!

Ma invano! E ora dopo ora il tempo passa,

piango la gioventù, sotterro il canto.

Sono così stretti i limiti, e il mondo così vasto,

e così fuggevole il tempo.

Ninna nanna (H. von Fallersleben)

Tutto tace in dolce pace,

bimbo mio, dormi anche tu.

Là sussurra il venticello,

dormi, dormi, bimbo bello.

Tieni chiusi quegli occhietti

che saran come boccioli

e col sole, col calore

sbocceranno come un fiore.

E guardando i fiorellini,

su quegli occhi ti do baci,

e la mamma lo sa già

che la primavera è qua.

Il canto segreto (E. Koch)

Esistono dolori segreti

che il labbro non esprime,

chiusi nel cuore,

restano ignoti al mondo.

Esiste una segreta nostalgia,

che sempre fugge la luce,

esistono lacrime segrete

che gli altri non vedono.

Esiste un tacito abbandono

in un mondo interiore,

dove chiamano pascoli tranquilli

rischiarati dallo splendore delle stelle,

dove sulle barriere cadute

l'anima costruisce il suo cielo,

e gioiosa affida

il labbro ai pensieri.

Esiste un quieto svanire

nel dolore muto e continuo,

e nessuno può vedere

il peso che grava sul cuore.

Non dice che cosa gli manca,

e quando per la pena si spezza,

esangue e tremante,

gli altri non lo vedono.

Esiste un dolce sonno,

dove regna soave pace,

dove tacita quiete guarisce

i dolori dell'anima stanca.

E c'è una bella speranza

che vola sopra il mondo,

là dove il cuore pieno d'amore

si apre agli altri cuori

Destati (anonimo)

Che fai così triste e pensieroso?

Ah, già da tempo l'amore si è svegliato!

Senti questo suono, dappertutto?

Gli uccellini cantano dolcemente,

da un albero spoglio si stacca una fogliolina,

la vita scorre da rami e ramoscelli.

La gocciolina scivola giù dai pendii del bosco,

il ruscelletto saltella gorgogliando,

il cielo si china sulle onde chiare,

l'azzurro si mostra meraviglioso,

gaia armonia di forma e suono,

eterna unione nell'eterno desiderio!

 

C. Kreutzer La ruota del mulino (di L. Uhland, basato su un testo di J. K. B. von Eichendorff)

In quella valle, laggiù,

gira la ruota di un mulino,

la mia bella è scomparsa,

che abitava là.

Lei mi ha giurato fede,

mi ha dato un anello,

ma ha rotto la promessa,

l’anellino si è spezzato.

Vorrei essere un cantore errante,

andare per il mondo

a cantare le mie melodie

di casa in casa.

Vorrei essere un cavaliere,

correre nella battaglia cruenta,

e giacere solo, nella fredda notte,

davanti a un tacito fuoco.

Sento la ruota di un mulino che gira,

e non so cosa voglio.

Meglio di tutto, vorrei morire,

almeno così avrei pace! (traduzione di Amelia Maria Imbarrato)

 

M. Garwood Sei canzoni giapponesi

Solitudine (Hashin)

Non tutto il cielo

Non tutta la terra

Ma ancora i fiocchi di neve cadono

Da Essenze (Robinson)

Per favore, adagiati sulle mie labbra,

Dolce farfalla

Le punte delle tue dita

Iris (Shushiki)

Morte le mie vecchie speranze

E asciugati i mie sogni

Ma ancora, Iris, fiorisci ogni primavera.

Canzone della morte (Anonimo)

Ho conosciuto gli amanti

La fioritura di ciliegio

L’usignolo

Posso dormire soddisfatto

Due bianche farfalle (Basho)

Ci incontreremo ancora

Qui nella tua tomba che fiorisce

Due bianche farfalle

Neve (Joso)

La neve sussurra per tutto il giorno

Che la terra è scomparsa

Lasciando solo il cielo

 

F. Schubert Il pastore sulla roccia (W. Müller, H. von Chézy)

Quando sto sulla cima, più alta,

guardo giù nella valle profonda,

e canto:

dalle remote profondità della valle oscura

si alza l'eco e rimbomba

dai precipizi rocciosi.

Quanto più lontano giunge la mia voce,

tanto più chiara mi ritorna l'eco

dal basso.

Il mio amore abita lontano da me,

per questo anelo tanto caldamente a lei,

di là.

Di profondo dolore mi struggo,

la gioia mia è scomparsa,

m'è svanita la speranza sulla terra,

resto qui tanto solo.

Così nostalgico risuonò nel bosco il canto,

così nostalgico risuonò nella notte,

attrae i cuori verso il cielo,

con meravigliosa potenza.

Verrà la primavera,

la primavera, la mia amica,

ora dunque mi preparo,

pronto per il cammino.

Quanto più lontano giunge la mia voce,

tanto più chiara mi ritorna l'eco

dal basso. (traduzione di P. Soresina)

 

 

 

 

FESTIVAL SATIE MONOPOLI

TRE SERATE IN FORMA DI ERIK SATIE
Erik Satie, l’uomo che inventò la musica moderna
nel 150° anniversario della nascita
(Chiavi di Lettura Extra)

Un festival e un’immersione nel mondo di Satie
tra musiche, teatro, visioni, parole

Lunedì 19 / Martedì 20 / Mercoledì 21 dicembre 2016
Monopoli, Salone del Conservatorio di Musica “Nino Rota”
porta ore 20.30 inizio ore 20.45 Ingresso libero fino a esaurimento posti

Un festival e un’immersione nel mondo di Satie
tra musiche, teatro, visioni, parole

Lunedì 19 / Martedì 20 / Mercoledì 21 dicembre 2016
Monopoli, Salone del Conservatorio di Musica “Nino Rota”
porta ore 20.30 inizio ore 20.45

 

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Centocinquanta anni fa nasceva Erik Satie, l’uomo che inventò la musica moderna, uno dei musicisti più originali e innovativi della storia musicale tra XIX e XX secolo.
Noi gli rendiamo omaggio con un festival in tre serate, dedicato interamente a lui e al suo mondo.

Lo facciamo con un bellissimo e variegato gruppo di artisti, maestri, studenti di talento, attori e danzatori,
che vi condurranno nell’esplorazione del sorprendente “continente Satie”.
Saranno tre serate vertiginose, tutte diverse e tutte da godere: ci sarà tanto da scoprire, contemplare, ridere, stupirsi.

Potrete respirare l’aria eccitante delle rivoluzioni artistiche, delle avanguardie che Satie seppe anticipare, ispirare e accompagnare.

Potrete scoprire i rapporti che hanno legato Satie ad altri grandi protagonisti dell’arte e della musica, da Picasso a Braque, da Man Ray a Picabia, da Tzara a Calder a Duchamp, da Debussy a Stravinsky, da Ravel a Diaghilev, da Cocteau a René Clair.


Potrete accostarvi alla sua musica ascetica, ipnotica, satirica, provocatoria, che ha anticipato di decenni molte delle correnti musicali giunte fino a noi.

Potrete incontrare l’ironia sottile e il gusto del nonsense di questa figura inimitabile, scoprendo il suo teatro dell’assurdo, in anticipo su autori come Beckett e Ionesco.

Potrete conoscere le abitudini, le stravaganze e le manie di quest’uomo inimitabile e geniale.

E allora, che aspettate? Segnatevi l’appuntamento e ditelo agli amici.

TRE SERATE IN FORMA DI SATIE

con i pianisti
Benedetto Boccuzzi, Daniele Bove, Giambattista Chiatante, Domenico Di Leo, Gianni Lenoci, Fiorella Sassanelli, Gita Signorile

con le voci di
Maria Cristina Bellantuono, Tiziana Felle, Sara Gamarro, Tiziana Portoghese, Gong Quing, Han Xiao, Huang Weije, LiuWanlin, Yuan Fan, Zhang Yuzhou, Zhao Xinmeng

con
Serena Dipalma, flauto
Simona Pentassuglia, violino
Marta Corrado, arpa
Livia Mazzanti, organo

con gli attori Michele Fasano, Michele Fasano, Angelo Martucci, Maurizio Pellegrini

con la danzatrice Laura Bovino

con la collaborazione di
Marco Simoncini (ensemble vocale)
Maurizio Pellegrini (regia)
Ileana Pace (Accademia delle Muse, coreografie)
Sara Gamarro (idee sceniche)
Serena Semeraro (scene)
Antonella Saponara (ricerca immagini e materiali)
Corrado Russo (letture)
Michele Ciccimarra (grafica)

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

LES AMANTS

Mercoledì 7 dicembre 2016
Salone del Conservatorio ore 20,30

LES AMANTS

Proiezione video e concerto

 

Partendo dalla proiezione di alcune scene del film Les amants del 1958 di Louis Malle, Leone d'argento al Festival di Venezia, il concerto prevede l’esecuzione del sestetto per archi op. 18 di Johannes Brahms.

 

Johannes Brahms
Sestetto n. 1 in si b. maggiore op. 18

Allegro ma non troppo
Andante, ma moderato (tema con variazioni)
Scherzo: Allegro molto
Rondo: Poco allegretto e grazioso

 

Giovanni Zonno    violino I
Claudio Mansueto    violino II
Flavio Maddonni    viola I
Marta Cacciatore    viola II
Marcello Forte        violoncello I
Francesco Tanzi    violoncello II

 

Les Amants

ISMEZ MUSIC LIVE 2016

giovedì 24 novembre

Salone del Conservatorio, ore 21

ISMEZ MUSIC LIVE 2016/TOUR SUD

 

Gruppi strumentali ospiti del Conservatori:

Giuseppe Martucci” di Salerno

Domenico Cimarosa” di Avellino

Umberto Giordano” di Foggia

 

Sandro Deidda, J.E.M. (Jazz Ensemble Martucci), ospite Stiepko Gut
Andrea Avena,
Cimarosa Ensemble, ospite Alessandro Gwis
Gaetano Partipilo,
Giordano Jazz Collective, ospite Enzo Zirilli

 

 

ismez 2016 copia

 

INGRESSO LIBERO

SALVE REGINA

Martedì 22 novembre 2016

Chiesa di S.Antonio, ore 19.30

Donne in musica”

SALVE REGINA

Musiche di Antonio Vivaldi

Concerto dedicato a Santa Cecilia

A cura della prof.ssa Carmela Apollonio e del M° Pasquale Melucci

 

Vivaldi copia

 

 

 

 

“SALVE REGINA”

Antifona per soprano, violino solo, due violini, viola e basso RV617

Salve Regina Andante

Ad te clamamus Allegro

Eia ergo Allegro

Et Jesum Andante


Carola Ricciotti, soprano

 

 

 

“SALVE REGINA”

Antifona per contralto, doppia orchestra e basso RV 618

Salve Regina Andante

Ad te clamamus Allegro

Ad te suspiramus Larghetto

Eia ergo Allegro

Et Jesum Andante

O clemens Larghetto

 

Anna Lopriore, contralto

 

 

 

ENSEMBLE STRUMENTALE

Silvia La Grotta violino

Fabiana Zeverino violino

Emilia Frugis viola

Annalisa Di Leo violoncello

Erica Sette organo

 

 

Ingresso libero

 

 

MOZART/WEBER: due Quintetti a confronto

Venerdì 18 novembre
Salone del Conservatorio, ore 20
MOZART/WEBER: DUE QUINTETTI A CONFRONTO

 

W. A. Mozart (1756-1791)
Quintetto per clarinetto e quartetto d archi  K 581
Allegro - Larghetto - Menuetto - Allegretto con variazioni


Claudio Mansueto, violino
Elisabeth Palmitessa, violino
Marta Cacciatore, viola
Francesco Tanzi, violoncello

 

C.M. von Weber (1786-1826)
Quintetto per clarinetto e quartetto d archi op.34
Allegro - Fantasia. Adagio - Menuetto - Rondò: Allegro


Sabrina Loforese, violino
Annamaria Pignatelli, violino
Marta Cacciatore,  viola
Gianpaolo Tanese, violoncello

 

Clarinetti
Eugenio Tattoli
Fabrizio Lillo
Caterina Santoro
Miriam Goffredo

 

 

clarinetto

 

 

INGRESSO LIBERO

CHIAVI DI LETTURA: Kolossaliszt

Chiavi di Lettura

la musica raccontata dai musicisti per capire i linguaggi, le poetiche, le tecniche, gli strumenti

Ventinovesimo appuntamento

Mercoledì 30 novembre ore 20
Salone del Conservatorio


Kolossaliszt

 

Valeria Fasiello racconta e suona

la Sonata in si minore di Franz Liszt

Corrado Russo, letture

chiavi 30 nov 1chiavi 30 nov 2

Immagini: caricature originali

di János Jankó, XIX sec.

 

Ingresso libero

CHIAVI DI LETTURA: Amici, una serata a birilli

Chiavi di Lettura

la musica raccontata dai musicisti per capire i linguaggi, le poetiche, le tecniche, gli strumenti  

Ventottesimo appuntamento

Mercoledì 16 novembre ore 20
Salone del Conservatorio


Amici, una serata a birilli

Eugenio Tattoli e Domenico Di Leo raccontano il Trio K 497 “Kegelstatt” di Wolfgang Amadeus Mozart

 

chiavi 16 nov

Eugenio Tattoli, clarinetto

Claudia Laraspata, viola


Domenico Di Leo, pianoforte


Corrado Russo, letture

 

Ingresso libero

CHIAVI DI LETTURA: Decadentismo napoletano

Chiavi di Lettura

la musica raccontata dai musicisti per capire i linguaggi, le poetiche, le tecniche, gli strumenti

       Ventisettesimo appuntamento

 

Sabato 12 novembre ore 20
Salone del Conservatorio

Decadentismo napoletano

Domenico Di Leo e Lucia Carparelli raccontano il Trio op. 59 in do maggiore di Giuseppe Martucci (1856 / 1909)

 

 

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Lucia Carparelli, violino
Francesco Tanzi, violoncello
Anna Palasciano, pianoforte

Corrado Russo, letture

 

Ingresso libero

BLUE TEARS Jazz Recital

Sabato 29 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 20.30

Jazz recital “BLUE TEARS” (for Paul Bley)

Gianni Lenoci, piano solo

Questo Jazz Recital intende essere un esplicito omaggio alla figura del leggendario pianista ed improvvisatore canadese Paul Bley, scomparso lo scorso 3 gennaio.

Lenoci ripercorrerà e ricostruirà frammenti significativi del repertorio di Paul Bley sempre in bilico tra avanguardia e tradizione, tra blues arcaico e astrazioni contemporanee.

In un certo senso questa è musica libera. Non perché contiene molta energia propria del Free Jazz (tutt’altro), o perché il romantico abbandono prevale, ma perché è dischiuso un mondo di possibilità illimitate, dove la fantastica reverie e il colore religioso dell’inno convivono con la potenza del rock e la profonda enfasi del bues, l’abbellimento in filigrana e le delicata ramificazioni, la semplicità naive e la naturale modestia. (Werner Wittersheim)

 

bley copia

 

 

GIANNI LENOCI (Monopoli, 6/6/1963)

pianista, compositore e didatta.

Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, ove ha conseguito anche la Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman.

Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley.

E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach.

Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali" all’interno del quale realizza produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è Visiting Erasmus Professor presso: Bucharest University, Corfu University , Royal Northern College of Manchester,Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir.

Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida, USA.

Nel 2012 il suo nome è stato inserito nelDictionnaire du jazz di Philippe Carles.

Nel 2015 ha scritto le musiche per il film “Ritorno a Spoon River (RAI-Cinema) del regista Francesco Conversano.

Ha suonato in tutta Italia,Francia, Spagna,Inghilterra,Romania, Ungheria,Albania, Argentina,Grecia, Turchia, USA, Canada, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania,Arabia Saudita ed inciso più di 50 cd per Splasc(h), Modern Times, ASC, ANT, Leo, afk, sentemo, vm-ada, DAME (Ambiances Magnetique), VEL NET, Soul Note, Amirani.  

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

BACH: LE VARIAZIONI GOLDBERG

venerdì 28 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 18.30

Le variazioni Goldberg di J.S.Bach

introduzione a cura di Marco Bisceglie e Benedetto Boccuzzi

esecuzione di Onofrio Della Rosa, clavicembalo

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"Esercizio per la tastiera consistente in un'Aria con diverse variazioni per clavicembalo a due manuali. Composto per gli intenditori, per la ricreazione del loro spirito da Johann Sebastian Bach, compositore della corte di Polonia e del Principe Elettore di Sassonia, maestro di Cappella e Directore Chori Musici di Lipsia. Norimberga, Balthasar Schmid editore". Così è intitolata la composizione che J. S. Bach fece stampare nei primi anni 40 del settecento senza alcuna dedica, ne data precisa di composizione o stampa.

Dobbiamo attendere il 1802, ossia più di 50 anni dopo la morte del compositore, per leggere nella prima biografia di Bach, ad opera di Johann Nikolaus Forkel, il famoso racconto: il Conte Hermann Carl von Keyserlingk, diplomatico e grande amatore di musica, avrebbe commissionato a Bach, che ammira e protegge da lunga data, un pezzo strumentale che dovrebbe suonargli il suo clavicembalista abituale, il quattordicenne e virtuoso Johann Gottfried Goldberg per impegnare le sue notti insonni. Bach avrebbe composto per lui la serie di variazioni che noi conosciamo.

Leggenda o realtà, variazioni di Goldberg, di Keyserlingk, non lo sapremo mai. Anche i biografi sono nettamente discordi sull’autenticità del racconto. Ma quello di cui siamo certi è che ci troviamo di fronte ad un capolavoro assoluto dell’arte musicale, che non finirà mai di stupire interpreti e fruitori.

 

 

Aria mit verschiedenen Veränderungen für cembalo mit 2 Manualen

BWV 988

Aria

Variatio 1 a 1 Clav.

Variatio 2 a 1 Clav.

Variatio 3 a 1 Clav. Canone all'unisuono

Variatio 4 a 1 Clav.

Variatio 5 a 1 ovvero a 2 Clav.

Variatio 6 a 1 Clav. Canone alla seconda

Variatio 7 a 1 ovvero 2 Clav.Al tempo di giga

Variatio 8 a 2 Clav.

Variatio 9 a 1 Clav. Canone alla terza

Variatio 10 a 1 Clav. Fughetta

Variatio 11 a 2 Clav.

Variatio 12 Canone alla quarta

Variatio 13 a 2 Clav.

Variatio 14 a 2 Clav.

Variatio 15 a 1 Clav. Canone alla quinta (Andante)

Variatio 16 a 1 Clav. Ouverture

Variatio 17 a 2 Clav.

Variatio 18 a 1 Clav. Canone alla sesta

Variatio 19 a 1 Clav.

Variatio 20 a 2 Clav.

Variatio 21 Canone alla settima

Variatio 22 a 1 Clav. Alla breve

Variatio 23 a 2 Clav.

Variatio 24 a 1 Clav. Canone all'ottava

Variatio 25 a 2 Clav. Adagio

Variatio 26 a 2 Clav.

Variatio 27 a 2 Clav. Canone alla nona

Variatio 28 a 2 Clav.

Variatio 29 a 1 ovvero a 2 Clav.

Variatio 30 a 1 Clav. Quodlibet

Aria

CLAVICEMBALO

ONOFRIO DELLA ROSA

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AFROAMERICANS

Venerdì 21 ottobre 2016

Salone del Conservatorio, ore 20.30

Per il ciclo "AFROAMERICANS":

CONCERTO DELL'ENSEMBLE AFROAMERICANS

 

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Tra il XV e il XIX secolo la diaspora degli africani a causa della tratta degli schiavi rappresenta una delle più grandi migrazioni della storia umana. Nell’epoca dei grandi viaggi oceanici nelle Americhe gli africani hanno convissuto sullo stesso suolo con i nativi e con europei di diversa provenienza. Questa convivenza, oltre a ricadute socio-culturali di estrema complessità, ha anche creato delle culture di sintesi diverse a seconda delle etnie presenti nei diversi territori delle Americhe.

In ambito musicale la mescolanza delle culture ha creato quella che oggi chiamiamo musica afroamericana. Per gli statunitensi tale dicitura indica quella musica fiorita sul territorio nord americano grazie soprattutto al contributo dei neri. Ma per i musicologi di nuova generazione musica afroamericana è qualunque musica rechi delle tracce della diaspora degli africani sia nelle Americhe che altrove.

Quindi in questa grande categoria sono inclusi jazzgospelbluesrhythm&blues e varie derivazioni fino alla Popular Music, ma anche tutta quella musica di sintesi che anche nell'America Latina ha subito in qualche modo l'influenza africana. 

Secondo tale visione dunque possono rientrare nella grande categoria della musica afroamericana il tango, la danza cubana, il Danzon e tutte quelle forme di musica anche scritta da compositori di ambito classico che contengano elementi di matrice africana. 

È su questo repertorio inconsueto che lavora l'Ensemble Afroamericans, costituitosi all'interno del Conservatorio di Monopoli e formato da studenti di vari corsi di studio.

Con la preziosa collaborazione del musicologo Marcello Piras, l'ensemble, diretto da Teresa Satalino, esplora un repertorio scritto estremamente affascinante che porta le tracce delle migrazioni e delle sintesi avvenute nelle Americhe.

In occasione di questo concerto l'Ensemble eseguirà musiche della brasiliana Francisca “Chiquinha” Gonzaga (1847-1935), dell’argentino Alberto Williams (1862-1952), dello statunitense William Grant Still (1895-1978) e del messicano Arturo Marquez (1950).

 

 

SPACE IS THE PLACE IV

sabato 15 ottobre - giovedì 20 ottobre - giovedì 27 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 20.30

Space is the place IV

rassegna musicale in tre appuntamenti

Space is the Place” IV è una rassegna musicale che coinvolge gli studenti del Conservatorio, in particolare del corso di Jazz, in tre appuntamenti in cui gli studenti presenteranno i propri progetti compositivi.
L’iniziativa nasce dall’esigenza degli studenti di rappresentare in varie forme la propria visione musicale relativa ai due aspetti contrastanti ma complementari della creazione artistica legata al Jazz: la composizione e l’improvvisazione. Questi due aspetti, largamente esperiti durante i corsi di questo Conservatorio, hanno prodotto stimolo e fermento per gli studenti.
L’incontro con altri linguaggi artistici è un elemento su cui Space is the Place si concentra sin dalla prima edizione. Particolare attenzione è stata dedicata all’interazione con le arti visive e quest’anno continuerà con l’arte del “Videomapping”, che coinvolgerà l’artista Antonio Pipolo.

Il Videomapping è una tecnica digitale di proiezione architetturale 3D, applicata a superfici di grandi e piccole dimensioni come monumenti e palazzi e strumenti musicali.

Continua quest' anno inoltre la collaborazione tra “Space is the Place” e il progetto studentesco “ la Grammatica del Ritmo”, il workshop sulla musica carnatica Indiana che produrra' una perfomance per una delle tre serate del festival.

Sabato 15 ottobre

Composers Night #1

Formula Bruta:

Christian Bevilacqua, trombone

Alessandro Semeraro, clarinetto

Antonio Epifani, chitarra

Nicolò Petrafesa, piano-synth

Pierfranco Tribuzio, basso elettrico

Giovanni Martella, batteria

Ensemble da “La grammatica del ritmo” a cura di Pino Basile

Giovedì 20 ottobre

Bright Sounds Night

Performance di :

Antonio Pipolo, videomapping

Nicola Pisanti, creative coding

Michele Ciccimarra , batteria e percussioni

Andrea Musci, chitarra

Giovedì 27 ottobre

Composers Night #2

Tiziana Feelle/Daniele Bove duo

Tiziana Felle, voce

Daniele Bove , piano

Deve/Bartolo /Lanotte/Tribuzio 4tet

Simone Deve , piano

Livio Bartolo, chitarra

Pierfranco Tribuzio, basso elettrico

Gianni Lanotte, batteria

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Antonio Pipolo nasce nel1988 a Salerno, laureato in Teatro e Arti Visive allo IUAV di Venezia. I suoi interessi orbitano intorno alla ridefinizione e alla rappresentazione dello spazio, sopratutto quello marginale, abbandonato e del rapporto tra lo spazio del corpo e quello dell’architettura.
La passione, coltivata fin da bambino, per i contesti naturali unita ad una predilezione per le tecniche multimediali lo portano spesso a riflettere sul rapporto conflittuale tra uomo, natura e tecnologia.
Ha partecipato come artista a numerosi festival di arti interattive e multimediali tra cui il Toolkit festival di Venezia, il festival della fotografia europea di Reggio Emilia, il Flussi di Avellino e prodotto installazioni per vari enti ed organizzazioni tra cui il comune di Parma, l’ordine degli architetti di Parma e Piacenza, il GAI (Giovani Artisti Italiani) ed il parco nazionale del Cilento e Vallo Di Diano.

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Nicola Pisanti nasce a Caserta nel 1986. E' un creative coder e lavora allo sviluppo di installazioni multimediali e strumenti musicali digitali. Predilige l'uso di librerie, programmi e hardware open source e di oggetti in disuso recuperati.

http://npisanti.com

 

 

INGRESSO LIBERO

 

LIEDERABEND

Martedì 11 Ottobre 2016

ore 19.30, Salone del Conservatorio

LIEDERABEND

Melissa Wedekind (soprano) - Benedetto Boccuzzi (pianoforte)

 

concerto 11 ottobre 2016

In programma musiche di Mozart - Schubert - Mendelssohn - Schumann - Brahms - Schoenberg

INGRESSO LIBERO

SERATA MOZART

CONCERTO DEI SOLISTI  E DELL' ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA”

DIRETTORE: FILIPPO MARIA BRESSAN

                                        GIOVEDI’ 13 OTTOBRE 2016 ORE 20.30 - Chiesa S.Antonio

 

 

 

mozart

 

Concerto KV 191 per fagotto e orchestra

Allegro – Andante ma Adagio- Rondò: Tempo di menuetto

Solista: Alessia Brancia

 

Concerto KV 622 per clarinetto e orchestra

Allegro – Adagio – Rondò: Allegro

Solista: Eugenio Tattoli

 

Ouverture da “Le Nozze di Figaro” KV 492

Direttore Carlo Chirizzi

 

 

Konzertarie "Ch'io mi scordi di te?" KV 505

Solista: Maria Cristina Bellantuono

Pianoforte obbligato: Carmine Chiarelli

 

 

Concerto KV 453 per pianoforte e orchestra

Allegro – Andante - Allegretto

Solista: Antonia De Pasquale

 

INGRESSO LIBERO 

 

 

 

Orchestra del Conservatorio "Nino Rota"

VIOLINI I

Claudio Mansueto - Giuliana Leoci - Sabrina Loforese - Rita Paglionico - Giovanni Zonno - Annamaria Pignatelli

VIOLINI II

Maria Pia Prete - Francesca Cacciotta - Graziana D'Amico - Flavia Madaghiele - Grazia Vinci - Gianvito Gentile

VIOLE

Flavio Maddonni - Manuel D'Ippolito - Cecilia Santostasi - Dario Cappiello

VIOLONCELLI

Giuliana Zito - Annalisa Di Leo - Lilia Mastrangelo

CONTRABBASSI

Angelo Cito - Davide Milano

FLAUTI
Serena Di Palma -  Annachiara Mangione

OBOI

Giuseppe Leoci - Giuseppe Loglisci

CLARINETTI
Stefano Quaranta - Caterina Santoro

FAGOTTI

Marcello De Giuseppe - Katia Calzolaro

CORNI
Stefano Palumbo - Giuseppe Bonserio

TROMBE

Cosimo Colucci - Leonardo Lozupone

TIMPANI

Alessandro Marrocco

 

Direttore FILIPPO MARIA BRESSAN

 

 

 

 

 

 

LA TRIO - SONATA

mercoledì 12 ottobre

Salone del Conservatorio, ore 20

La trio-sonata (evoluzione della specie. Dal barocco al XXI secolo)

con la partecipazione di Fabio De Leonardis, Antonino Maddonni,

Flavio Maddonni, Alessandro Tampieri

 

Trio Sonata Baschenis - Musical Instruments copia

 

G. F.Haendel: Trio Sonata in C minor, HWV 386a (2 violini e basso continuo)

Largo Allegro ma non troppo Andante Allegro

Alessandro Tampieri , violino I Flavio Maddonni, violino II Antonino Maddonni, chitarra Fabio De Leonardis, violoncello

 

J.S.Bach: Sonata n. 4 en UT Majeur per Violino e basso continuo (orig. per flauto)

Andante Allegro Largo Menuett I e II

               Alessandro Tampieri , violino Antonino Maddonni, chitarra Fabio De Leonardis, violoncello

 

M.Giuliani: Serenata op.19 (per violino, violoncello e chitarra)

Adagio Scherzo allegro assai - Trio Alla Polacca

                Flavio Maddonni, violino Antonino Maddonni, chitarra Fabio De Leonardis, violoncello

 

A.Maddonni : Controindicazioni II (2016) per violino, violoncello e chitarra (prima esecuzione assoluta)

                 Flavio Maddonni, violino Antonino Maddonni, chitarra Fabio De Leonardis, violoncello

 

INGRESSO LIBERO

Ensemble d'archi "Nino Rota"

Venerdì 7 ottobre
Chiesa di S.Antonio, ore 20.30
Concerto dell’ensemble d’archi “Nino Rota”
Maestro concertatore: Giovanni Zonno

 

archi 7 ottobre

 

O. Respighi:  Antiche arie et danze per liuto
I. Italiana
II. Arie di corte
III. Siciliana
IV. Passacaglia

E. Elgar:   Serenata per orchestra d’archi op.20
I. Allegro piacevole
II. Larghetto
III. Allegretto

P.I. Tchaikovsky: Serenata per orchestra d’archi op.48
I. Pezzo in forma di sonatina
II. Valse
III. Elegia
IV. Finale ( Tema russo)


VIOLINI I
Giovanni Zonno – Claudio Mansueto – Rita Paglionico – Giuliana Leoci – Sabrina Loforese

VIOLINI II
Antonio Papapietro – Simona Pentassuglia – Maria Pia Prete – Lucia Carparelli

VIOLE
Flavio Maddonni – Manuel D’Ippolito – Marta Cacciatore

VIOLONCELLI
Antonio Sanarica – Francesco Tanzi – Fabio De Leonardis

CONTRABBASSO
Angelo Cito

Ingresso libero

CANTI SOMMERSI

mercoledì 5 ottobre

Festival Musica Contemporanea  "CANTI SOMMERSI"

Salone del Conservatorio, ore 19.30

tavola rotonda “Comporre oggi: dialoghi con il suono”

con la partecipazione di Francesco Dillon, Federico Gardella,

Giuseppe Gigante, Riccardo Panfili ed Emanuele Torquati

Un incontro dedicato alla musica d'oggi per interrogarsi

sul rapporto tra compositore ed interprete.

a seguire (ore 20.30):

Concerto del duo Francesco Dillon – Emanuele Torquati

(violoncello e pianoforte)

Thomas Larcher (1963)

Mumien (2001)

Riccardo Vaglini (1965)

Sonata (2016)

Toshio Hosokawa (1955)

Lied III (2010)

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sonata in re maggiore op. 102 n. 2

Allegro con brio

Adagio con molto sentimento d'affetto

Allegro fugato

duo mito copia

Il Duo formato da Francesco Dillon (violoncello) ed Emanuele Torquati (pianoforte) ha debuttato nel marzo 2007 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dillon-Torquati si sono prodotti in numerosi concerti in Europa presso i piu' importanti Festival cameristici e recentemente negli Stati Uniti ed in Argentina. Le loro esecuzioni live sono state trasmesse da emittenti quali Radio France, Radio Svizzera, BBC Radio3, Euroradio, Radio RAI3 e RTE Lyric.

Recentemente il Duo ha dato la prima italiana del Doppio Concerto di Kurtàg con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.

Nel 2010 è uscito il doppio CD schumanniano comprendente le trascrizioni di Friedrich Wilhelm Grutzmacher, violoncellista dell'epoca e compagno di duo di Clara Wieck per Brilliant Classics. Sempre con quest'etichetta, nel 2011 è stata la volta dell'integrale dei lavori di Franz Liszt. Nel 2012 hanno completato il loro progetto discografico schumanniano con un terzo CD, che include anche la rarissima versione con accompagnamento scritto da Schumann per la Suite n. 3 per violoncello solo di J.S. Bach.

Il sodalizio e' incentrato non solo sulla interpretazione dei maggiori lavori cameristici per questa formazione, ma anche alla ri-scoperta di perle dimenticate del repertorio. Inoltre, una particolare attenzione all'esecuzione di importanti opere contemporanee, come testimoniano svariate prime esecuzioni assolute ed  il lavoro svolto con compositori, tra gli altri, del calibro di Jonathan Harvey, Kaija Saariaho, Toshio Hosokawa.

Francesco Dillon ha studiato a Firenze con Andrea Nannoni, perfezionandosi in seguito con A. Baldovino, M. Brunello e D. Geringas, e seguendo masterclasses di M. Rostropovich, A. Bijlsma, M. Perenyi. È stato allievo per la composizione di S.Sciarrino.

Ad un' intensa attività solistica (con l'Orchestra nazionale della RAI, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra sinfonica siciliana, Orchestra dei Pomeriggi musicali, Orchestra filarmonica marchigiana; recentissimo è il suo acclamato debutto alla Biennale di Münich con l'Orchestra della radio di Vienna (ORF)) affianca quella di quartettista con il Quartetto Prometeo, vincitore di numerosi premi internazionali (Prague Spring, dove ha conseguito il primo premio assoluto; ARD Münich, Bordeaux). Il suo profondo interesse per la contemporaneità lo ha portato a collaborare strettamente con i più importanti compositori di oggi quali: G. Bryars, P. Glass, V. Globokar, S. Gubaidulina, J. Harvey, T. Hosokawa, G. Kancheli, A. Knaifel, H. Lachenmann, B. Lang, D. Lang, A. Lucier, A. Pärt, H. Pouesseur, S. Reich, F. Romitelli, K.Saariaho, S. Sciarrino, J. Zorn.

Con l'ensemble Alter Ego, di cui fa parte stabilmente, e come solista viene regolarmente invitato nei maggiori festivals di musica contemporanea del mondo. Si è esibito in complessi di musica da camera con partners quali I. Arditti, G. Carmignola, P. Farulli, D. Geringas, V. Hagen, A. Lonquich, E. Pace, R. Schmidt, S. Scodanibbio. Le sue esecuzioni sono trasmesse da varie emittenti come BBC, RAI, ARD, Radio France, ORF, ABC, fra le altre.

Ha inciso per etichette quali Aulos, Dynamic, Kairos, Ricordi, Stradivarius, Die Schachtel e Touch. Le sue ultime registrazioni come solista sono la prima incisione, rispettivamente, delle Variazioni di S. Sciarrino (premiata col Diapason d'or) e della Ballata di G. Scelsi, ambedue con l'orchestra della RAI; in duo con il pianista Emanuele Torquati un doppio cd di rarità schumanniane e l'integrale delle opere per violoncello di F. Liszt per la Brilliant Classics. Ha insegnato per molti anni alla Scuola di musica di Fiesole e tenuto masterclasses in istituzioni quali Conservatorio Cajkovskij di Mosca, Pacific University (California), Untref-Buenos Aires, Manchester University.

Dal 2010 è il direttore artistico della stagione di musica contemporanea "Music@villaromana" a Firenze.

Emanuele Torquati, recentemente definito dal New York Times “a thoughtful musician” e dal Boston Globe "a vibrant pianist", ha studiato con G. Cardini prima, e in seguito con K. Bogino, Y. Loriod-Messiaen e A. Lonquich.

Suona regolarmente in Europa, Canada, Stati Uniti, Sudamerica e Africa, in centri musicali quali Addis Abeba, Buenos Aires (Teatro Colon), San Francisco, New York, Chicago, Vancouver, Boston, Strasbourg, Paris, Lyon, Berlin, Frankfurt, Munich, Krakow, Prague, Graz, Kiev, Ljubljana e Oslo. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti quali RAI, BBC Radio3, Deutschland Radiokultur, MDR Kultur, Radio France, Radio Svizzera, RTE Lyric ed Euroradio. Si è esibito come solista con l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, Avanti! Chamber Orchestra, l’Orchestra Regionale Toscana e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. A livello discografico, ha al suo attivo l’integrale dell’opera di Albert Roussel nel doppio CD “Promenade Sentimentale” e più recentemente l’integrale pianistica di Alexander Zemlinsky per Brilliant Classics, oltre all’uscita in prima assoluta con Samy Moussa per COL LEGNO. In duo con il violoncellista Francesco Dillon ha realizzato tre CD di rarità schumanniane e l’integrale delle opere di Franz Liszt. E' stato invitato come artist in residence per due anni consecutivi al prestigioso The Banff Centre (Canada), con progetti monografici su Olivier Messiaen e Leos Janàcek, nonchè presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi nell'ambito del programma "Le Promesse dell'Arte" nel 2014.

La sua non esclusiva passione per la musica contemporanea lo ha portato a lavorare intensamente con compositori di primo piano, tra cui S. Bussotti, W. Rihm, K. Saariaho, B. Furrer, J. Harvey, B. Dean, M. Lindberg, P. Ablinger e con artisti della levatura di I. Charisius, M. Pintscher, G. Knox, I. Barnatan e Quartetto Prometeo.

Svariati i suoi impegni didattici, presso Conservatori italiani e istituzioni estere quali Trinity College Dublino, Boston University, Longy School e Università di La Plata. Dal 2010 è direttore artistico del Festival music@villaromana a Firenze.

CONCERTO FLAUTO E ORGANO

Mercoledì 21 settembre 2016 alle ore 20 nella Chiesa di Santa Maria del Rosario (C.da Cozzana - Monopoli), nell'ambito della rassegna FIORI MUSICALI (XII Edizione)

CONCERTO 

di

STELLA BEATRICE LOTESORIERE (organo)

GIANFRANCO LAFRATTA (flauto)

In programma musiche di Vivaldi, bach, Baker, Debussy, Alain

(organo di Francesco Zanin (2013)

Ingresso libero

organo monopoli

BROWN/FELDMAN (90+BACH)

Mercoledì 28 settembre 2016

Salone del Conservatorio, ore 20.30

BROWN/FELDMAN (90+BACH)

Recital I (con il supporto dell’Earle Brown Music Foundation (USA)

Gianni Lenoci, pianoforte

 

Programma

Earle Brown: 4 Systems (1954) (versione per pianoforte e suoni su supporto digitale)

Johann Sebastian Bach: Preludio e fuga in Sol diesis min. N° XVIII da “Il Clavicembalo ben temperato”(Libro I)

Morton Feldman: Palais de Mari (1986)

Johann Sebastian Bach: Preludio e fuga in Sol min. N° XVI da “Il Clavicembalo ben temperato”(Libro I)

Earle Brown: Twenty-Five Pages (1953) (versione per pianoforte e 24 pianoforti registrati su supporto)

Johann Sebastian Bach: Preludio e fuga in Do Magg.. N°I da “Il Clavicembalo ben temperato”(Libro I)

 

IL CONCERTO SARA’ INTRODOTTO DALL’INTERPRETE

 

Il programma presentato è risultato vincitore di un premio da parte della Earle Brown Music Foundation (USA) per gli anni 2016 e 2017 destinato a diffondere la musica ed il pensiero estetico di Earle Brown nella ricorrenza del suo 90esimo anniversario della nascita.

Questo è il primo dei due recital previsti. (Il secondo programma sarà presentato a settembre 2017).

L’impaginato (già presentato in recital, workshop e conferenze in tutta Europa) prevede l’esecuzione di lavori di Earle Brown e Morton Feldman alternati ad alcuni Preludi e fuga tratti da “Il Clavicembalo ben temperato”(Libro I) di Johann Sebastian Bach, ottenendo così:

corto-circuiti dell’ascolto circa le procedure di forma, processo, astrazione e purezza”.

Questo progetto culminerà nel 2017 con la registrazione di un cd monografico per l’etichetta Amirani Records (Contemporary Series) che in passato ha già registrato Gianni Lenoci nell’interpretazione di opere di Morton Feldman, Sylvano Bussotti, John Cage oltre a documentare la sua attività di improvvisatore

 

 

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GIANNI LENOCI (Monopoli, 6/6/1963)

pianista, compositore e didatta.

Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, ove ha conseguito anche la Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman.

Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley.

E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach.

Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali" all’interno del quale realizza produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è Visiting Erasmus Professor presso: Bucharest University, Corfu University , Royal Northern College of Manchester,Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir.

Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida, USA.

Nel 2012 il suo nome è stato inserito nelDictionnaire du jazz di Philippe Carles.

Nel 2015 ha scritto le musiche per il film “Ritorno a Spoon River (RAI-Cinema) del regista Francesco Conversano.

Ha suonato in tutta Italia,Francia, Spagna,Inghilterra,Romania, Ungheria,Albania, Argentina,Grecia, Turchia, USA, Canada, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania,Arabia Saudita ed inciso più di 50 cd per Splasc(h), Modern Times, ASC, ANT, Leo, afk, sentemo, vm-ada, DAME (Ambiances Magnetique), VEL NET, Soul Note, Amirani.

 

 

 

Concerto di ANDREA CARROZZO

 
Giovedì 22 settembre 2016
Salone del Conservatorio, ore 20.30 
concerto del sassofonista Andrea Carrozzo
(Festival di musica contemporanea, II parte)
 
 
 

L. BERIO                                  “SEQUENZA IXb”                      Sassofono contralto solo

A. GENTILUCCI                     “LE TRAME DI UN LABIRINTO”   Sassofono contralto solo

D. ROTARU                            “LEGEND II”                              Sassofono soprano solo

G. SCELSI                               “TRE PEZZI”                              Sassofono soprano solo

L. BERIO                                 “SEQUENZA VIIb”                    Sassofono soprano solo 

 

 

 

 

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Andrea Carrozzo si diploma in sassofono con il massimo dei voti presso il Conservatorio "N. Rota" di Monopoli (BA) sotto la guida del M° Vittorio Cerasa e attualmente si perfeziona al Conservatoire de Lyon con il M° Jean-Denis Michat ottenendo, nel Maggio 2016, il D.E.M. (Diplôme d'Etudes Musicales) in sassofono con menzione “très bien à l’unanimité”.

Si perfeziona continuamente con musicisti di chiara fama mondiale tra cui: C. Delangle, V. David, C. Wirth, J. Y. Fourmeau, A. Bornkamp, D. Gauthier, M. Hirano, Jimenez Alba, R. Hekkema. Nell’estate del 2014 prende inoltre parte ai corsi organizzati dalla “Université Européenne de Saxophone” di Gap (Francia).

Ha conseguito diversi primi premi in concorsi nazionali ed internazionali e nell’ottobre 2013 è stato finalista al “Premio Nazionale delle Arti” nell’ambito del quale ha ricevuto, dalla giuria, una menzione speciale. Prende parte inoltre a diverse rassegne musicali, in Italia e all’estero, sia in qualità di solista che in formazioni da camera. Nell’ottobre 2015 ha suonato in qualità di solista con l’orchestra del Conservatorio di Monopoli il “Concerto” di A. Glazunov.

È stato membro del Sunrise Trio, una formazione inusuale composta da due sassofoni e pianoforte, collaborando con il sassofonista M° Vittorio Cerasa e la pianista M° Paola Bruni ed esibendosi in numerosi concerti in Italia e all’estero. 

 

INGRESSO LIBERO

Manuel Maria Ponce e la chitarra

Mercoledì 21 settembre 2016

Salone del Conservatorio, ore 19.30

Concerto a cura della scuola di chitarra:

Manuel Maria Ponce e la chitarra

con la collaborazione dei Maestri Domenico Di Leo, Goran Listes,

Nino Maddonni, Giorgio Mirto, Pablo Montagne

e degli allievi della scuola di chitarra

 

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Manuel Maria Ponce

Elogio della chitarra”

Storie, lettere e aneddoti di un rapporto amoroso con la chitarra

Sonata III I Allegro moderato Alice Caroli (I corso biennio)II Chanson, andante III Allegro non troppo M° Goran Listes

Sonata Romantica “Omaggio a F. Schubert” I Allegro moderato Ornella Vinci (III c. triennio) II Andante espressivo III Allegretto vivo Giovanni Barbetta (I corso biennio)

Suite Antica Preludio – Sarabanda – Giga Sante Mileti (III c. triennio)

Sonatina Meridional I Campo Fabio Lippolis (II c. triennio)

Tema Variato e finale Tema – 2 variazioni e finale Antonio Tunno (I corso biennio)

Valse – Tropico – Cancion “La Pajarera” M° Antonino Maddonni

Concierto del Sur I Allegretto M° Pablo Montagne , chit. M° Domenico DiLeo , piano

5 Canciones Mexicanas Celeste Gugliandolo, voce M° Giorgio Mirto , chit.

Guida all’ascolto a cura di Antonio Tunno

 

ingresso libero 

 

concerto di FABIO PAIANO

Riprendono i "FIORI MUSICALI" edizione 2016:

10 settembre 2016 ore 20.30 - Chiesa Collegiata Maria SS.ma Assunta in Grottaglie (Ta)
organo anonimo del 1501
Organista FABIO PAIANO

In programma musiche di Merula, Gabrieli, Sweelink, Pasquini, Frescobaldi, Scheidemann, Pachelbel, Bull, Bach
Ingresso libero

 

organo monopoli

MUSICA AL CASTELLO

Venerdì 9 settembre 2016
Castello di Carlo V,  ore 19
 
Porqué es morir asì vivir!
nell’ambito di Scatti di Poesia 2016
Mostra foto letteraria, terza edizione
 
Lettura poetica a cura di Daniele Maria Pegorari
con intervento musicale 
di Gabriella Sammarco (soprano) e Sara Mannarini (pianoforte)
 
 
 
Enrique Granados (1867 - 1916)
La Maya Dolorosa I / II / III
 
Heitor Villa-Lobos (1887 - 1959)
Floresta do Amazonas
Veleiros / Cançao de Amor  / Cair fa tarde / Melodia Sentimental
 
 
Gabriella Sammarco, soprano
Sara Mannarini, pianoforte
 
castello monopoli

IL PIANETA AZZURRO

mercoledì 27 luglio 2016

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

IL PIANETA AZZURRO

Gocciolature d'anima

concerto letterario

Ideazione  di Rossana Fiorini

Una produzione: Associazione MAW/Music Art Writing communication

Partner: Conservatorio “N. Rota”, Monopoli; Galleria Nazionale Palazzo Spinola/Beni Culturali,

Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio “N. Paganini”, Genova

Testo e letture: Rossana Fiorini Pianoforte: Nunzio Dello Iacovo

L. BERIO Wasserklavier (Acquapiano)

da Sei “Encores”

F. LISZT Chasse neige (Tempesta di neve)

studio trascendentale n. 12

C. DEBUSSY Jardins sous la pluie (Giardini sotto la pioggia)

da Estampes

F. LISZT Au bord d’une source (Al bordo di una sorgente)

da Anneés de pelerinage, Suisse

G. BIZET Les reves (I sogni)

da Chants du Rhin (da canti sul Reno)

F. LISZT Au lac de Wallenstadt (Al lago di Wallenstadt)

da Anneés de pelerinage, Suisse

A.N. SCRIABIN Sonata Fantasia n.2 Op. 19

C.T. GRIFFES The fountain of the Acqua Paola (La fontana di Acqua Paola)

F. CHOPIN Barcarolle Op. 60 (Barcarola)

 

Il recital “Il pianeta azzurro”, con voce narrante, è stato pensato espressamente per la programmazione artistica di Expo Milano 2015, nel cui palinsesto ufficiale è stato ospitato, con debutto presso l’Auditorium Lattuada Fondazione Milano, nello scorso mese di settembre.

Di Expo ha ottenuto logo e patrocinio, unitamente a quello del Conservatorio “N. Rota”, per poter essere presentato, con tale formula, in vari luoghi e contesti di valore artistico o accademico.

Il recital è incentrato sul binomio testo – musica, in modo integrato, e propone una delle tematiche centrali della manifestazione internazionale svoltasi lo scorso anno.

Il ciclo dell’acqua ne è il tema conduttore attraverso alcune tra le più belle “immagini” musicali proposte al pianoforte da grandi compositori, con brani che, per lo più in modo esplicito, fanno riferimento all’acqua.

A differenza delle musiche, attinte dal grande repertorio classico, il testo è concepito espressamente per il concerto, in doppia chiave di lettura. La prima si riferisce al tema dell’acqua, vista come vitale elemento naturale e, al contempo, nel suo significato simbolico e traslato. La seconda, con il testo che si affianca o, meglio, si insinua nelle frasi musicali, porta a traslare anche in forma verbale, con parole espresse o sospese, sensazioni e suggestioni scaturite dalla musica.

Una musica, questa, che accoglie il testo e si lascia esprimere, in modo inedito, anche in forma letteraria, attraverso un doppio binario, parallelo.

Un testo che si fa permeare dalla musica, come la terra (e la vita) dall’acqua.

 

Rossana Fiorini

Eclettica, diplomata all’Accademia di Belle Arti, si occupa contemporaneamente

di arte, letteratura, critica, musica. È autrice di due romanzi (Di bianco in neve

e La luna nel pizzo, entrambi Armando Curcio Editore) e di testi teatrali, spesso

interagenti con concerti, presentati in ambito nazionale in prestigiose storiche

location. Ha pubblicato liberamente recensioni su quotidiani e riviste di settore

(tra cui: Corriere del Giorno; TOP fly Magazine - ex giornale ufficiale di bordo

AirOne -; Contro Corrente / Trimestrale di Cultura e Arte). Ha scritto presentazioni

per mostre. Come artista ha all’attivo circa 200 esposizioni in Italia e all’estero.

Annovera, fra gli altri, eventi artistico-culturali con: Gran Teatro La Fenice, VE; Teatro

Carlo Felice, GE; Teatro Kismet Opera, BA; Teatro Sociale, BG; Accademia

Internazionale Arte Media, TO. Ha realizzato sculture e scenografie per la televisione:

Rai, Mediaset. Presente in intervento installativo effimero presso i Giardini

della 49° Biennale d’Arte di Venezia. Testimone a New York per Europa America

360°. Convocata nel Principato di Monaco per Art a vivre Vivre avec l’art, al Place

du Centenarie. Quale membro del gruppo Intercity Team, è intervenuta al XX e

XXI Video Festival di Locarno; alla Celebrazione del 25 aprile, con il Museo Nazionale

della Storia; a Iter Ipertesto Terra in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia,

Svizzera, Lituania. Realizza cartelle, illustrazioni e copertine. Nel 2008 ha fondato,

assumendone la presidenza, l’Associazione culturale MAW/Music Art Writing

communication, dove si cura di ideazione e produzione eventi, tra cui “Richiami

d’amore alla vigilia del 12 novembre” realizzato a bordo della portaerei Cavour,

con l’egida della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei

Ministri e della Marina Militare Italiana.

www.rossanafiorini.it

 

Nunzio Dello Iacovo

Diplomato con lode al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, prosegue gli studi con

Pommier e Badura Skoda a Vienna, poi con Perticaroli alla Sommer Akademie

Mozarteum” di Salisburgo e infine al Corso di perfezionamento dell’Accademia

Nazionale di “S. Cecilia” di Roma, conseguendo massimi voti. Vincitore di prestigiosi

premi nazionali e internazionali, debutta subito all’estero: teatro Musikhalle,

Amburgo; Slovenska Filharmonia, Bratislava; Ateneul Roman, Bucarest; seguono

altri importanti teatri in Spagna e Repubblica Slovacca. Negli anni, è ospite di Festival

di alta levatura: “Settimane Musicali di Verbania”, “Gubbio Festival”, “Sonopolis”

della Fenice. Dalla ventennale cooperazione col compositore Luciano Sampaoli

e il poeta Mario Luzi, scaturisce copiosa produzione di concerti, eventi e produzioni

discografiche a distribuzione nazionale. Recentemente si esibisce, fra l’altro,

alla St. Paul’s Church Covent Garden di Londra. Dal sodalizio artistico con Rossana

Fiorini nascono iniziative culturali rappresentate in luoghi patrimonio (Sala Piatti,

BG; Galleria Nazionale Palazzo Spinola, GE; Palazzo Blumenstihl, Roma; ecc.),

quali il concerto-spettacolo Da Chopin a Chopin (tra l’altro insignito del marchio

mondiale coniato per i 200 anni dalla nascita del musicista e destinato ai massimi

eventi chopiniani), l’originale “Alfabeto dell’Anima”, recital-scultura ideato per e

con il Teatro La Fenice, e il concerto letterario “Scritture d’anima tra righi e righe”, in

collaborazione con Università di Bari e Armando Curcio Editore. E’ docente titolare

di una cattedra di Pianoforte Principale al Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

E’ organista dell’Arcidiocesi di Taranto per l’attività concertistica in Cattedrale.

www.delloiacovo.com

fiorini

dello iacovo

SOLISTI CON L'ORCHESTRA

Solisti, compositori, direttori:

i giovani talenti del Conservatorio in evidenza

 

Anche quest’anno Il Conservatorio “N.Rota”  di Monopoli  offre ai propri migliori studenti l’opportunità di esprimere in pubblico il proprio talento dopo aver superato rigorose selezioni. I migliori strumentisti, studenti di composizione e di direzione d’orchestra diventano protagonisti di concerti nei quali l’orchestra del Conservatorio è diretta da studenti, suona  nuove composizioni di studenti e accompagna solisti studenti. 

Doppio imperdibile appuntamento: venerdì 8 e sabato 23 luglio 2016, nel Chiostro del Conservatorio alle ore 20.30, per ascoltare due concerti sinfonici in cui saranno protagonisti i solisti Stefano quaranta (clarinetto), Gabriele Balsamo (percussioni), Federico Pische, Giambattista Chiatante, Erica Sette (pianoforte), Riccardo Rollo (trombone), i compositori Francesco Paolo Ippolito Cordiglia, Antonia Cinquepalmi, Adriana de Serio,  i direttori Carlo Chirizzi, Antonia Cinquepalmi e Stefano De Laurenzi.  L’Orchestra del Conservatorio sarà diretta dai maestri Filippo Maria Bressan e Sergio Piccone Stella. 

 

secondo appuntamento: sabato 23 luglio 2016

Chiostro del Conservatorio, ore 20.30

SOLISTI CON L'ORCHESTRA

direttore Sergio Piccone Stella

 

 

A. De Serio:

Invenzione Sinfonica (dedicato a R.Panfili)

(direttore: Carlo Chirizzi)

N.Rota:

Concerto per trombone e orchestra

solista: Riccardo Rollo

S.Prokofiev:

Concerto n.1 per pianoforte e orchestra

solista: Giambattista Chiatante

 

°°°°°

 

F.P.Ippolito Cordiglia:

Focusing on Elisabeth

(direttore: Antonia Cinquepalmi)

L.van Beethoven:

Ouverture da “Coriolano” op.62

(direttore: Antonia Cinquepalmi)

S.Rachmaninov:

Concerto n.1 per pianoforte e orchestra

solista: Erica Sette

 

 

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO “NINO ROTA”

Violini I

Simona Pentassuglia, Giuliana Leoci, Sabrina Loforese, Giovanni Zonno, Rita Paglionico, Lucia Carparelli, Lukas Liebald, Ester Augelli, Annamaria Pignatelli, Rita Iacobelli

Violini II

Maria Pia Prete, Antonio Papapietro, Francesca Cacciotta, Graziana D'Amico, Flavia Madaghiele, Grazia Vinci, Maria Rex, Graziana Galiulo

Viole

Flavio Maddonni, Manuel D'Ippolito, Cecila Santostasi, Dario Cappiello

Violoncelli

Francesco Tanzi, Marcello Forte, Giuliana Zito, Annalisa Di Leo, Lilia Mastrangelo, Alessandra Cacciotta

Contrabbassi

Angelo Cito, Davide Milano, Arduino Panaro

Flauti e Ottavino

Serena Di Palma, Annachiara Mangione, Gianfranco Lafratta

Oboi

Giuseppe Leoci, Rosanna Di Carolo

Clarinetti

Stefano Quaranta, Fabrizio Lillo

Fagotti e Controfagotto

Alessia Brancia, Caterina Calzolaro, Marcello De Giuseppe