CASA van WESTERHOUT

venerdì 6 maggio, salone del Conservatorio, ore 20

Casa van Westerhout

Tra gli invitati Gabriele D'Annunzio

 

POESIA MUSICA PITTURA DANZA

 

a cura di Matteo Summa

 

Interpreti

Piero Rotolo pianoforte

Carmela Apollonio soprano

Flavio Maddonni violino

Andrea Savoia attore

Lucia Spagnoli danzatrice

Testi di Gabriele d’Annunzio, Arturo Colautti, William Shakespeare

Musiche di Niccolò van Westerhout

 

 

Proiezione di alcuni dipinti di

Onofrio Martinelli, George Frederic Watts, Bartolomé Esteban Murillo, Giovanni Boldini, Vincent van Gogh, Carolus-Duran, William-Adolphe Bouguereau, Claude Monet, Giuseppe De Nittis

 

 

Chi lo avrebbe mai pensato? Nella Napoli di fine Ottocento un musicista di lontane origini fiamminghe ma proveniente dalla Puglia, s’impone nella capitale partenopea per la sua determinazione a percorrere sia i sentieri della tradizione sia la via indicata dalla nuova musica. Da pianista si appropria del bagaglio tecnico di Thalberg e Cesi, i cui nomi riecheggiavano nella Napoli del tempo, ma anche di Chopin, Liszt e Brahms. Guarda a Verdi orientandosi nello stesso tempo con febbrile entusiasmo verso il dramma musicale di Wagner. Ed è qui che accade qualcosa. L’arrivo di Gabriele d’Annunzio e la sua permanenza a Napoli dal 1891 al 1893 innescano nuova vitalità nei circoli letterari e nei salotti borghesi. In Casa van Westerhout si costruisce l’amicizia tra il musicista pugliese e Gabriele d’Annunzio. Riferimenti al grande poeta sono presenti nell’Epistolario di Vito de Stasi, sindaco di Mola di Bari all’epoca dell’opera Doña Flor, in cui traspare la volontà di Niccolò van Westerhout di dedicare gli Insonnii, la sua migliore opera pianistica, a Gabriele d’Annunzio. Casa van Westerhout è in definitiva uno spettacolo bipartito: il primo tempo (Anteprima) si sofferma sul rapporto di van Westerhout con Napoli, la città della sua formazione artistica e dei suoi incontri culturali; il secondo tempo (Concerto) entra nel vivo delle argomentazioni con poesie inframmezzate da momenti narrativi, musicali e coreografici.

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

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